Lupo & Lupetto – La fogliolina che non cadeva mai

Un lupo solitario e un po’ brontolone si trova un giorno, sotto l’albero dove vive, un piccolo lupetto, che senza dire nulla si piazza lì con lui. All’inizio Lupo sarà un po’ diffidente, non capirà perché Lupetto debba invadere così i suoi spazi, ma poi pian piano comincerà ad accettarlo e scoprirà una cosa fondamentale: se Lupetto va via, a lui mancherà… e tanto!

Questa la trama del primo volume della serie Lupo & Lupetto, scritta da Nadine Brun-Cosme e illustrata da Olivier Tallec: l’essenzialità della storia, unita ai valori che trasmette, e la finezza delle illustrazioni, sono uno dei motivi del successo di questo albo francese, che ha vinto il Premio Nati per Leggere come miglior libro per bambini tra i 3 e i 6 anni nel 2014.

La casa editrice Clichy, ha pubblicato il secondo volume della serie, Lupo & Lupetto 2 – La fogliolina che non cadeva mai, in cui i nostri amatissimi eroi, ormai amici per la pelle, si concentrano per cercare di prendere una fogliolina in cima ad un albero, che diventa il chiodo fisso di Lupetto!
Ma ne varrà veramente la pena?
Lo scopriranno, ancora una volta, insieme 😉

Tema centrale di questa storia è nuovamente l’amicizia fra Lupo e Lupetto che in questo libro diventa ancora più forte al punto da spingere Lupo oltre i propri limiti e le proprie paure pur di rendere felice Lupetto.
Ma è anche una storia di coraggio e di dolcezza accompagnata da bellissime tavole legate ai colori delle stagioni che non possono non affascinare.

In primavera la foglia è di un verde così dolce e tenero che Lupetto vorrebbe mangiarsela.
In estate è così brillante che Lupetto vorrebbe averla per specchiarsi dentro.
In autunno è di un marrone così dolce che Lupetto vorrebbe tanto appoggiarla sulla guancia.
In inverno è di un bel grigio cenere ma…Lupetto ha ormai perso ogni speranza che la foglia cada dall’albero.??
Una mattina Lupo, che ha passato tutte le stagioni dicendo a Lupetto che la foglia prima o poi sarebbe caduta da sola, decide di arrampicarsi fino in cima all’albero e di raccogliere la foglia per donarla al suo amico.
Lupo sale spavaldo ma più si arrampica e più cresce la paura di trovarsi su quell’albero ghiacciato e di non farcela, ma continua a ripetersi che deve continuare per Lupetto.
Finalmente riesce a toccare la foglia ma questa si sbriciola in tanti piccoli pezzi che cadono come stelle sul musetto di Lupetto che finalmente riesce a sentire quanto sia tenera, brillante e morbida la foglia, proprio come se l’era immaginato.

La fogliolina che non cadeva mai è un racconto che racchiude più di un percorso di lettura. Il primo, quello che ti avvolge subito con un fluire di emozioni, è quello legato alle stagioni. Le stupende tavole di Tallec ci restituiscono colori e i sentori speciali e unici della primavera, dell’estate, dell’autunno e dell’inverno attraverso la descrizione di una semplice fogliolina e questi sfondi, incantevoli, di una natura non contaminata dagli esseri umani. C’è una sorta di reverenza nei confronti dell’ambiente, una cura profonda e allo stesso tempo delicata che avvolge gli alberi, le colline, il cielo. Ogni pagina è come un dipinto.

Le sensazioni e le fantasie di Lupetto, le quali scandiscono la narrazione, sono tutte incentrate sui cinque sensi e, per questo motivo, offrono spunti interessantissimi per la condivisione con i più piccoli. Lupetto, infatti, vorrebbe prima mangiare la fogliolina per via del suo verde così tenero, poi vorrebbe specchiarsi in essa grazie alla brillantezza del suo colore; infine, quando l’autunno la dipinge con le sue tinte più calde, desidera sentire la sua morbidezza sulla guancia.

Un altro tema molto forte, tuttavia, resta quello dell’amicizia. Per rendere felice Lupetto, Lupo è disposto a faticare e a rischiare di farsi male… Proprio quando sembra aver fallito, ecco che il piccolo miracolo si compie 😉
Questa è una storia di amicizia, di sacrificio, di riconoscenza e di bellezza.
Lupo sfiderà il pericolo per veder brillare gli occhi di Lupetto.
Il piccoletto capirà il gesto del suo grande amico e si chiederà se ne sia valsa la pena.

Lupetto aspettò che arrivasse.
E poi disse: «Non avevo mai visto niente di così bello».
Lupetto sorrise.
Anche Lupo sorrise. «Sì, ne valeva veramente la pena».

Date il significato che volete a Lupo e Lupetto, alla fogliolina ostinata; che la leggiate in senso letterale, simbolico, metaforico, la storia che questo albo racconta resta una parabola alla portata di qualsiasi bambino dai 3 anni d’età!

Un albo dal grande formato, con illustrazioni e parole che rivelano tutta la dolcezza e l’affetto che i due provano reciprocamente.
Pagina dopo pagina troviamo lo scorrere delle stagioni, una storia di grande affetto, c’è la dimostrazione della pazienza e dell’attesa che ai bambini è sempre bene far conoscere, il tutto presentato con delicatezza grazie a queste meravigliose illustrazioni, che non hanno bisogno di commenti!

Dedicato a tutti i bambini che da grandi vogliono diventare felici.
Buona lettura!
Puoi acquistare il libro QUI:

La fogliolina che non cadeva mai.

Nadine Brun-Cosme

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Sam vola tra le stelle …per sogni ambiziosi

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C’è un giorno, nella vita di ogni bambino, in cui il futuro arriva come una luminosa certezza.
Da grande voglio fare… Io scienziato! L’archeologa! La maestra! Il dottore!

La piccola Sam, che vive sulle montagne a un passo dal cielo, vuole fare l’astronauta e volare tra le stelle.

La storia ci insegna come le grandi donne e i grandi uomini siano ovviamente stati tutti bambine e bambini, ma con grandi sogni da realizzare. Anche la prima donna astronauta italiana, Samantha Cristoforetti, da piccola guardava il cielo stellato fantasticando, un giorno, di volare fin lassù.

Sam vola tra le stelle, di Fulvia Degl’Innocenti e Andrea Alemanno ed edito da Coccole books, racconta una storia che, con sognante semplicità, ricorda proprio le vicende della prima astronauta italiana: Samantha Critoforetti. A lei infatti è ispirata la narrazione, qui corredata da illustrazioni dallo sguardo delicato ed onirico, in cui trovano posto anche citazioni curiose.

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Sam, questa piccola bambina, sogna di volare in alto e guardare la Terra da lontano: pagina dopo pagina si capisce che il suo desiderio è davvero molto forte, tanto da farcela ritrovare, trent’anni dopo, all’interno di un’astronave, mentre osserva quel puntino tanto distante che è la Terra.
Sembra non ci sia nessuno laggiù…
ma se guardi bene, Sam, vedrai una bambina col naso all’insù che sogna di diventare un’astronauta proprio come te!
La consapevolezza che sia stato possibile raggiunger un obiettivo mai raggiunto prima viene portata ad esempio e incoraggiamento per sogni altrettanto ambiziosi.

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Sam vola tra le stelle è un albo illustrato per i piccoli, non può che essere un gran bel modello a cui ispirarsi.
Un libro per piccoli sognatori che come la piccola Sam sognano di vivere grandi avventure, credendoci davvero come solo un bambino sa fare.
Un libro che ripercorre quindi l’infanzia della piccola Sam, quando ancora era ben lontana dall’esperienza che noi tutti le avremmo poi invidiato… quei momenti in cui si limitava a sognare ad occhi aperti di arrivare lassù, fino alle stelle… senza sapere che un giorno avrebbe pronunciato queste parole:

“Wow, è molto più bello di come l’avevo immaginato!“

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Spesso pensiamo che forse c’è sempre tempo per decidere cosa fare da grandi, di certo non è mai troppo presto per sognare di volare, in tutti i sensi, molto in alto.
Una storia per raccontare a tutti i bambini che i desideri possono realizzarsi.
Basta volerlo davvero.

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Fulvia Degl’Innoce

Che cosa voglio per la mia vita?

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Basta prestare attenzione agli incontri più o meno casuali, alle circostanze che vi capitano.
A chi desidera andare a fondo della questione vorrei suggerire il processo della ricapitolazione: bisogna assumere la posizione dell’osservatore della propria vita e dei propri sogni, e subito connessioni, temi, immagini e coincidenze diventano più chiari. Poichè il nostro legame con l’anima universale è reso molto più evidente dall’attività onirica, questo procedimento ci consente di accedere a un nuovo livello di consapevolezza.

Alla sera, prima di addormentarvi, mettetevi seduti e immaginate di assistere alla visione di tutto ciò che vi è accaduto durante il giorno, e che viene ora proiettato sullo schermo della vostra coscienza. Considerate la vostra giornata come un film, e osservate voi stessi via via mentre vi svegliate al mattino, vi lavate i denti, fate colazione, andate a lavoro, sbrigate i vostri affari, tornate a casa, cenate …. in pratica rivedete tutti i gesti che avete compiuto.

Non dovete analizzare, valutare o formulare giudizi: limitatevi ad assistere allo spettacolo. E’ incredibile il numero di particolari che appaiono durante la proiezione della giornata, e che fino a quel momento non sono stati percepiti in maniera consapevole. Guardate le varie scene che si susseguono, e concedetevi l’opportunità di visionare con obiettività il vostro atteggiamento. Potreste così accorgervi di aver compiuto un gesto di cui siete orgogliosi oppure che vi mette in imbarazzo, ma lo scopo di tutto ciò non è dare giudizi, bensì raccogliere intuizioni circa il comportamento del protagonista, cioè il vostro sè.

Al vostro risveglio al mattino non dovrete far altro che riassumere la notte, così come avete fatto con la vostra giornata. Oltre a essere proiezioni della nostra coscienza, i sogni sono anche il modo in cui interpretiamo il sentiero della nostra vita. La meccanica del sogno e di ciò che ci accade nella cosiddetta realtà sono le stesse proiezioni dell’anima. Noi siamo semplici testimoni.
Pian piano cominciamo dunque a vedere correlazioni, immagini che si ripetono sia nei sogni sia nella vita quotidiana. E un numero più elevato di coincidenze ci fornisce una quantità maggiore di indizi. Iniziamo così a sperimentare più opportunità, e aumenta la dose di “fortuna” su cui possiamo fare affidamento. Le tracce ci forniscono la direzione che la nostra esistenza deve prendere. Grazie al processo di ricapitolazione noi individuiamo modelli ricorrenti, e sveliamo passo dopo passo il mistero della vita.

Tale processo è particolarmente utile quando si vogliono abbandonare certe abitudini negative.
Ogni giorno mettetevi seduti, immobili e in silenzio, per almeno cinque minuti e rivolgete alla vostra attenzione e al vostro cuore queste domande:

Chi sono io?
Che cosa voglio per la mia vita?
Che cosa desidero oggi dalla mia esistenza?

Lasciatevi poi andare e consentite alla vostra tranquilla voce interiore, cioè al flusso della vostra coscienza, di fornire le risposte. Fatelo ogni giorno, e rimarrete sbalorditi dal modo in cui le situazioni, le circostanze, gli eventi e le persone si organizzeranno intorno alle risposte stesse.
E’ così che inizia il sincrodestino

Tratto da Le Coincidenze di Deepak Chopra

Le Coincidenze - Libro
Per realizzare in modo spontaneo i propri desideri

Voto medio su 13 recensioni: Da non perdere

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Non bisogna avere paura

Non bisogna avere paura

Non bisogna avere paura

Voler vivere, e non soltanto sopravvivere.
Quindi, prendere pienamente coscienza di sé,
attribuire importanza alla propria sorte,
non provare né vergogna né odio verso se stessi.
Rispettarsi e dunque cercare la propria ragione di vivere,
imporsi un desiderio d’eccellenza in relazione al proprio corpo,
alla propria conservazione,
al proprio aspetto,
alla realizzazione delle proprie aspirazioni.

Per raggiungere questo scopo,
non bisogna attendersi nulla da nessuno;
occorre contare soltanto su se stessi per definirsi;
non bisogna avere paura davanti a una crisi,
quale che sia la sua natura;
occorre accettare la verità anche se non è piacevole da ammettere;
e bisogna voler essere protagonisti,
né ottimisti né pessimisti,
del proprio futuro.

Tratto da: Sopravvivere alla Crisi di Jacques Attali

Sopravvivere alla Crisi
Sette lezioni di vita

«Un giorno o l’altro questa crisi si concluderà, come tutte le altre, lasciando dietro di sé innumerevoli vittime e qualche raro vincitore. Ma ciascuno di noi potrebbe anche uscirne in uno stato di gran lunga migliore di quello con cui ci siamo entrati.

Questo a patto di comprenderne la logica e il percorso, di servirsi delle nuove conoscenze accumulate in vari settori, di contare soltanto su se stessi, di prendersi sul serio, di diventare attori del proprio destino e di adottare audaci strategie di sopravvivenza personale.

Il mio scopo non è pertanto quello di esporre un programma politico per risolvere questa crisi e tutte quelle che seguiranno, e neppure quello di offrire vaghe generalizzazioni moraleggianti, bensì di suggerire strategie precise e concrete che permettano a ognuno di “cercare uno spiraglio nella sventura” e di sapersi destreggiare tra gli ostacoli che si presenteranno, senza affidarsi ad altri per sopravvivere, per vivere meglio».

Dopo aver analizzato il crac del 2008 e le sue cause socioeconomiche nel precedente saggio La crisi, e poi?, Jacques Attali estende ora la sua riflessione alle fasi cruciali della vita personale e collettiva.

In una realtà complessa come quella di oggi, però, diventa sempre più arduo superare le difficoltà che incontriamo nel nostro cammino. Per questo l’autore individua sette principi

da applicare, di volta in volta, di fronte alle avversità, siano esse di natura macroeconomica e internazionale (la crisi finanziaria) o privata (la fine di un amore). E ci offre una sorta di “manuale d’uso” per ricominciare a vivere pienamente sotto ogni aspetto: come individui, come lavoratori, come cittadini.

«La crisi attuale – come tutte quelle precedenti, qualunque fosse la loro natura – terminerà un giorno, lasciandosi alle spalle tantissime vittime e qualche raro vincitore.

Ecco perché possiamo uscirne fin d’ora in condizioni migliori di quando vi siamo entrati. A patto, però, di comprenderne logica e sviluppo, di utilizzare le nuove conoscenze che apprenderemo in diversi campi, di fare affidamento solo su noi stessi, di prenderci sul serio, di diventare attori principali del nostro destino e di abbracciare audaci strategie di sopravvivenza individuale.

I sette principi che si possono ricavare da questo processo di apprendimento saranno applicabili a ogni epoca e a qualunque minaccia o crisi; sia che si tratti di una crisi economica come quella presente o di una carestia, di una guerra o dell’avvento di una dittatura, di uno tsunami o di una valanga, sia di una tragedia privata, della fine di un amore o di un attacco di cuore.

Ma a condizione di utilizzare questi principi ogni volta in maniera diversa a seconda dei vari approcci e metodi; e di farlo confidando in alleati e consigli differenti in base alla stessa natura delle minacce. Chi li metterà in pratica già nella congiuntura presente, e chi ne ripeterà continuamente l’applicazione, avrà più chances degli altri di sopravvivere alla crisi».

Jacques Attali

Cosa ti piacerebbe cambiare nella tua vita adesso?

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Cosa ti piacerebbe cambiare nella tua vita adesso?

Cosa vi piacerebbe cambiare nella vostra vita proprio adesso?
Se poteste avere una bacchetta magica, quale desiderio esprimereste?

Le vostre risposte sono i punti di partenza per le vostre affermazioni, le vostre preghiere e le vostre manifestazioni. Con le vostre risposte, voi potete risolvere e guarire qualsiasi situazione.

Mettiamo che avete espresso il desiderio per un lavoro migliore, o per avere più soldi, per l’anima gemella, per una salute migliore etc. Con l’attuale velocità con cui l’energia viaggia adesso nel mondo, i nostri pensieri e sentimenti si stanno magnetizzando e attraendo a velocità record!

Per cui, per un lavoro migliore dite:
“Grazie per il mio interessante, prosperoso, eccitante e significativo lavoro!”.

Per più soldi, dite:
“Io sono completamente al sicuro e supportato in ogni modo possibile riguardo alle mie finanze”.

Per l’anima gemella, dite:
“Io sono felice, onorato, amato e innamorato della mia gentile, fedele e salutare anime gemella”.

Se vi ritrovate a lamentarvi di una certa situazione, voi avete un ottimo punto di partenza per trasformare quella situazione in una benedizione! Le lamentele servono solo a rafforzare il fatto che siete delle vittime di forze esterne o di altre persone.

Voi Siete Potenti e non siete affatto delle vittime di niente e nessuno.
Avete sempre la possibilità di scegliere.
Per di più le lamentele sono affermazioni e preghiere che attraggono proprio quello di cui vi state lamentando. In altre parole, sempre più della stessa minestra!

Quindi se vi ritrovate a lamentarvi o a dire cose tipo: “Non ho abbastanza tempo!” prendete queste parole e ri-arrangiatele per creare un’affermazione positiva che dichiara che quello che desiderate si è già avverato: “Ho sempre tutto il tempo a disposizione!” oppure “Ho tutto il tempo del mondo!”.
Queste affermazioni vi aiuteranno a rilassarvi, lasciare andare la paure o lo stress e ad avere effettivamente più tempo.

Invocate Jophiel, l’Arcangelo della Bellezza, per innalzare i vostri pensieri quando vi sentite stressati, preoccupati o spaventati. Jophiel è un guaritore straordinario, che illumina la vostra mente con pace e amore. Questo potente arcangelo è sempre felice di prendere i pesi dalle vostra spalle e consegnarli a Dio per essere guariti e trasformati.

Ecco una potente preghiera che potete recitare:

“Arcangelo Jophiel, affido a te ogni preoccupazione e ti chiedo di infondere nei miei pensieri e nel mio cuore l’Amore e la Pace di Dio.
Per favore aiutami a vedere, sentire e sperimentare la Luce Divina.
Per favore aiutami a lasciare andare e a rilasciare questa situazione per il mio massimo bene.
Per favore aiutami a fare in modo che ogni mio bisogno e quello dei miei cari venga soddisfatto e che siamo al sicuro, protetti e supportati. (se c’è una situazione in particolare per cui state chiedendo aiuto, ditela o pensatela adesso).
Grazie Dio, grazie Jophiel”.

di Doreen Virtue

Guarire con gli Angeli
Come ottenere l’assistenza delle creature celesti nei momenti più difficili della nostra vita

Voto medio su 11 recensioni: Da non perdere

L’autrice sostiene che siamo circondati da amorevoli e potenti creature celesti, pronte ad assisterci in ogni aspetto della nostra esistenza.

In queste pagine ci offre preziosi consigli, esoterici e pratici, per aiutarci a risanare le nostre relazioni, il nostro corpo e la vita dei nostri familiari.

Doreen Virtue ci illustra le sue incredibili sedute con le creature di luce riportandone le comunicazioni a proposito della vita, della morte, del futuro del mondo e del nostro fine divino.

Uno spazio particolare è dedicato alle sequenze numeriche che contengono reconditi messaggi angelici, nonché all’influenza delle vite passate e al motivo per cui gli angeli spesso si reincarnano in forma terrena.

Sì, perché gli angeli esistono e, anche se non ce ne accorgiamo, vivono accanto a noi per aiutarci a seguire la via della felicità.

Un desiderio dentro al cuore

Un desiderio dentro al cuore

Un desiderio dentro al cuore

Il bambino chiama la mamma e domanda:
“Da dove sono venuto?
Dove mi hai raccolto?”
La mamma ascolta, piange e sorride mentre stringe al petto il suo bambino.
“Eri un desiderio dentro al cuore.”
Tagore

Viviamo in una società che alle madri offre poco sostegno e molti giudizi.
Sembra che tutti si sentano in diritto di dire la loro sulle madri e soprattutto di additarne i presunti errori
(allatti troppo, allatti troppo poco, lo vizi, lo fai dormire nel lettone, lo fai dormire nel lettino, sei già tornata al lavoro, non ci sei ancora tornata, ecc.).

Non permettiamo ad altri di farci stare male.
Non esiste “il modo giusto” di essere mamma.
Esiste il “nostro” modo, unico e diverso.
E quel modo dipende dalla nostra personalità,
ma anche da quella del nostro bambino.

È una danza a due, di cui solo noi possiamo stabilire i passi.

Tratto da Bebè a Costo Zero di Giorgia Cozza

Bebè a Costo Zero - Libro
Come crescere felice il nostro bambino senza spendere una fortuna

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere

Grazie alla consulenza di numerosi esperti (pediatri, pedagogisti, ostetriche, psicologi, fisioterapisti…), spiega come affrontare momenti delicati, dall’allattamento allo svezzamento, dall’igiene al sonno, dall’acquisizione dell’autonomia fino alle prime letture, e offre numerosi suggerimenti pratici per evitare spese inutili e sfuggire alla trappola del “caro-bebé”, con un occhio di riguardo per l’ambiente.

Ma, al di là delle indicazioni concrete, propone soprattutto un modello pedagogico e di vita che risponde ai reali bisogni del neonato (e di tutti gli esseri umani), e insegna a circondare il nostro piccolo non di “cose”, ma di ciò che può favorirne davvero lo sviluppo psicofisico, facendone una persona serena e armoniosa.

Tutti desiderano essere amati

Tutti desiderano essere amati

Tutti desiderano essere amati

In realtà qualunque cosa facciamo, pensiamo, diciamo,
ha lo scopo di cercare di essere amati.

Fin da bambini l’unico grande desiderio è l’accoglienza della mamma, il suo morbido abbraccio.

E per tutta la vita sarà proprio quello ad essere inseguito.

L’abbraccio della mamma tuttavia non è il primo e il più importante poiché ve n’è uno esistenziale: quello di Dio, della madre Vita, dell’Uno, del Sé, della vera natura della mente o comunque vogliate chiamare la sostanza del nostro essere.

Noi proveniamo dall’amore, dimoriamo nell’amore e ritorneremo all’amore;
il problema è che non abbiamo sufficiente consapevolezza per sentirlo.

Il termine amore è stato da sempre usato per descrivere talmente tante sfumature sentimentali da essere ormai confuso con ciò che amore non lo è affatto.

Per esempio l’attaccamento che si prova per i figli o per il partner o per qualcuno vicino a noi non è il nobile sentimento dell’anima, sostanza del nostro essere, ma un bisogno che mantiene viva l’illusione del nostro ego, causa principale di ogni nostra sofferenza.

Il sentimentalismo, di cui fa parte anche l’attaccamento, si basa su un nostro bisogno, quindi non può essere quella forza dell’universo che basta a se stessa.

Come un sole non ha bisogno di luce così l’amore non ha bisogno di amore.
Di conseguenza possiamo amare l’altro solo se non ne abbiamo bisogno.

Ma come si fa a realizzare questo? Cos’è l’amore, e come è possibile non confonderlo con quel sentimentalismo che imprigiona sempre più?

L’amore è la forza che fa respirare la nostra anima, è l’energia madre di tutto e di tutti noi.

Aneliamo all’amore che è in realtà l’unico nostro vero desiderio.

Il problema è che lo cerchiamo nel posto e nel modo sbagliato, cioè fuori da noi.

Finché pretenderemo amore non lo avremo mai, finché non apriremo il nostro cuore per lasciarlo spontaneamente sorgere non lo sentiremo mai, finché vorremo qualcuno che ci ama non lo avremo mai veramente.

L’amore accade quando apriamo il nostro intero essere alla vita, a qualunque costo; 
allora la Vita che è Amore ci inonderà e saremo felici.

È come dire: tutto è amore…
come faccio a sentire che lo sono anch’io in modo da esserne totalmente appagato?

Ciò che ci serve è smettere di difenderci con la chiusura e scegliere l’apertura del cuore a qualunque costo. Allora la Forza dell’amore scorrerà in noi.

Una delle prove che l’iniziato si trova a dover affrontare per scoprire veramente il potere dell’amore è proprio quella di rimanere con il cuore aperto di fronte alla più grande ferita.

Ma come si fa ad aprire il cuore quando è abituato a chiudersi ogni volta che veniamo feriti?

E per sentirci feriti basta un nulla…
un’occhiata, una parola fuori posto, un’aspettativa tradita.

È come se dentro di noi ci fosse una perenne Grande Aspettativa che ci dice: “Se quello di fronte a te non ti ama incondizionatamente, non ti accetta, non ti stima, non ti mostra amore in tutto ciò che fa… chiuditi e respingilo”.

In questo modo respingiamo l’amore ad ogni nostro respiro, poiché ogni volta che ci chiudiamo, qualunque sia la ragione, sbattiamo la porta in faccia all’amore che altrimenti potrebbe inondarci totalmente anche di fronte al più grande torto subito.

Che cosa ci convince a difenderci?

Il pensiero.

I nostri pensieri sono i condizionamenti di tutte quelle persone che ci hanno fatto credere sia meglio chiuderci all’amore per sopravvivere.

Guardate cosa c’è dietro ad ogni pensiero; la matrice di ognuno di esso è un credo errato che è causa di ogni nostra sofferenza: “Io sono separato dall’amore e da tutto quello che vedo sento e percepisco… quindi visto che è tutto è separato da me devo difendermi”.

Il pensiero o meglio l’identificazione con il pensiero, è il filo che ci tiene legati all’illusione; dobbiamo sicuramente imparare ad averci a che fare in altro modo.

I maestri dicono di cogliere quello spazio vuoto tra un pensiero e l’altro. Questo è possibile dopo essere divenuti abili nella pratica della contemplazione.

Prima occorre allenarsi nell’arte della disidentificazione. Il pensiero attiva tutto ciò che penso di essere ma che in realtà non sono, tutti i condizionamenti, tutte le maschere, tutti i traumi piccoli e grandi…

L’errore è credere di risolvere i problemi pensando!

Dobbiamo smettere di volerci trovare… noi dobbiamo perderci!

Dobbiamo lasciare dissolvere tutto ciò che crediamo di essere per permettere alla vita, a Dio, all’amore di rivelarci la nostra vera natura.

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Una pratica moderna ed efficace per essere liberi e felici

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Cambia il Tuo cervello, per cambiare la Tua Vita

Cambia il Tuo cervello per cambiare la Tua Vita

La vita fin’ora ci aveva fatto pensare che i “limiti” del nostro cervello ed il nostro modo di pensare fossero immutabili.
In Cambia il Tuo Cervello il professore Rick Hanson ci guida in 5 passi per potenziare i nostri pensieri e quindi cambiare la struttura del nostro cervello.
In questa nuova opera possiamo davvero avere la possibilità di cambiare, e finalmente non potremmo più dire sono fatta, o fatto così, è il mio modo di essere, che ci posso fare ecc ecc..

I piccoli cambiamenti cominciano da un piccolo passo!

Possiamo iniziare a cambiare tutto, dagli aspetti che non ci piacciono del nostro carattere, alle abitudini, per avere nuove amicizie e una nuova forte forza di volontà per stare veramente bene!
Prima di tutto Hanson ci ricorda che dobbiamo prenderci delle pause.

“Immagina, per un momento, di stare comodamente seduto sotto l’ombra, ormai in età avanzata, mentre stai guardando indietro la tua vita, riflettendoci sopra. Pensi che saresti soddisfatto di aver passato la maggior parte del tempo al lavoro o a fare le faccende domestiche?
Oppure il tuo desiderio sarebbe stato, piuttosto, quello di passare più tempo a casa a rilassarti, uscire con gli amici o guardare le stelle?

Come?!

Prometti a te stesso che farai più pause. Anche se la maggior parte di esse sarà breve, magari anche meno di un minuto, il loro effetto cumulativo sarà veramente benefico per te.”
Rinuncia a qualsiasi altra cosa. Quando è il momento di fare una pausa, lascia perdere tutto il resto. “Stacca” veramente. [..] Stacca. Anche se solo per alcuni minuti, smetti di rispondere al telefono (o ai telefoni), chiudi le mail, spegni la tv o la radio, stacca le cuffiette.”

Non ci resta che imparare a dire qualche no e prenderci del sano tempo per noi, anche pochi minuti per svuotare la mente e smettere di pensare a 50 cose contemporaneamente; cambiando in questa semplice direzione porti nella tua vita felicità, gioia di vivere e benefici a te stesso e a chi ti sta vicino.
Sii consapevole di ogni tua forma di riluttanza verso nuove esperienza positive e prova a mettere in pratica i suggerimenti che trovi in Cambia il Tuo Cervello.

Buon cammino di cambiamento!

Cambia il Tuo Cervello - Rick Hanson Cambia il Tuo Cervello

5 passi per rilassarsi e avvicinarsi alla mente di buddha

Rick Hanson

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La Felicità è liberarsi dal passato

Con il termine “passato” ci si riferisce a ciò che è trascorso nel tempo, anteriore al tempo attuale. Ma anche a ciò che ha superato un certo limite, che è andato a male o che ha superato la fase della maturità.

Le pesanti eredità del passato

La maggior parte dei nostri disagi è originata da un’insana relazione con il passato. Per la maggior parte di noi, infatti, il passato è inteso come la sostanza dell’ essere, come se ogni uomo fosse soprattutto il risultato della sua esperienza. Questa premessa conferisce al passato un potere supremo: esso infatti condiziona il presente dando origine a situazioni ed emozioni che ci allontanano dalla felicità. Vediamole qui di seguito elencate.

–         Il confronto con ciò che siamo stati: il ricordo spesso edulcora il passato, facendoci sentire perdenti rispetto a qualità che un tempo ci riconoscevamo e ora non ritroviamo più in noi.

–         La paura di sbagliare: vivere l’esperienza di oggi alla luce di quella di ieri fa aumentare il timore di commettere gli stessi errori e ci induce a ritrovare somiglianze con il passato che distolgono dalla novità di ciò che ci sta accadendo ora.

–         Il desiderio di rivalsa o di riscatto: trattare le opportunità presenti come occasioni per pareggiare i conti con le sconfitte subite in passato, porta a vivere “per reazione”, innescando una catena di automatismi che ci vincolano a filo doppio alle vecchie sofferenze.

–         I sensi di colpa: sono tra gli effetti collaterali più negativi dell’incapacità di chiudere con il passato, capaci di inquinare con la loro presenza ingombrante il benessere di oggi. – Il rimpianto: la sensazione di aver perduto occasioni importanti ci fa dimenticare che, in quel momento, non avevamo la consapevolezza necessaria per coglierne il valore, e ci porta a svalutare il presente.

–         La nostalgia: la distanza ci fa enfatizzare ciò che non c’è più e ci fa dimenticare che persino le nostre “radici” sono un’abitudine mentale; per ritrovarle non è necessario ricreare l’atmosfera del “come eravamo”, ma ci basta farle rivivere dentro di noi adesso.

–         I bilanci: altra cattiva tentazione cui il passato ci induce, nel tentativo di fare chiarezza nel “dare” e “avere” della nostra esistenza. Sperimentiamo, nell’effetto depressivo che creano, che la contabilità si addice non alla vita, ma alle cose morte.

–         I propositi: sono i figli naturali dei bilanci e sono mortiferi e inutili, i primi quanto i secondi. Sappiamo già, mentre ce li ripetiamo, che non riusciremo a esaudirli e questo ci carica di senso di inadeguatezza e di sconfitta.

–         I tentativi di recupero: le diserzioni da ruoli, responsabilità, anche svaghi che non abbiamo adempiuto fino in fondo in passato, ci spingono oggi a riempire quei vuoti con azioni compensative. Ma il tempo del recupero non esiste, e ogni esperienza vissuta fuori-tempo non è mai foriera di benessere.

–         Il rimorso: è lo strascico più bruciante del senso di colpa, che rimorde dentro eternizzando il dolore di chi non riesce o non vuole perdonarsi.

II passato è… la mente

Lasciarsi invadere dal passato, non solo da quello che è suc­cesso davvero, ma da tutti i modi in cui vorremmo correg­gerlo, è l’atteggiamento che ci predispone al malessere, alla depressione, alla rassegnazione.

Perché il pedaggio altissimo che il passato ci chiede è di vi­vere in un tempo che, di fatto, non esiste più, se non nelle proiezioni della nostra mente che ci tiranneggia distraen­doci dal presente, l’unico tempo reale.

Il passato, felice o infelice che sia, è infatti sempre fonte di malessere: se felice ci manca; se infelice, ci frustra. Questo accade perché, mentre il presente è il luogo delle emozioni, che si bruciano e si rinnovano istante per istante, senza intaccare il nucleo profondo, il passato è il regno dei pensieri, che invece si incrostano, si cristallizzano, si invi­schiano al nostro essere, fino a farci credere di esserne la so­stanza integrante.

In tal senso il passato è la mente. Più siamo legati al passato, più siamo schiavizzati dai circoli viziosi della mente.

La felicità è liberarsi dal passato

La nostra memoria è oppressa dal senso del passato. L’at­taccamento ai ricordi, a un oggetto, a una foto, a un’espe­rienza, testimonia l’aggrapparsi a ciò che è stato per evita­re di guardare da vicino la solitudine o il vuoto di senso di un’esistenza in cui non ci riconosciamo.

Frasi come: «Ascolta la voce dell’esperienza» o «Fidati di chi è più vecchio di te», poggiano sul presupposto erro­neo che la consapevolezza sia la facoltà che si accumula semplicemente vivendo giorno dopo giorno, e non, come invece accade, grazie a una particolare illuminazione o stando all’erta, in uno stato di vigilanza ininterrotta su ciò che è. Vivere il presente significa veder scomparire il tempo inteso come ostacolo: non appena si toglie di

mezzo, non ci sentiamo più schiacciati dall’onere del pas­sato e dai suoi conti sospesi.

Quello che è decisivo è la nostra presenza nelle cose: il passato che incombe è in tal senso il segnale più evidente della nostra assenza. Solo quando siamo totalmente con­segnati all’istante comprendiamo che il mondo si sta creando adesso, e noi con lui.

(tratto da “Dizionario della felicità” – Riza – Raffaele Morelli)

La Felicità è Qui
Domande e risposte sulla vita, l’amore, l’eternità

Ovunque, in ogni momento Yoga

«Om shanti shanti shanti»: la lezione di yoga è terminata, mi alzo dal tappetino e poi?

Ognuno di noi cerca la pace. E quello spicchio di pace assaggiato durante la pratica yoga e la meditazione evapora nella ricerca estenuante del parcheggio, nella fila al supermercato affollato e nella lavatrice che perde acqua alle due di notte.

Ma quel piccolo spazio può essere mantenuto. Tramite una pratica costante fatta di tante attenzioni. Questa è la prima cosa da tenere a mente. E da ricordare continuamente.

Non soltanto è possibile, ma è l’obbiettivo di chi dello yoga fa una filosofia di vita e non solo una tecnica per farsi passare le arrabbiature e il mal di schiena (che è comunque un ottimo risultato quando si inizia a praticare!). Se dopo mezz’ora di meditazione, alzandosi dal cuscino ci si arrabbia con il proprio partner o con il vicino di casa c’è qualcosa che non funziona. Rimanere calmi in qualunque luogo e in qualunque situazione, questo è yoga. Quando riusciamo a dire: «succede!», di fronte a ciò che non avevamo desiderato, di fronte al pericolo, all’errore, al dolore, questo è yoga.

La meditazione, lo yoga, la preghiera, ci permettono di fare esperienza di quel luogo di calma interiore che è oltre il caos, il turbinio della mente ed il fluttuare delle sensazioni di gioia, dolore e desiderio. Dobbiamo accedere il più possibile a quel luogo per provare a rimanere in pace in tutta la giornata, e non farsi convincere dall’ego che vorrebbe lasciare le cose come stanno e continuare a dominarci con le sue fluttuazioni.

Yoga Dinamico Facile
Ovunque, in ogni momento, a ogni età. Inserto speciale con due sequenze complete

Dal Saluto al Sole alle sequenze in piedi di equilibrio, dalle posizioni a terra alle asana rovesciate. Ispirandosi all’Ashtanga Yoga, Benedetta Spada propone una pratica dinamica fondata sulla sincronia dei movimenti e della respirazione. Eseguite in rapida successione, tutte le posture sono legate tra loro dal ritmo del respiro, in una sorta di danza che armonizza corpo e spirito. Grazie a questa pratica svilupperete flessibilità e flessuosità, acquisterete forza ed energia, ritroverete freschezza e lucidità mentale, riscoprendo quella sensazione di generale benessere che renderà la vostra vita più leggera e luminosa.

L’approccio facile consiste nello spiegare ogni posizione con una o più illustrazioni chiare e schematiche, accompagnate da un testo conciso e d’immediata comprensione. Tutte le sequenze possono essere eseguite senza difficoltà per sentirsi bene e ricaricati in pochi minuti.

La formula per la Vita

I tre livelli di coscienza e la salute
Medicina corpo-mente

L’espressione «corpo-mente» è diventata molto popolare, tanto da aver persino dato il titolo ad alcune riviste. Le prove scientifiche del collegamento fra mente e corpo sono cresciute esponenzialmente. La medicina corpo-mente raccoglie tutte le modalità che agiscono tramite i meccanismi con cui i nostri stati emozionali (la psiche) influiscono sulla fisiologia (i processi che avvengono nell’organismo). La ricerca ha dimostrato che c’è un enorme potere insito nelle nostre intenzioni, che può, quando lo si usa con efficacia, influenzare il benessere generale, e persino i processi cellulari e genetici. L’obiettivo di questo libro è mostrarvi come adoperare questo potere dell’intenzione per guarire anima e corpo a livelli inimmaginabili.
Un cocktail miracoloso: intenzione e potere magico dell’anima
Quando l’intenzione è combinata con altri ingredienti magici quali rilassamento, abbandono, convinzione e aspettative abbinate a gratitudine, accadono miracoli. È possibile farlo in molte forme diverse: qi gong, visualizzazione, ipnosi, biofeedback, yoga, rituali sciamanici, preghiere e salmodie, per nominarne solo alcune. Ecco una storia che illustra questa magia in azione.
John era un quarantaduenne cui era stato diagnosticato un tumore al pancreas, una delle forme di cancro più letali. Gli era stata somministrata una serie di cocktail chimici per rallentare lo sviluppo della massa tumorale, compresi alcuni farmaci sperimentali. John aveva dodici metastasi; quando lo incontrai durante una conferenza era magrissimo ed esausto. Mi pose la domanda che molti malati cronici o incurabili mi ripetono: «Conosce qualcosa che possa aiutarmi?» L’avevo già notato durante il mio intervento: non solo era pelle e ossa, ma anche grigiastro ed evidentemente malandato.

Parlò rapidamente, come se non avesse più molto tempo. Lo guardai e gli chiesi: «Che lavoro fai?» Rispose veloce: «Ero un dirigente delle vendite». «Eri bravo?» gli domandai. «Uno dei migliori nella mia azienda», fu la risposta. «Bene, allora hai una possibilità», dissi e continuai: «Voglio che vendi a te stesso un nuovo leasing sulla vita. C’è qualche condizione che devi rispettare per vincere questa battaglia; ti farò un elenco delle cose da fare. Devi farle alla lettera perché non abbiamo molto tempo. Non ti do alcuna garanzia, ma ottime probabilità.»
«Innanzitutto devi ascoltare una serie di dodici meditazioni guidate che ho creato e chiamato Omega Healing. Ti insegneranno a rilassarti e a controllare il sistema nervoso autonomo, a programmare la tua mente e il tuo sistema immunitario per raggiungere il risultato desiderato. Devi farlo per un minimo di sei ore al giorno, otto se possibile. Comincia con la prima, poi passa alla seconda il giorno successivo, alla terza il terzo giorno e poi avanti così; alla fine ripeti il ciclo da capo.
«Secondo, devi seguire il mio programma intitolato ‘Come far sì che quest’anno sia il migliore che hai passato’ alla lettera, e praticarlo finché ti viene automatico.»
Ecco l’elenco che diedi a John perché lo leggesse otto volte al giorno.

Come far sì che quest’anno sia il migliore che hai passato sappi e ricorda a te stesso che tutto sarà perfetto alla fine

Cancella dalla mente TUTTO ciò che non concorda con l’intenzione di fare di quest’anno il migliore tra quelli che hai trascorso.

Cancella TUTTI i pensieri negativi e ripeti ” Sto vivendo l’anno migliore della mia vita (tre volte respirando profondamente). Mentre lo ripeti chiudi la mano sinistra a pugno e colpisciti tre volte sul cuore (per un totale di nove colpi). Questa è la cosiddetta «àncora del potere» (la spiegheremo dettagliatamente più avanti).

Fai un elenco di tutte le persone che ti hanno causato dolore o sofferenza. Perdonale tutte dedicando dieci minuti a ogni persona. Individua un insegnamento o un dono che hai ricavato
da ogni episodio doloroso; perdona anche te stesso per il tuo eventuale contributo nell’accaduto, cosciente o meno che fosse.

Ogni mattina, fatti le seguenti domande:

1. Cosa mi entusiasma in questo preciso istante?
2. Chi amo? Chi mi ama?
3. Fai TUTTO senza resistenza, fai TUTTO con il cuore ricolmo di gioia.
4. Cosa posso fare oggi per far sorridere il prossimo? Come posso sorridere di più? Per cosa sono grato?
5. Come posso divertirmi e ridere di me?
6. Chi sono io?
7. Abbandona TUTTA la negatività, abbandona TUTTO e ricorda solo che sei uno spirito divino che sperimenta ciò che chiamiamo vita.
8. Cosa devo fare oggi? Il tuo compito è accettare ciò che non puoi cambiare, e rilassarti nell’esperienza.

Concentrati sui tuoi punti di forza (i tuoi talenti o doni), rafforzati sapendo che ogni esperienza ti rafforza e ti aiuta a equilibrare ciò che ha bisogno di essere equilibrato. Con questo potere cambi ciò che dev’essere cambiato in te, quindi la vita diventa libera dalla paura ed è più piacevole. TUTTO è perfetto, alla fine, perché in realtà non c’è alcuna fine, solo una trasformazione che ci riporta a chi siamo: esseri divini ricolmi dell’essenza dell’amore.
Ripeti tutto ciò prima di andare a letto.
Mangia solo alimenti biologici, bevi molta acqua, prendi molti antiossidanti e prega Dio, gli angeli e gli altri esseri di luce perché ti inviino la guarigione; visualizzala mentre ti entra nel corpo.
Dopo che gli ebbi consegnato la lista, John mi chiese: «Non devo prendere qualche medicina speciale?» La mia risposta fu: «Questa è la tua medicina. È la migliore medicina che io possa darti. Torna da me tra un anno.»

John se ne andò e io mi dimenticai completamente di lui. Due anni dopo, durante un’altra conferenza, un uomo mi venne incontro. Aveva un aspetto molto sano, pareva addirittura risplendere di energia. Con un grande sorriso disse: «Roy, ti ricordi di me? Sono John!» Lo guardai senza avere la più pallida idea di chi fosse: aveva un volto familiare ma non mi ricordavo dove l’avessi conosciuto. Incontro migliaia di persone ogni anno, per cui lo guardai con aria interrogativa. Continuò: «Due anni fa sono venuto a vederti, stavo morendo, i dottori mi avevano dato quattro mesi di vita al massimo. Tu mi hai dato un elenco di regole per far sì che questo fosse il migliore anno della mia vita. Mi hai consigliato di ascoltare le tue dodici sessioni di Omega Healing.

All’inizio ero dubbioso, ma non avevo nulla da perdere. Dopo una sola settimana ho sentito un cambiamento formidabile. Dopo tre settimane ho cominciato a sperare, perché mi sentivo sempre meglio. Dopo tre mesi sono andato a fare un controllo e ho scoperto che il 50% delle metastasi se n’era andato. Dopo sei mesi ne era rimasta solo una, il tumore originale nel pancreas. Oramai mi sentivo fortissimo ed ero certo che avrei battuto anche quello. E sai che ti dico, quest’esperienza è stata la cosa migliore che mi sia mai capitata. Ora sono una persona diversa: sono felice e mi godo la vita; e ho ripreso a lavorare, ma questa volta è diverso, lo faccio con piacere e gratitudine per avere avuto una seconda possibilità. Ti ho portato un regalo», e mi diede una bottiglia di vino. «Bevila alla mia salute!»

La storia di John conferma che laddove l’intenzione è combinata con gli ingredienti magici di rilassamento, abbandono, convinzione e aspettative abbinate a gratitudine, accadono miracoli. John non guarì solo a livello fisico, ma anche a quello dell’anima. Aveva lavorato sia sul conscio sia sul subconscio…

Tratto da: La Formula per la Vita di Roy Martina


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Il nocciolo duro: il cuore dell’Autostima

DEFINIZIONE DI “NOCCIOLO DURO”:
“Sviluppare chiarezza, consapevolezza e coerenza su chi
si è come persone (identità) e sul proprio “scopo” su questa terra (missione);
su cosa sia maggiormente importante nella vita (valori),
sulle proprie convinzioni più importanti ( credenze),
su quali siano i propri talenti, le proprie capacità e le proprie passioni”.

Una sessione esplosiva per conoscersi profondamenteacquisire padronanza personale. Una crociera all’interno di se stessi per rafforzare il proprio “nocciolo duro”, la propria identità, per avere una “visione” precisa di sé; per capire dove ci si autolimita e per trovare le spinte giuste volte a realizzare ciò che davvero si vuole.

IL NOCCIOLO DURO

Il principio di partenza: più si è consapevoli della propria “mappa del mondo” meglio ci si assume la responsabilità delle proprie azioni. Scoprire, guardando con le lenti della consapevolezza, le proprie radici, significa avere una bussola sempre con sé che punta il nord, una direzione che infonde potere e coerenza, frutto della leadership personale.


NOCE
o ALBICOCCA?

E’ questa la domanda su cui tutti noi dovremmo riflettere… E’ questa la domanda chiave a cui il corso di autostima NOCCIOLO DURO darà le giuste riposte… risposte che vi consentiranno di scegliere e di volere ciò che deciderete di fare!

Una sana autostima è la più importante conquista per ognuno di noi.
Tutto è subordinato a essa ed essa è strumentale a
tutto: obiettivi, risultati, relazioni.
In una sola parola: FELICITA’.

Tre giornate uniche, coinvolgenti e di riflessione profonda su se stessi per indirizzare il proprio focus mentaleavere una direzione nella vita che infonda potere e coerenza trovare le spinte giuste per realizzare ciò che davvero vogliamo.

Il faro ci indica la destinazione e la nostra bussola, nei momenti di difficoltà, ci guida anche quando tutto sembra confuso. Avere ben chiara la missione personale e come raggiungerla, passo dopo passo, fa aumentare il desiderio e la motivazione per assaporare i benefici che otterremo.

Tutte le navi non lasciano il porto senza avere stabilito prima la destinazione da raggiungere e la rotta da seguire. Dedica tre giornate a te stesso:

IL NOCCIOLO DURO: IL CUORE DELL’AUTOSTIMA
è l’occasione per scoprire
come avere fiducia in se stessi,
rafforzare l’autostima e agire con ottimismo e determinazione!

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