Pipì – Quentin Greban

Evviva! Oggi è giornata di compere al mercato.
“Sofia, non è che ti sei dimenticata qualcosa?
“No, mamma.”
“Sei andata in bagno a fare pipì?”
“Si, mamma.”
“Sicura, sicura?”
“Siiii!”

Per Sofia, una piccola gattina dal soffice pelo bianco, oggi è un giorno speciale, è il giorno che va al mercato con sua madre, ma nulla andrà come previsto.

Sofia, sua madre e il fratellino, prendono il tram per il mercato.
Dopo il viaggio in tram e il semaforo, arrivano al primo stallo.
Quando all’improvviso:
Pipì. sussurrò Sofia.

Nonostante il promemoria di andare in bagno prima della partenza, Sofia segnala rapidamente a sua madre che vuole fare pipì. Catastrofe!
Devono tornare a casa in fretta, e da qui scopriamo le avventure che vivono Sofia, sua madre, il fratellino nella carrozzina e tutti coloro che hanno deciso di aiutarli…


Per primo il fruttivendolo decide di aiutarli, fa salire Sofia sulle sue spalle, e la piccola truppa si fa strada tra la folla del mercato. Attenzione, Eva non deve fare pipì sulle spalle del loro salvatore 😉
Ma il semaforo è rosso, dobbiamo aspettare…aspettare… BIG PIPI…….. C’è un’emergenza, anche il poliziotto decide di aiutarli.

Uff tutti arrivano al tram in orario , velocemente velocemente dobbiamo sbrigarci. Sofia sente che la catastrofe sta arrivando… ma quale catastrofe?

Scopri il resto dell’avventura di Sofia, sua madre e tutte le altre persone che le accompagnano! Riuscirà a trattenersi, riusciranno a raggiungere la casa?!

Una piccola avventura super simpatica, attorno a un piccolo bisogno naturale molto urgente, che ricorda a tutti noi una situazione già vissuta. Questo libro è divertente, tenero e allo stesso tempo radicato nella realtà dei bambini e delle famiglie. Una storia che ci permette ancora una volta di proiettarci e discutere, ridere e ricordare con i bambini 😀

Come sempre, è partendo da una semplice idea, Quentin Gréban riesce a sedurre il suo giovane pubblico tanto quanto i genitori che leggono. Con il tocco di umorismo che conosciamo e con un tratto di matita più tenero ed efficiente che mai, l’autore accompagna i lettori in una folle corsa di cui seguiamo le avventure con un sorriso divertito. Ancora una volta, ogni bambino si identificherà facilmente con l’eroe della storia e, per una buona ragione, quale bambino non ha il ricordo di aver già messo i suoi genitori in una situazione così delicata come quella in cui si trova la madre di Sofia!?

Pipì di Quentin Greban edito da Officina Libraria è un albo pieno di tenerezza, di umorismo onnipresente e che divertirà i giovani lettori che si lasceranno trascinare in questa (non così improbabile) storia!

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Il grande libro degli GNOMI – Wil Huygen

“Sono molto meravigliato di sapere che c’è gente che non ha mai visto uno gnomo. Non posso fare a meno di provare compassione per costoro. Qualcosa non va. Certamente la loro vista non funziona bene.”
Axel Munthe

Il Grande libro degli Gnomi edito da Rizzoli in una mega versione cartonata per i piccoli, deliziosa, con le sue tipiche illustrazioni suggestive. Infatti contiene proprio le illustrazioni originali di Rien Poortvliet
L’autore e l’illustratore Wil Huygen e Rien Poortvliet uniscono in questa opera storica i loro talenti e danno vita ad un meraviglioso mondo. Un mondo immaginario? Chi può saperlo!? 😉
I dettagli, la precisione con la quale viene descritta la vita, gli usi e costumi, le caratteristiche degli gnomi, le loro abilità, è proprio quasi scientifica.

Ma chi sono gli gnomi? Sono creature della notte che vivono sotto grandi alberi, nelle tane o nei giardini, non si fanno mai vedere!

Sfogliando questo bellissimo testo scoprirete tante curiosità e informazioni sugli gnomi:
sapevate che lo gnomo adulto è alto circa 15 centimetri e che alla gnoma da anziana, intorno ai 350 anni, spunta un po’ di barbetta?
Perché lo gnomo porta sempre il cappello?
Perché ogni gnomo riceve il suo da bambino e senza di esso non è uno gnomo!
Sono grandi amici degli animali, se ne prendono cura, hanno pure un grillo che fa da guardia nelle loro abitazioni.

Il libro ci racconta anche le tante abilità degli gnomi, sono degli abili artigiani, ci dice anche come amano passare il tempo e giocare.

Ogni doppia pagina è dedicata ad un ambito della loro vita quotidiana, da come vivono a com’è composta la loro famiglia, da com’è strutturata la loro casa in vecchie tane di coniglio ristrutturate, o ancora che lavoro fanno, ovviamente senza tralasciare i loro amici animali, perchè gli gnomi sono amici di tantissimi animali e se ne prendono cura, come si divertono, con giochi e passatempi!

Per esempio, sapevate che
“Quando ha circa 100 anni, lo gnomo comincia a pensare al matrimonio? Il giovane gnomo comincia allora a cercasi la ragazza. A questo scopo, a volte gli capita di dover intraprendere lunghi viaggi, perché gli gnomi sono pochi e distanti tra loro ed è molto limitato il numero delle ragazze della sua età, non legate a lui da vincoli di parentela. Le paffutelle, di forme rotonde, son le preferite.”

L’autore dei testi è Wil Huygen. Olandese, la sua occupazione principale fu quella di medico. Questo spiega bene il metodo che ha usato per dare realismo e un senso di autenticità ai suoi libri sugli gnomi. Ma non finisce qui. Sì, perché i testi, da soli, sarebbero sicuramente un bel trattato, ma la vera bellezza sta nelle illustrazioni, frutto del lavoro di Rien Poortvliet

In questo libro non ci sono storie o racconti ma tantissime curiosità che nutrono l’immaginazione dei bambini e non solo!
Il Grande libro degli Gnomi abbatte le barriere che ci circondano e ci catapulta dolcemente e con il sorriso nel mondo della fantasia e dell’immaginazione.

Mi raccomando, durante la prossima passeggiata nel bosco aguzzate la vista, forse forse potreste avere la fortuna di intravedere un piccolo gnomo 😉

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Gita sotto l’oceano – John Hare

Pronti per una gita scolastica nei fondali dell’oceano?

La gita alla scoperta dei fondali ha inizio, tutti gli studenti sono a bordo di un sottomarino-scuolabus.
Quando arrivano lì, ad uno ad uno escono calandosi nel fondale vestiti di tutto punto con le loro mute comprensive di caschi.


Si vede subito come siano affascinati da tutto ciò che li circonda, si divertono con i pesci, inseguono calamari luminescenti e scoprono un vecchio naufragio.
Ma quando è il momento di tornare al bus sottomarino, uno studente si sofferma a scattare una foto di uno scrigno del tesoro e cade in un profondo burrone.


Da laggiù vede il sottomarino allontanarsi, sono ripartiti senza di lui?!


Il bambino curioso ha sempre a portata di mano la sua amata fotocamera, per documentare le cose che sembrano incredibili per essere vere.. 😉 La sua passione per le foto porta quasi al disastro, ma porta anche ad alcuni nuovi amici.


Infatti il bambino, fortunatamente scopre un amico inaspettato – una creatura marina, che forse non così estinta, chiamata Pliosauro – che è felice di intrattenere il giovane esploratore, scattare qualche foto ricordo e pure di combinare insieme qualche piccolo pasticcio…però fino al ritorno dell’insegnante 😉 con un abbraccio che scioglie ogni paura.


Gita sotto l’oceano di John Hare edito da Babalibri è un seguito altrettanto meraviglioso di Gita sulla luna. Ancora una volta ci ritroviamo tutti immersi in illustrazioni ricche e suggestive che ci guidano in questo silentbook invitandoci tutti, bambini e adulti ad immaginare se stessi nella storia, una storia piena di misteri, sorprese e adorabili amici acquatici.

Tutti a bordo per una meravigliosa avventura!

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Felicità è una parola semplice – Arianna Papini

Di questi tempi, Felicità è una parola chiave.
Felicità è una parola semplice di Arianna Papini è un inno alla semplicità, perchè è nella semplicità delle piccole cose che ci ritroviamo ad assaporare il piacere di un sorriso e di un momento immensamente Felice.

Quest’ultimo periodo che ci ha visti limitati in tantissime situazioni, sicuramente ci ha resi consapevoli che le vere cose che ci mancavano non erano le cose grandi, ma le cose piccole, come indovinare i sorrisi nascosti dietro le mascherine, reinventare il tempo liberato, avere finalmente il tempo di fermarsi a leggere una storia stesi tranquilli sul lettone, ricordare e assaporare, con una semplicità essenziale ma potente, pagina dopo pagina questo libro ci apre le porte per vedere la Felicità.

Camelozampa ha sicuramente fatto centro ancora una volta, portando nelle librerie un albo illustrato potentissimo capace di smuovere qualcosa dentro di noi, bambini e adulti, nessuno escluso.
Quando lo leggi con i bambini o seduto tranquillo all’ombra di un’albero senti che ogni pagina con la sua poesia essenziale riesce a sciogliere quel nodo di paura, solitudine e tristezza che un po’ tutti ci portiamo dentro ormai da più di un anno.

Arianna Papini vincitrice nel 2018 del Premio Andersen come Miglior illustratore, è scrittrice, artista, docente e arteterapeuta, ha scritto e illustrato 150 libri pubblicati da numerose case editrici. Oggi con queste 12 tavole a tutta pagina dà voce a quello che abbiamo pensato, le paure che abbiamo provato, alla bellezza e alla forza di assaporare la felicità.
Sono tante le cose che ci sono mancate, e la percezione di queste vale per i bambini come per gli adulti, nel fermarci abbiamo sicuramente re-imparato ad apprezzare quelle piccole cose, e abbiamo scoperto che è proprio da queste che arriva la felicità.

Le rinunce e il dolore provato per molti è stato grande, qui l’autrice suggerisce ora di puntare lo sguardo a quei giorni passati, e scoprire come certi attimi nella loro semplicità ci abbiamo fatto dono di una grande Felicità laddove forse prima manco la vedevamo…perchè abbiamo alimentato la fantasia che abbatte barriere e supera i limiti.

Dopo la lettura divertiamoci a liberare la fantasia con i bambini, perchè come ci ricorda il titolo del libro, La Felicità è una cosa semplice…dunque peschiamo dall’elenco delle frasi poetiche del libro, trasformiamole in strumenti per dare un volto agli elementi fondamentali della vita.


Divertiamoci con i bambini a fare musica libera, oppure a disegnare sorrisi di ogni forma e colore, divertiamoci a sognare stesi per terra con le gambe per aria

Buona Felicità!
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Il Costruttore di Cornici – Enrico Previato

Il costruttore di cornici aveva un dettaglio rosso al collo
e una manciata di pensieri stropicciati in tasca.

In un piccolo negozietto di Lisbona, lavora il costruttore di cornici. Un uomo che ama le cose semplici, come sedersi appena fuori la sua bottega ad ascoltare le voci e i suoni della città che lo circondano, senza ovviamente farsi mancare la sua amata pipa.
Il suo è un negozio ormai diventato una rarità, ogni giorno, sono sempre meno le persone che si fermano in cerca della cornice perfetta per incorniciare un momento di Vita.
Infatti, lo vediamo anche noi, nella vita di tutti i giorni, come gli sguardi siano sempre più rivolti a guardare smartphone; gli occhi e la mente delle persone di ogni età sono:
“immersi nei loro impalpabili mondi, retti sul palmo della mano”
La situazione sembra quasi assurda a pensarci bene, come sembrò irreale al buon costruttore. Proprio per questo, comprende che anche delle “semplice” cornici possono essere tutto…
In compagnia della sua pipa e dell’immancabile fiocchetto rosso al collo, il mattino successivo, porta con sé al centro della grande piazza un sacco di cornici con un cartello che dice:
“Una cornice per vedere l’invisibile”
Anche se assorti, gli sguardi sbrigativi dei passanti si ritrovarono incuriositi ed è così che il costruttore di cornici mostra le cose semplici e speciali ad ognuno di loro, a bambini, giovani, adulti, anziani!
Grandi e piccini, si divertono ora a dare un nome alle nuvole in base alla loro forma…quante volte anche noi l’abbiamo fatto da piccoli 🙂
Con altri gioca ad immaginare il mare laddove non c’è…

Proprio così, con delle semplici cornici che inquadrano il momento, il costruttore di cornici ci invita a riscoprire e scoprire un modo speciale di vedere le cose…

“Fatto di dettagli, scoperte e a volte di fantasia.” 

Il costruttore di cornici – O construtor de molduras, è una fiaba raccontata da Enrico Previato, illustrata da Miriam Panieri e pubblicata in versione bilingue (italiano e portoghese) da Calvino edicoes.
Un albo illustrato con una storia quanto mai importante per l’era tecnologica che stiamo vivendo.
Frenesia e smartphone sempre alla mano ci stanno allontanando dal piacere di fare un sorriso, guardare o stupirci delle piccole cose, giocare liberi e tranquilli con i bambini o come i bambini..
Enrico, autore e amico, con questo suo primo libro ha fatto sicuramente un grande dono a tutti noi, grandi e bambini!
Una storia che trova le sue radici nell’esperienza dell’autore nelle corsie degli ospedali indossando un piccolo dettaglio di colore rosso…. un naso rosso!
Un piccolo dettaglio per le persone, un grande amico per i claun di corsia, un simbolo per entrare e fare entrare la magia e il colore nelle stanze di bambini, anziani e malati fermi su un letto d’ospedale. E’ un dettaglio speciale  e immancabile anche quel nastrino rosso che indossa il costruttore di cornici.

Una storia molto piacevole quanto profonda, non fate mancare ai bambini, dopo la lettura, il divertimento di creare una piccola cornice per vedere attraverso di essa un mondo fatto di fantasia, proprio come piace a loro 😉

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Il costruttore di cornici / O construtor de molduras immagine 1

Il Piccolo Lupo Perché – storie pazze tutte da leggere o da ascoltare – Sylvia Englert

“Non sei un cane, vero?..
I cani non parlano mica, Sei un lupo mannaro?”
“Nooo! …Sono un lupo molto più raro, sono un Lupo Perché!”

Ci sono molte belle storie di lettura per la fascia di età dai 5 anni in su.
Ma penso che “Il Piccolo Lupo Perché – storie pazze tutte da leggere o da ascoltare” sia particolarmente brillante – e così divertente!

Per il piccolo Finn la strada per andare a scuola è noiosa. Non c’è niente e nessuno lungo la strada e sono sempre venti minuti all’andata e venti minuti per tornare a casa.
Un giorno però Finn ha un’incontro inaspettato, il Lupo Perché.

Perché gli uomini hanno solo due braccia e non tre o magari quattro?
Perché la banana è storta?
Perché le polpette non crescono sugli alberi? 
Cos’è una mezza sorella?
Perché la cacca è marrone?


Queste sono solo alcune delle domande che ogni bambino curioso prima o poi (si) fa!
Ma non in questo libro, ad essere pieno di curiosità è un piccolo lupetto, motivo per il quale non può andare dalla sua mamma a Responsi perché là sta chi ha trovato le risposte.
È un lupetto dagli occhietti vispi e molto curioso e con lui non mancano le domande e si vivono molte avventure, tra casa e scuola e viceversa.
Infatti, Lupo Perché ha la testolina fitta di domande e curiosità! Ama che gli si facciano carezze dietro le orecchie, é il posto che preferisce, che a volte piega e muove come se facesse ciao con una mano!


E’ anche molto preparato, perchè conosce molte lingue differenti che parla con estrema naturalezza: con Finn ne parla una ma con gli adulti fa strani suoni come “bau-bau” quando li saluta e a volte usa solo la sua coda per comunicare, veramente strano come lupo, e pensare che la maestra Klara insiste che non ne esiste! 😉

Finn e Lupo Perchè sono una simpaticissima coppia, perfetti per quei venti minuti di strada per andare a scuola! Se Lupo ha molte domande, Finn ha una risposta per tutto e quei venti minuti a passo veloce diventano meno noiosi e lunghi quando si può raccontare, immaginare, creare, modificare, ampliare e trasportare in altri mondi la logica di una risposta corretta e esaustiva.

Possono piovere caramelle? Certo! Ma solo dalle nuvole di zucchero, molto rare ma che ben si riconoscono perché giallognole e scosse con forza da un elicottero o da un aereo potrebbero cominciare a far piovere caramelle, a volte succede.
Finn, da quando ha incontrato il suo nuovo amico non si è mai divertito così tanto a percorrere, a piedi, la lunga strada che ogni mattina lo separa da scuola.

Il piccolo Lupo Perché, edito da Lupoguido di Sylvia Englert sviluppa sotto forma di storie divertenti, una per ogni capitolo, le domande più classiche, assurde e buffe della prima infanzia. E il lupetto in questione ben incarna quell’amico immaginario che tutti, grandi e piccini abbiamo sognato di avere al nostro fianco. La stessa autrice dichiara apertamente che rispondere alle domande, senza filtri e pure di lupetto, le piace tantissimo.
Ogni pagina è arricchita da numerose e variegate illustrazioni di Sabine Dully che rendono le storie ancora più vivaci e divertenti. Il libro è così colorato e amorevolmente dettagliato che rappresenta il passaggio perfetto dal libro illustrato al libro di lettura.

Ognuna delle 15 storie offre una trama a sé stante. Quindi puoi scegliere liberamente l’ordine. La lunghezza è ideale per leggere ad alta voce la sera. Tuttavia, poiché le storie sono così divertenti, possono essere due o tre 😉
Un libro di lettura rinfrescante e fantasioso che spazia dall’amicizia, alle curiosità, dalla noia, alle scoperte…e ovviamente non manca l’immaginazione! Lo possiamo solo consigliare!

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Il Giardino di Evan – Brian Lies

Evan e il suo cane facevano tutto insieme.
Trascorrevano insieme ogni giorno e ogni stagione
Ma ciò che amavano sopra ogni cosa era lavorare
nel magnifico giardino di Evan.

Evan è un signor volpe che ha un cane come inseparabile amico: si divertono, giocano, insieme fanno un sacco di cose. Tra cui occuparsi del loro giardino rigoglioso!


Un giorno accade l’impensabile e il migliore amico di Evan, il cane, muore.
La vitalità di Evan, e così anche quella del giardino, vengono meno.

Evan non può sopportare di vedere lo sbocciare della vita del suo giardino quando quella del suo amico non è più lì. E così si rifiuta di prendersene cura, non vuole più che il giardino sia un posto felice.


Lui non è più felice. Non sopporta più di stare in giardino e lo abbatte tutto al suolo. Al posto delle verdure, spuntano le erbacce, ed Evan si ritrova a curare le erbacce. Se non può essere felice, creerà un giardino oscuro come il suo umore.

Ma la natura non si ferma facilmente.
E il tempo nemmeno.

Un giorno, nel silenzio del giardino, Evan vede un nuovo germoglio, un tralcio di zucca entrava da sotto lo steccato.
Vorrebbe reciderlo, ma forse è pronto a rivedere la luce e lascia che quel germoglio fiorisca.

Riscopre così la sensazione di prendersi di nuovo cura di qualcosa.
E di lì a sentire di avere di nuovo spazio nel cuore per prendersi cura anche di qualcuno, il passo è breve.

Il Giardino di Evan di Brian Lies edito da HarperCollins è un albo illustrato tra i più toccanti e accessibili sul dolore e la guarigione che abbiamo letto con i bambini, scritto con voce onesta e piena di speranza. È un libro premuroso, in tutti i sensi della parola. Se hai difficoltà a parlare con tuo figlio della perdita e del lutto, condividere questa storia potrebbe essere un modo utile per iniziare la conversazione.
Nelle illustrazioni nitide, colorate e ricche di emozioni, Brian Lies racconta le profonde profondità del lutto e il riaccendersi dell’amore.

Il Giardino di Evan parla di perdita e dolore, in particolare della morte di un animale domestico o, nel caso di Evan, di un amico. Descrive l’impatto del dolore nelle nostre emozioni—che nutre sentimenti di amarezza e rabbia—e il suo effetto nelle nostre vite—essere distruttivi e chiudersi fuori dal mondo.
Una bellissima storia di amore, perdita, guarigione e nuovi inizi,
una storia che spezza il cuore e pagina dopo pagina lo ripara di nuovo

“Ma un buon posto non resta mai vuoto a lungo.
Nuove piante germogliano, allungandosi verso il cielo.”

Questo libro mi è piaciuto molto perché contiene le fasi principali del lutto in modo colorato e accessibile ai bambini:

la negazione : l’autore usa la parola “impensabile” per descrivere la morte del cane
la rabbia : questa fase di rabbia è descritta attraverso la distruzione del giardino da parte di Evan che distrugge tutto e strappa le radici
la depressione : Evan si ripiega su se stessa, non esce più e non prova più un’immensa tristezza
l’accoglienza : la fase di accoglienza avviene attraverso la pianta di zucca che apre nuove opportunità (nuove emozioni con la voglia di prendersi cura dell’emozione all’idea della fiera, la capacità di godere del tempo presente divertendosi e infine l’incontro finale con il cucciolo).
Questo album può essere un mediatore per i bambini in lutto (soprattutto un animale domestico). La storia ci ricorda che accettare non è vedere la situazione sotto una luce positiva, ma imparare a convivere con la perdita.

La storia di Evan sottolinea l’importanza di non esortare le persone in lutto a essere forti o a nascondere le proprie emozioni. Rabbia, tristezza, paura sono emozioni sane da provare sulla via del lutto. L’accettazione è un processo lento , non un punto di arrivo.

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