Tutte le Pance del Mondo – Lucia Scuderi

Un bambino curioso, e come potrebbe essere altrimenti?! decide di andare in giro per il mondo a chiedere sfacciatamente alle varie femmine di animale..
“Hai un cucciolo nella pancia?”

Tutte le pance del mondo è un albo illustrato di Lucia Scuderi e pubblicato da Donzelli Editore ed è dedicato a una delle grandi domande dei bambini: come nascono i bambini?
L’autrice sceglie di dare risposta a questo grande quesito attraverso il mondo animale, e ogni pagina si trasforma in uno scrigno pieno di curiosità tutte da scoprire, compreso dove si nasconda di volta in volta il piccolo cucciolo. In questo modo il bambino può scoprire che il miracolo della vita può avvenire attraverso diverse modalità: da un uovo come da una pancia, a testa in giù nel caso dei pipistrelli e nelle profondità del mare per uno squalo… E anche che a prendersi cura del piccolo, non sempre sono solo le mamme: a volte tocca ai papà e altre volte ancora a un gruppo intero di propri simili.

Non è una storia.
Non è un libro di scienze.
Non è un libro-gioco.
Tutte le pance del mondo è tutto questo messo insieme!
Un libro diverso sugli animali.
Un libro che può interessare i piccoli di 3 – 4 anni, ma che contiene informazioni interessanti anche per uno di 6 – 7.

Le pagine a doppia apertura, infatti, diventano sempre più dettagliate: alle illustrazioni che occupano per intero le prime due facciate dedicate ad ogni animale, si aggiunge un testo più completo con tanti particolari nella terza ripiegata. Così il libro può essere quasi un gioco per i piccoli con il bambino protagonista che chiede a ogni animale “Hai un cucciolo nella pancia?” ma allo stesso tempo, la lettura completa del testo soddisfa i bambini più grandi; il numero piuttosto elevato di pagine e di animali descritti non stanca e annoia i bambini come a primo impatto possa sembrare…sono troppo curiori di sapere e conoscere 😉
D’altra parte, su questo argomento tante sono le curiosità e le diversità, che forse nemmeno gli adulti sanno esattamente tutto!
Alzi, la mano, per esempio, chi sapeva che sono i maschi dei cavallucci marini a portare in grembo i piccoli o quanti litri di latte servono per far crescere un balenottero azzurro!
Oppure lo sapevate che il piccolo elefantino resta nella pancia della madre per ben 22 mesi, appena nato ciuccia la proboscide e viene allattato fino a quattro anni, bevendo oltre dieci litri di latte materno ogni giorno?
E che la mamma coccodrilla depone fino a cento uova dal guscio molle, porta i cuccioli nati in acqua, e il loro sesso dipende dal calore dell’acqua… Se fa freddo saranno femmine.

Tutte le pance del mondo si colloca, come libro, nel filone delle grandi domande dei bambini: quelle che hanno a che fare con la vita prima e dopo di loro e con la loro stessa venuta al mondo.
Ecco, dunque, che ogni pagina è un viaggio tra varie specie che si arricchisce di curiosità affatto scontate in modo che, accanto al gioco di scoprire dove di nasconde il piccolo di turno, ci sia anche l’opportunità di conoscere qualcosa di più sugli animali in questione.

Una lettura emozionante che si chiude con un invito ai genitori, affinché raccontino ai bambini la storia della loro nascita (o l’attesa dei fratellini che verranno).

Balene, squali, armadilli, koala, canguri, lupi, delfini, orsi polari, ippopotami: dopo aver giocato con questo libro illustrato, facile, immediato, grandi e piccini si meraviglieranno di come conosciamo poco o snobbiamo i grandi e unici miracoli della cara amica natura.
Le illustrazione sono ben fatte e curate, le informazioni semplici ed interessanti.
Questo libro non ha età! Consigliatissimo!

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Tutte le pance del mondo

Lucia Scuderi

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Lassù, in Paradiso – Emma Chichester Clark

Arthur ha un cane chiamato Daisy.
E Daisy come ogni cagnolino felice, ama Arthur tanto tanto!
Ma Daisy è ormai molto vecchia, e ultimamente ha difficoltà a tenere il passo con il piccolo e giovane Arthur.

Una notte, dopo che lei va a dormire come al solito, si sveglia in cielo. Il paradiso è un posto meraviglioso e a Daisy piace proprio tanto, si diverte. Ma sa che Arthur è triste e la manca.
Ecco quindi che la dolce cagnolina Daisy trova un modo per far sapere ad Arthur lei è felice. Visita Arthur nei suoi sogni e cerca di mostrargli quanto divertimento, quanti bei prati e quanti amici cagnolini ha in cielo.

Lassù, in Paradiso di Emma Chichester Clark edito da AER edizioni, ci racconta la vicenda in modo semplice, ma toccando con estrema delicatezza temi diversi e tutti importanti, a partire proprio dal rapporto fra morte e vita, fra ricordo e realtà. Lo fa in modo colloquiale e sereno e a rendercela ancor più grata contribuiscono in modo determinante le meravigliose illustrazioni della Chichester Clark, ricche di colore e di particolari che insieme ad un testo chiaro e intenso, riescono nella difficile impresa di dar voce ai sentimenti, in modo comprensibile anche per i piccoli.
Colpisce in questa autrice la calcolata spontaneità con cui riesce a calarsi con le figure e le parole nel mondo dell’infanzia, rapprensentandone, con grazia e sollecitudine, paure e speranze, interrogativi e timori, ansie e curiosità.

Infatti pagina dopo pagina, pian piano il piccolo Arthur assimila questa notizia, e dopo aver visto i sogni di Daisy, anche lui gli manda un sogno..
..il sogno d’avere un nuovo cucciolo per continuare a giocare come faceva con lei..la sua cagnolina Daisy.
Arthur infine ottiene un nuovo cucciolo, ma badate bene, solo perché ha un nuovo cucciolo, non significa che abbia mai dimenticato la sua vecchia amica Daisy!

“Lassù, In Paradiso” vince il Premio Primo Voto, prima edizione, Napoli 2004.

Un splendido albo illustrato, che affronta con delicatezza e poesia il tema della scomparsa dell’animale prediletto, e quindi anche della morte in generale.
Dire addio a qualsiasi animale che è cresciuto con i nostri bambini, è sempre difficile e spiegarlo ai nostri figli lo è ancora di più.
AMO questa storia perché è dolce e pacifica, e non tira troppo sulle corde del cuore.
Una storia che racconta ai piccoli e grandi lettori di un cane che muore e il suo piccolo proprietario Arthur, che dopo la sua assenza non riesce a smettere di piangere e di sentirne la sua mancanza.
La storia viene raccontata dalla prospettiva della cagnolina Daisy in cielo che aiuta il suo grande amico inviandogli sogni che possano raccontare anche a lui quanto lei sia molto felice Lassù, in paradiso. Non è un racconto religioso, ma si basa sul concetto che quando i nostri animali domestici muoiono, vanno in paradiso e hanno una bella ‘nuova vita’ con vecchi e nuovi amici. ❤

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Lassù, in Paradiso

Non sono tua Madre – Marianne Dubuc – Orecchio Acerbo

Lo scoiattolo Otto vive tranquillo nella sua tana di un grande albero,
per lui la vita è semplice e soprattutto tranquilla.

Un giorno, Otto trova sull’uscio di casa una strana palla verde, Otto non se ne cura e continua con le sue faccende. Ma, a sera, la palla verde è ancora lì e anche il mattino seguente finchè da quella palla vien fuori un esserino peloso che lo chiama “Mamma!”.
Otto prova a spiegare che non è così. Invano.
E invano prova a disinteressarsi della creatura.
Otto precisa da subito di non essere affatto la sua mamma e, convinto che la madre vera, prima o poi, verrà a cercarlo, decide di portare in casa il piccolo e aspettare che si faccia viva.
Solo per un giorno, gli dice, fino a quando non troverò tua mamma.

Passano i giorni e la palla pelosetta (che risponde al nome di Piu) si fa sempre più grande, cresce a vista d’occhio. Otto non sa più che fare, ha chiesto a tutti nel bosco ma nessuno ha visto una madre in cerca del suo cucciolo. Intanto il piccolo crescendo inizia a rendersi utile e si scopre che prepara delle buonissime minestre.

Otto decide di allontanarsi per qualche giorno e parte per le sue ricerche, ma nulla da fare, non trova la madre e al rientro il piccolo non è più così piccolo, anzi, occupa già tutta la tana dello scoiattolo ed è anche molto coraggioso.,

È proprio giunto il momento di allargare la tana e di continuare quell’inaspettata convivenza perché, in fondo, Otto non riesce più a immaginare di tornare a vivere tutto da solo…
Sembra proprio che la mamma di Piu dovrà essere Otto. 😉

L’autrice canadese Marianne Dubuc, dopo Il Leone e L’uccellino, ci regala un’altra parabola sul prendersi cura dell’altro attraverso una delicata storia di un’adozione dal titolo Non sono tua madre, edito da Orecchio Acerbo.

Leggendo Non sono tua madre ai bambini ne esce subito la parte delicata e divertente che parla di amore, accoglienza e diversità. Attraverso il suo essere una storia semplice e buffa spiega ai piccoli lettori e ascoltatori che l’amore tal volta può essere imprevedibile e arrivare all’improvviso e che essere “mamma” vuol dire prendersi cura di un’altra persona o di un altro essere vivente diverso da noi nei tratti fisici.
Un libro perfetto per cominciare a parlare di adozione in tutte le sue possibilità e di rispetto verso le diversità.
I disegni hanno come sempre un tratto meraviglioso, sono pieni di dettagli e colori.
L’equilibrio pensato da Marianne Dubuc tra testo e illustrazioni è perfetto. Essenziale il testo, essenziali le immagini. Efficace il testo, efficaci le immagini. Tutto contribuisce a una fruizione intensa e partecipe di questo albo la cui lettura consiglio a bambine e bambini dai tre anni in su.

Non sono tua madre piace molto ai bimbi, soprattutto per il buffissimo “PIU” tutto bianco con il suo nasone rosa. Lo prendono subito in simpatia e viene voglia di coccolarlo e abbraccialo!
La storia è davvero molto dolce ma allo stesso tempo molto riflessiva proprio perchè affronta il tema dell’adozione e il tema della diversità.

Buona Lettura!
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Non sono tua madre.

Marianne Dubuc

Il pesce Pappagallo – di Amanda Sthers

«Cometichiami», un pesciolino colorato e dispettoso non può far a meno di ripetere ogni cosa che sente. La vita non è facile se ci si inimica lo sgombro, ma può diventare impossibile se si ha a che fare con lo squalo!

Un fatto è certo: quando si parte a ripetere tutto ciò che l’altro dice la sfida è a chi è più furbo, a chi trarrà l’altro in difetto fino a capovolgere i ruoli. 😀

Ed è proprio sull’intelligenza e la scanzonata furbizia che si basa il divertente albo, di gran formato, Il pesce pappagallo di Amanda Sthers e Magali Le Huche. Il piccolo che vince sul forte e il prepotente, col solo uso di un po’ di astuzia e senso dell’umorismo è un tema caro ai libri per l’infanzia, perché oltre a essere spassoso e gustoso insegna che non serve essere grossi e robusti per avere la meglio, basta usare il cervello e prendersi un poco gioco di chi fa il gradasso. 😉

Il pesce Pappagallo pubblicato da Edizioni Clichy è un libro illustrato dal grande formato che da il giusto valore alle grandi tavole, movimentate e colorate, che accompagnano briosamente il testo, aggiungendo dettagli spassosi e vivacizzando fantasiosamente i fondali marini.

Il protagonista è Cometichiami, un pesce pappagallo che vive nelle acque profonde del mare; è “variopinto”, strampalato e dispettoso. Non ha molti amici, perché con la sua vocina stridula ripete tutto quello che sente, e ciò esaspera il granchio che ama chiacchierare, l’aragosta che in sua presenza preferisce starsene zitta e la medusa, che solitamente balbetta.

Un giorno Cometichiami ripete la dichiarazione d’amore della sogliola allo sgombro, innervosendo entrambi che, arrabbiati, lo minacciano e lo inseguono, spingendolo verso gli abissi più profondi e spaventosi del mare. Il pesce pappagallo si trova così in un posto deserto, buio e silenzioso e decide di aspettare un po’ prima di tornare allo scoglio, per dare il tempo allo sgombro di calmarsi.

All’improvviso si trova davanti una pancia enorme, una coda gigantesca e una pinna mastodontica: uno squalo! L’enorme e pericoloso pesce inizia a parlare e Cometichiami, come al solito, ripete esattamente tutto quello che sente irritando l’animale che se lo mangia! Ma poco dopo, appena lo squalo inizia a parlare, sente chiaramente una vocina che ripete ancora ogni sua parola;

“Chi è che ripete tutto quello che dico?”

“Chi è che ripete tutto quello che dico? Hi Hi Hi non me ne importa un fico!”

“Vieni fuori!”

“Vieni fuori! Hi Hi Hi altrimenti sono dolori”

(e così via…con tutta l’irritazione dello squalo questa fastidiosa faccenda prosegue per giorni.)

L’enorme e terribile squalo non ne può più, decide allora di recarsi dal dottore che si arrabbia non poco con l’animale, poiché tutto quello che dice viene ripetuto. Il dottore cerca di fare una diagnosi e di individuare la cura più adatta..ma vi lascio la sorpresa 😉
Vi posso però rassicurare sul fatto che Cometichiami, piccino, dispettoso e non troppo amato dai più, riesce nell’impresa più grande: neutralizzare un enorme, affamato e cattivissimo squalo!

Ci piace perché è proprio un albo divertentissimo, dalle illustrazioni al testo tiene alto l’umore dei piccoli e anche dei grandi, perché proprio per la particolarità del suo protagonista non può essere letto senza fare vocine buffe e caratterizzanti. 😉
I bambini, si sentiranno rappresentati dal pesce pappagallo, eletto velocemente a beniamino perché in esso, minuscolo ma intraprendente, dispettoso ma simpatico, abitante dei mari, rivedranno facilmente loro stessi e i loro giochi.
Divertimento assicurato dai 3 ai 99 anni!

E quando finisce la lettura…., dai dialoghi divertenti tra i pesci, traiamo ispirazione per costruire due piccoli pesci-parlanti, per continuare la storia e permettere ai bimbi di cimentarsi nella creazione di un racconto.
Recuperate due mollette da bucato (preferibilmentedi legno, ma vanno bene anche quelle di plastica), del cartoncino bianco, forbici, colla, pennarelli.

Buona lettura e buon divertimento! 😀
Puoi acquistare il libro QUI:

Il pesce pappagallo.

Amanda Sthers

Tutti in coda! – Babalibri

Anche gli animali fanno la coda! Ma per cosa?

“Benvenuti. Gli ultimi arrivati si mettano in coda qui.”

Tutto inizia così, l’uccellino dall’alto coordina e da indicazioni alla piccola rana, l’ultima arrivata, la numero 50! Davanti a lei c’è una lunga fila di animali, dal più piccolo al più grande, in A T T E S A!
Provengono da tutto il mondo: Asia, Africa, foresta, savana, giungla, fattoria…

Ma cosa fanno tutti questi animali ben allineati con il loro numero?
La coda, sì, ma perché?


50 animali dalla rana all’orango, passando per il vombato e finendo con l’elefante, tutti in coda;
alcuni più pazienti di altri, alcuni simpaticamente affamati, altri annoiati o arrabbiati, qualcuno che sbadiglia e qualcuno che si diverte nell’attesa per una meravigliosa avventura.
Di dirvi quale sia questa meravigliosa avventura non ce lo sogniamo nemmeno! 😀
Vi posso solo dire che una doppia pagina annuncia l’apertura di un’attrazione: “Benvenuti sulle onde giganti!!!

Edito da Babablibri, Tutti in Coda è stato realizzato da Tomoko Ohmura, una bravissima illustratrice giapponese.
È un libro fresco (a tratti direi anche umido) ma assolutamente divertente!
Per tutti i bambini che amano gli animali, l’acqua e le grandi avventure Tutti in Coda è un libro da non perdere l’occasione di sfogliarlo.
Adatto ai piccolissimi che adorano nominare e rinominare le stesse cose all’infinito, ma è garantito che sa far sorridere anche i più grandicelli (direi 3-6 anni) 😉

La prima volta che l’ho aperto mi sono detta: e adesso questo come lo leggo?
Sì, perché tre quarti del libro sono fatti così:
un elenco di animali, numerati da 50 a 1, in coda uno dietro l’altro.
Alcuni dicono qualcosa, altri no.
Alcuni interagiscono tra loro, altri no.
Alcuni (quasi tutti) sono animali comuni, altri no (che caspiterina è un vombato?) 😀
Ah, e poi c’è un uccellino che fa un sacco di lavoro per far da guida, dare indicazioni e a tenere tenendo d’occhio tutti quanti i 50 animali!

Insomma: come fare? Leggere il nome di tutti gli animali? Nominare solo quelli che parlano?
Cercare di dare un senso alle espressioni di quelli che stanno zitti?

Beh devo dire e devo ammettere che, dopo la prima lettura, c’è da ricredersi.
Nonostante le premesse, Tutti in coda è uno dei libri che i bambini preferiscono.
A ogni lettura si scopre un nuovo particolare, ogni volta i bambini si concentrano su un animale diverso e quando arriviamo alla balena…il divertimento è unico!
Questo bellissimo album permette di conoscere i numeri da 1 a 50, i nomi degli animali, nonché cercare di indovinare l’animale successivo, perché alcune volte prima di girare pagina vediamo la coda 😀

Ma a proposito, perché fanno la coda? Sorpresa!!! 😉
Francamente, vale la pena aspettare!

Belle scoperte e buone letture! 😉

Tutti in coda

OHMURA TOMOKO

 

Molly e Mae. Due amiche, un viaggio – Danny Parker

Molly e Mae due bimbe, amiche.
Molly e Mae iniziano un viaggio insieme.
Molly e Mae sono alla stazione ad aspettare il treno.

In Molly e Mae ­ Due amiche, un viaggio, le autrici Danny Parker e Freya Blackwood e grazie a Terre di Mezzo editore qui ci raccontano la storia di un’amicizia tra due bambine, nella sala d’aspetto di una stazione ferroviaria.
Molly e Mae non sono certo due statuine; già dall’arrivo in stazione di primo mattino le bambinette si muovono in lungo e in largo dimostrando di avere parecchie energie da spendere:
si confondono tra i passeggeri, si contorcono sulle panchine, s’intrufolano qua e là per giocare a nascondino, ballano, si scambiano gomme da masticare, caramelle e segreti.
Con la complicità tipica delle amiche o delle sorelle.

Questo è solo l’inizio del racconto e di questo viaggio:
il gioco continua in treno tra bambole, merende, salti sui sedili.
Il piccolo lettore può seguirle nelle doppie pagine dell’albo dove le illustrazioni di Freya Blackwood sceneggiano come in un film la giornata.. il viaggio.

Per due infaticabili amiche, Molly e Mae non mancano neppure le occasioni per un litigio, l’entusiasmo iniziale lascia il posto alla noia, a qualche battibecco, allo scegliere posti distanti mentre fuori piove, quasi a dire che il rapporto per un attimo si è raffreddato, come il tempo meteorologico. Le bimbe con un muso lungo e in silenzio giocano da sole a far ghirigori sui vetri appannati del finestrino, mentre il treno corre sotto la pioggia.
Ma ben sappiamo che per i bambini è solo una questione di pochi attimi, perché la mancanza l’una dell’altra
induce le bambine a mettere in atto piccole manovre di avvicinamento. 😉

Dopo aver visto la vicinanza delle bambine farsi sempre più complicità, condividere caramelle e segreti, diventare appiccicate non solo a causa delle gomma da masticare, ma perché stanno bene così. Insieme.
E insieme stanno anche nel disagio di guardare ciascuna da un finestrino differente, ma comunque nella stessa carrozza.
Allora una di loro prende l’iniziativa e qui il testo davvero si fa esempio di quel che è la vita o perlomeno che si auspica si sappia fare nella vita:

“Molly prende le parole che non avrebbe dovuto dire e le nasconde.
Poi trova alcune di quelle che avrebbe dovuto dire,
e inizia a costruire un ponte tra di loro.
Anche Mae aggiunge qualche parola,
per renderlo abbastanza forte da reggerle entrambe”. ❤

Una storia apparentemente molto semplice, ma la stazione, il viaggio e il treno in realtà sono tappe, le tappe cadenzate della vita di due bambine che giocano, mangiano, parlano, imparano, litigano e fanno pace.
Gli orari scandiscono il tempo di un’amicizia che quando si è bambini è composta da attimi piccolissimi che passano con la velocità di un battito di ciglia.
Le stazioni invece sono i cambiamenti di umore, il passaggio da uno stato d’animo all’altro.
Il treno, infine, è la vita stessa che sembra scorrere sempre uguale, ma ci fa attraversare sempre paesaggi nuovi (ponti, vallate, praterie) e fermate differenti.
Una storia delicata ricca di spunti di riflessione, realizzata con splendidi acquerelli.

La doppia pagina, inoltre, consente alle autrici Parker e Blackwood di giocare con lo spazio a disposizione.
La distribuzione di parole e immagini varia in modo ben bilanciato di pagina in pagina, dando vita a sequenze che scorrono rapide una dopo l’altra, alternate a immagini a tutta pagina.
Alla bellezza del messaggio, veicolato da una storia originale e dolcissima, si lega, dunque, la straordinaria maestria di due autrici che dimostrano di essere in perfetta sintonia tra loro.

Per tutti questi motivi, consiglio questa splendida lettura a grandi e piccini, un albo che parla a tutti e ricorda quanto importante sia l’amicizia, quel sentimento tra due persone che, “tenendosi per mano”, decidono di proseguire insieme il viaggio chiamato vita.

…il viaggio continua, tra curve e rettilinei, ponti e gallerie.
Molly e Mae guardano insieme il paesaggio che scorre veloce mentre
“il treno continua la sua corsa”…come la Vita!

Buona lettura e buon viaggio!
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Mi disegni un piccolo principe? – Babalibri

Come avrete perceptito dal titolo, questo è un piccolo, ma grande libro perchè porta con sè un messaggio molto bello e profondo, proprio come nel storico e famosissimo libro Il Piccolo Principe.
L’albo di Van Zeveren non si pone solo come un delicato spunto di riflessione per genitori e figli, ma anche come uno spensierato racconto per tutti quei bambini che si sono sempre vergognati di non saper fare qualcosa nello stesso modo in cui la sapevano fare gli altri e a cui nessuno ha mai rivelato una strada alternativa per poter essere ed esprimere se stessi.

“Mi disegni, per favore, una pecora?”
Queste sono le prime parole con cui il Piccolo Principe si presenta, dal 1943 alle orecchie e agli occhi dei suoi numerosissimi lettori di tutte le età.

“Mi disegni un piccolo principe?”
Questo invece è il titolo di un libro illustrato per bambini, che trovo fantastico, di Michel Van Zeveren edito da Babalibri, dove una dolce pecorella, chiamata Piccola Pecora, chiede a sua madre di disegnare il famoso viaggiatore interstellare dai capelli biondi. Per chiunque sia cresciuto con il celebre romanzo di Antoine de Saint-Exupéry, il titolo dell’albo rimanda immediatamente alla prima domanda avvenuta tra il protagonista del racconto e il narratore.

Michel Van Zeveren, il creatore e l’autore di questa stupenda storia, la quale è evidente che si propone come una giocosa prospettiva rovesciata, riprende un aneddoto particolarmente educativo presente all’interno del libro francese.
Infatti l’interlocutore del Piccolo Principe, avrà bisogno di diversi tentativi prima di esaudire finalmente la richiesta della personcina di fronte a lui, giungendo alla soluzione attraverso un gesto del tutto inusuale. Dopo una lunga serie di pecorelle inadeguate, il narratore disegnerà una scatola con tre buchi all’interno della quale sarà nascosta la pecora.
Questa scelta decisamente alternativa, è il riferimento dell’illustratore belga e del suo libro “Mi disegni un piccolo principe?”.

Ma torniamo a Piccola Pecora.

La storia comincia nella classe di Piccola Pecora dove c’è una pecora, Pecorella, che disegna benissimo. I compagni di classe accorrono al tavolo per ammirare il suo bellissimo disegno del piccolo principe; quando tutti tornano al proprio posto, Piccola Pecora chiede all’amica di disegnarle un piccolo principe ma sentendo la richiesta le altre pecore della classe accorrono con la stessa richiesta e così Pecorella, che non ha voglia di disegnare tanti piccoli principi, invita a disegnarselo da sole.

Il problema è che Piccola Pecora non sa disegnare così, una volta tornata a casa, chiede aiuto alla mamma, ma neanche lei è un granché con matite e colori, anzi ricorda ancora le risate degli allora compagni di classe davanti ai suoi lavori.

E se la chiave non dovesse essere quella di imitare, ma inventare?
Questo è in ogni caso il bel messaggio di questo nuovo album divertente, intelligente e benevolo.

La madre però può fare molto di più che un disegno, insegnando alla figlia a pensare al di là del “gregge”: per prima cosa, perché disegnare un piccolo principe?
Si può disegnare qualcos’altro, magari qualcosa che nessuno vede.

Il giorno dopo, in classe i compagni sono entusiasti dall’idea della mamma e dalla sua opera, si mettono tutti al lavoro ma Piccola Pecora è in difficoltà anche con quello che nessuno vede… e se disegnasse invece ciò che ha nella testa, che cosa ne verrebbe fuori?

Scritto e illustrato da Michel Van Zeveren, l’autore belga ci regala (in questo caso è proprio il caso di parlare di dono) un libro che mette di buonumore e fa riflettere.
Un libro che penso già come un piccolo classico per i più piccoli, come nella migliore tradizione Babalibri.

La nostra protagonista è vittima di un dramma che ha e sempre accompagna molti bambini, durante gli anni della scuola primaria e dell’infanzia: non riesce a disegnare.
Agli adulti, forse, tutto ciò potrà sembrare cosa da poco, ma avvertire la pratica del disegno come un obbligo e un motivo per non sentirsi inferiori, esclusi, non solo è una sensazione molto meno rara di quanto si creda, ma anche potenzialmente pericolosa per l’autostima dei nostri bambini.

Piccola Pecora ha, però, un adulto che la consiglia: sua madre. Anche lei non è mai stata una gran disegnatrice, tuttavia trova per la sua dolce figlioletta la giusta soluzione.
Una soluzione brillante con un finale inatteso, perché è proprio quello che serve a piccola pecora per sbloccare il suo estro artistico.

C’è molta dolcezza anche nelle illustrazioni che sanno essere allo stesso tempo raffinate, ingenue, perfettamente adattate ad un giovane pubblico e sopratutto ci comunicano le emozioni in modo molto evidente.
Infatti con il suo carattere semplice e dinamico questi piccoli personaggi sono meravigliosamente espressivi e diretti verso il piccolo e grande lettore.
Ancora una volta, ci piace questa storia a diversi livelli di lettura, che sa offrire un cenno divertente al famoso romanzo di Saint-Exupéry così come una vera ode alla fiducia in se stessi.

La fiducia in se stessi e nella creatività sono temi diffusi e in questa bella storia che salva la suspense fino alla fine nel rivelare l’opera di Petit Mouton solo nell’ultima pagina. E che disegno !!!! Indubbiamente il più bello, perché fatto con il cuore.
Un album pieno di umorismo e malizia che incoraggia i bambini a lasciare che sia la loro immaginazione a parlare senza colmare e assumere una visione di cose a volte diverse da quelle degli altri.
Un libro per ricominciare a credere in se stessi e nella propria immaginazione.

Buona lettura

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Mi disegni un piccolo principe?

Michel Van Zeveren

Prova a dire abracadabra – Camelozampa

ABRACADABRA è una delle più conosciute tra le parole magiche!
Ma ben sappiamo che come tutte le parole magiche però va ripetuta perché faccia effetto. 😉

Prova a dire Abracadabra! è il titolo del nuovo albo scritto da Maria Loretta Giraldo e illustrato da Nicoletta Bertelle edito da Camelozampa. E’ doveroso dirlo, Camelozampa non si smentisce mai!
Il protagonista è un piccolo gufo viola-fucsia che ha paura di volare e di cadere, allora non riesce a volare come fanno gli altri uccellini appena svezzati..
Gli altri uccelli, suoi compagni di scuola, Merlo, Pettirosso, Passerotto, Canarino, Rondinella e tanti altri non ci hanno pensato due volte: si sono messi sul ramo e in pochi secondi sbattendo le ali si sono lanciati in cielo.
Piccolo Gufo invece no, vorrebbe farcela pure lui ma all’ultimo rinuncia: troppo grande la paura di cadere.
Il momento di spiccare il volo, si sà, è cruciale per ogni specie di volatile ma per Piccolo Gufo è diventato un vero e proprio blocco, lui è frenato dalla paura.

Non tutti nella vita riusciamo al primo colpo e la paura è proprio un freno per ogni nuova esperienza… così l’amica Tartaruga insegna a Piccolo Gufo una parola supermagica: ABRACADABRA!
Ma è una parola che va pronunciata nel modo corretto e tante tante volte prima che faccia effetto!
A-B-R-A-C-A-D-A-B-R-A.
Basta usare una parola dal potere straordinario, capace come per magia di scacciare timori e paure, ma sopratutto capace di dare sostegno e fiducia.

Questo racconto è accompagnato da tenere illustrazioni di Nicoletta Bertelle, realizzate con la tecnica della monotipia, riescono a dar vita a una gioiosa esplosione di texture, colorando con vivacità le emozioni del gufetto protagonista, lasciando però al piccolo lettore gli elementi essenziali del paesaggio e degli animali, proprio per far arrivare più dirette le emozioni che piccolo gufo sta provando.

Spesso, nella vita di ogni giorno, siamo chiamati a incoraggiare e spronare in mille modi i nostri bambini, impauriti o convinti di non riuscire a fare una determinata cosa.
A volte, sono nuove tappe che segnano un passo nella loro crescita, e semplicemente ne hanno un po’ paura..
Non è facile provare.
Non è facile aver sempre fiducia in sè stessi.
Ma nemmeno volare è facile…
però, come accade per molte cose, non è neppure impossibile! 😉
Un libro giusto per piccoli e grandi lettori tenaci!

Maria Loretta Giraldo ha dato vita ad un albo dedicato a quell’impegno e quella fatica quotidiana che distingue particolarmente i bambini che imparano e di chi continua a provare senza arrendersi.
Pagina dopo pagina scopriamo, in questa storia, proprio la fatica di imparare e la paura di crescere, ma anche il potere magico del coraggio e la forza di aver fiducia in sè stessi..
Ora tocca a te… Prova a dire abracadabra!

Buona lettura!
Puoi acquistare il libro QUI:

Le mie lettere Montessori: 26 carte smerigliate

Secondo Maria Montessori il bambino attraversa periodi durante i quali dedica tutta la sua energia ad acquisire una particolare competenza: egli impara attraverso i sensi, toccando e manipolando.
Nei suoi libri, Maria Montessori, ha dato indicazioni di attività da svolgere a casa, a scuola, all’aperto che costruiscono insieme un metodo educativo completo a copertura di tutte le sfere di vita del bambino.

Dopo i primi due manuali “Il mio quaderno Montessori” e “Le mie attività Montessori” troviamo disponibili i cofanetti lettere e numeri.

IL COFANETTO I MIEI NUMERI
permette al bambino di sperimentare concetti matematici in modo concreto e sensoriale. Offre una valida base per l’apprendimento della matematica e del concetto di quantità.

IL COFANETTO LE MIE LETTERE
Proporre al bambino, in età prescolare, le attività con le lettere smerigliate, significa fornirgli le chiavi per assimilare la scrittura e la lettura in modo naturale, piacevole e duraturo.
Le mie lettere” a cura di Marie-Hélène Place è tra le attività Montessori classiche, per i bambini dai 3 ai 6 anni, ideali per i bambini di 5, prima del loro ingresso alla scuola elementare.

Questo meraviglioso cofanetto, edito da Ippocampo Edizioni, è decisamente ben fatto, in cartoncino semirigido e pur essendo un materiale meno pregiato rispetto al legno è comunque resistente e ben fatto.

ll cofanetto contiene:
26 carte con lettere smerigliate in rilievo per scoprire l’alfabeto attraverso i sensi e il gioco: il bambino vede la lettera, la tocca e sente il suono corrispondente. Vocali e consonanti si distinguono per lo sfondo colorato.
Un manuale presenta ai genitori 20 attività ispirate alla pedagogia montessoriana.

Apprendere giocando, attraverso l’esperienza sensoriale, guidati da un interesse autentico e spontaneo…è questo il metodo Montessori, applicato a scuola da molte educatrici e può mettere radici anche in casa, nelle attività ludiche di ogni giorno, già a partire dalla prima infanzia.
“Tutto nasce dall’interesse del bambino: bisogna accenderlo e, quando scatta la scintilla, saperlo seguire. Più che insegnare in modo accademico, si tratta di giocare rispettando i ritmi del bambino”

Le lettere smerigliate delle attività Montessori sono in carattere corsivo: non è un caso perché, secondo la pedagogista, le linee curve del corsivo sono più facili da apprendere per un bambino.
Questi dettagli fan sì che le attività montessoriane abbiano, potenzialmente, diversi utilizzi. Tradizionalmente, sono state pensate e si intendono utili per introdurre il bambino alla scoperta dell’alfabeto per la prima volta. Le lettere smerigliate sono, in questa prospettiva, il pezzo forte del metodo Montessori a casa come a scuola, per insegnare a leggere e scrivere.
Alcune mamme, peraltro, scelgono le lettere montessoriane anche quando il bambino ha già imparato a leggere, in carattere stampatello e sta per imparare a scrivere e a prendere confindenza con il corsivo.
Queste lettere si prestano a molte attività, dal ritracciarle su sabbia o farina, oppure a fare le proprie lettere personalizzate con materiali di recupero 😉

Puoi scegliere o consigliare l’alfabeto tattile:

– se vuoi applicare il metodo Montessori a casa
– se sei insegnante o educatore e vuoi proporre attività di prelettura e prescrittura nella scuola dove lavori
– quando vuoi fare un regalo intelligente
– quando vuoi preparare il bambino al lavoro che svolgerà in prima elementare.

Consigliatissimo questo cofanetto in quanto si presta a numerosi utilizzi,
può accompagnare il bambino dai tre anni fino ai primi anni di scuola primaria..
…per aiutare il bambino a sviluppare il suo pieno potenziale in ogni area della vita.

Puoi acquistare il libro qui:

 

Il mio Palloncino – Ramos – Babalibri

Una storia semplicissima ma che diverte i bimbi..questa è una delle meravigliose capacità di Ramos, presentare ai bambini storie che, pur prendendo spunto dai personaggi classici, li sberleffa, li stravolge, li inserisce in un contesto diverso, trasformandoli così da stereotopi ormai quasi storici in simpatiche e non convenzionali figure fiabesche.

Nel nuovo libro di Mario Ramos, Il mio Palloncino, edito da Babalibri.
Pagina dopo pagina troviamo Cappuccetto rosso che vuol mostrare il suo palloncino tutto nuovo alla nonna. Ma questa Cappuccetto non teme mica il lupo, anzi, si chiede dove si nasconda mentre attraversa il solito bosco

Ovviamente è un po’ impaurita lo è, perché sa che può incontrare il lupo che non aspetta altro di mangiarla. Ma mentre, cantando, attraversa il solito bosco e lo trova stranamente abitato da animali decisamente bizzarri, infatti fa degli incontri curiosi e inaspettati.
La voce narrante li anticipa con delle domande fuorvianti, mentre il piccolo lettore si aspetta da un momento all’altro di incontrare il lupo..
E quella cos’è?
Una farfalla?
Una cattedrale?
La torre Eiffel?

I personaggi? Animali curiosi, un leone che si allena alla corsa, una giraffa che deve rimanere in incognito, poi dei fenicotteri che vogliono acchiappare i gamberetti…
Così tra canzoncina, animali curiosi e strani indovinelli, l’attenzione dei bambini resta alta e il tasso di umorismo ancora di più.

Ma il lupo dov’è? Alla fine il lupo arriva ma mentre sta per mangiarla… arriva un super finale esilerante per grandi e piccini 😀 ..ovviamente non ve lo svelo 😉
Posso però dire è che il libro mette in ridicolo i personaggi cattivi delle favole con quel stile che bene conosciamo di Ramos. In questo modo Il mio palloncino può essere letto anche dai bambini più piccini e può servire per aiutare i nostri piccoli a superare le loro paure.

Mario Ramos è un illustratore sinonimo di garanzia. Tutte le sue opere hanno qualcosa di incredibilmente originale e divertente. E anche quest’ultimo lavoro, pubblicato recentemente da Babalibri, non delude. La storia di Cappuccetto Rosso è qui rivisitata in modo dissacrante e la chiave di lettura rivoluzionaria della narrazione sarà proprio… il bel palloncino rosso! Lo stile di Ramos appare qui come al solito inconfondibile, nei suoi amatissimi lupi, le immagini, il tratto e, soprattutto, quell’immensa tenerezza delle storie scritte con la penna intinta in un pizzico d’ironia.

Ancora una volta, non c’è nessun salvataggio perché Cappuccetto si salva da sola, così come il lupo di Sono io il più bello, sempre Babalibri, veniva sbeffeggiato da un piccolo draghetto. Insomma, ogni volta, il personaggio, anche quello più famoso, ci viene presentato da Ramos in una veste tutta nuova, una veste che lui stesso gli cuce addosso con immensa maestria sia come scrittore, sia, a mio parere, come educatore.

Il mio palloncino, è un libro che non va letto, ma cantato, mimato e recitato e perchè no, magari drammatizzato anche un po’, mettendosi nei panni dei due protagonisti! 😉
Consigliato dai 3 anni, questo libro come i precedenti di Ramos vi piacerà tantissimo!!

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Il mio palloncino

Mario Ramos

 

Ape: Una piccola meraviglia della Natura

Un’ape a strisce dorate e nere sta per compiere un miracolo..
tra pagine con campi di papaveri che ondeggiano leggeri al primo sole del mattino.

Ape – Una piccola meraviglia della Natura di Britta Teckentrup edito da Sassi Junior è una bellissima storia in rima che segue le avventure del piccolo insetto a strisce. L’apetta ci guida nelle meraviglie della natura, nei suoi viaggi di fiore in fiore alla scoperta di profumati frutteti e fiori variopinti.
Le pagine sono caraterizzate, da un “foro” a forma di alveare che tanto piacciono ai bambini, infatti stimolano magicamente la loro curiosità, li invogliano a infilarci dentro le dita, a scoprire cosa si nasconde nella pagina successiva, ad interagire con la storia e con il libro stesso…insomma un piccolo “trucco” per spiare la piccola ape e i suoi viaggi.
Un’altra cosa molto simpatica è la presenza di una piccola coccinella che si nasconde in ogni pagina…pronti prontissimi a chi la vede per primo?! 😀

Le illustrazioni di Britta Teckentrup sono meravigliosamente primaverili, vivaci e coloratissime, proprio come un’esplosione di fiori e di primavera.
I testi in rima sono di Patricia Hegarty che ha iniziato a lavorare nel campo dell’editoria per bambini qualche anno fa e con maestria scandiscono il grande lavoro della piccola ape.
Patricia Hegarty ci porta avanti sulle ali dell’ape per ingrandire, raccogliere il nettare, raccogliere i fiori e creare il piccolo miracolo della vita. Leggere ad alta voce è calmante e dolce, ma è una lettura piena di energia, proprio come l’ape che continua con il suo lavoro vitale.
Stampato su carta ricilata spessa, questo libro è come un bouquet meraviglioso, è un’esperienza sensoriale per deliziare gli occhi di grandi e piccini

“Viaggia di qua e di là su e giù
e il suo ronzio puoi sentire anche tu!”

Sono stata completamente incantata dalla creatività e dalla magnificenza della natura catturata da queste vivaci illustrazioni in un arcobaleno di fiori e natura.
Girare le pagine e seguire la piccola ape nel miracoloso viaggio di fiore in fiore in questo delizioso libro permette ai bambini di scoprire uno dei grandi poteri della natura, il miracolo dell’impollinazione.
I bimbi ne rimangono molto stupiti di come una la piccola Ape viaggiando di petalo in petalo, svolge un “lavoro” molto importante sia per la sua “famiglia” sia per noi umani.
Questo libro celebra la vita e l’importanza dell’ape, un piccolo eroe sconosciuto della natura.

“…per ogni fiore che puoi ammirare
c’è una piccola ape da ringraziare.”

Buona lettura per nutrire amore e rispetto per la natura! ❤
Puoi acquistare il libro Qui:

Ape. Una piccola meraviglia della Natura

Britta Teckentrup

Di che colore è un bacio? – Rocio Bonilla

“Mi chiamo Monica, ma tutto il mondo mi chiama Minimoni.
Quando vado in bicicletta sono più forte del vento!
Mi piacciono le rondini, le torte alla marmellata di fragole
e mi piace ascoltare le storie che mi racconta la mia mamma.
A casa, mi prendo cura delle piante sul balcone,
perché amo innaffiarle e raccontare loro cose belle
per farle crescere più in fretta. Ciò che amo di più fare però è colorare!

Con i suoi pennarelli e pennelli, ha dipinto coccinelle rosse, pinguini, gorilla, banane gialle, il cielo blu…insomma milioni di cose!
Ora però, Minimoni vorrebbe tanto dipingere un bacio ma… Di che colore è un BACIO?
Secondo voi di che colore sono i baci?

Forse ROSSO come gli spaghetti al pomodoro? Minimoni non ne è molto convinta perché il rosso è anche il colore della rabbia e non baci nessuno quando sei arrabbiato….

Magari GIALLO? Il giallo è il colore delle buone idee e poi i baci sono dolci come il miele!
Però a Minimoni proprio non piacciono le api….
Potrebbe essere ROSA come i suoi dolci preferiti ma non sopporta il rosa di principesse e fate!


E se fosse BIANCO come la neve e la luna? Noooo, la neve è fredda mentre i baci sono caldi…
Di sicuro non è nero come il buio nè GRIGIO come il fumo.

Minimoni è un po’ confusa, forse è meglio chiedere alla mamma che, si sà, le mamme sanno sempre tutto (non è vero, ma ci piace pensarlo ogni tanto), ma con un grande e dolce bacio, le svela proprio che i baci racchiudono tutti i colori del mondo..proprio come un’Arcobaleno

Di che colore è un bacio? edito da Valentina Edizioni e scritto da Rocio Bonilla, con delle illustrazioni davvero bellissime porta con meraviglia a scoprire, pagina dopo pagina, quello che pensa Minimoni, le cose e le sensazioni che abbina ad ogni colore.
Il tratto chiaro, luminoso e colorato delle illustrazioni, ci accompagna attraverso disegni simpatici, ironici, ricchi di dettagli e capaci di catturare da subito l’attenzione anche dei più piccoli. Minimoni con i suoi gran occhioni è piccola e tanto carina, ma non nasconde quel pizzico del suo essere monella, furba, sveglia e capace di farsi le domande più assurde! 😉
Il testo è una miscela di parole con tutte le emozioni riportate a lettere maiuscole, il resto del testo è in scrittura corsiva, giocosa e infantile.

Questo albo è molto dolce anzi direi delizioso, mi è piaciuta l’idea di dare un colore ai baci e in qualche modo alle emozioni, per portare il piccolo lettore ad imparare piano piano a riconoscerle e a chiamarle per nome.
Di che colore è un bacio? è un libro che allarga il cuore e concede a grandi e piccini grazie anche ad una Minimoni vivace e divertente, di guardare con fantasia e con un nuovo sguardo le emozioni che ci accopagnano ogni giorno..

Consigliatissimo, per tutti i bambini curiosi e fantasiosi come Monica,
per tutti i bambini alla scoperta dei nomi dei colori,
per insegnare a tutti i bambini a capire le cose che piacciono o non amano,
per giocare, dopo ogni bacio, a chiedersi di che colore era 😉

…e per tutti i bambini che amano dipingere come Monica 😉

Buona lettura e tanti baci ❤
puoi acquistare il libro QUI