Per tutte le stelle del cielo – Karl Newson

“Adesso chiudi gli occhi” dice la mamma,
“ed esprimiamo un desiderio…

Per tutte le stelle del cielo lassù.
grandi o piccine. come sei tu,
pensiamo a un desiderio da avverare
prima di addormentarci e sognare…”

Tutte le sere, quando il sole scende, lascia spazio alla sera e il sonno si avvicina, per la piccola orsetta Luna è ora di andare a letto.
Un letto che traspira amore e coccole con le lucine che bordano il fondo, e con tanti amici di pezza la aspettano.
La mamma la aiuta a mettersi il pigiama, lavare i dentini e a prepararsi per andare a letto;
rimane con lei ancora un po’: giusto il tempo di chiudere gli occhi ed esprimere insieme un desiderio per tanti bei sogni d’oro.

“Vorrei potessimo volare,
come gli uccellini!”

La mamma sorride:
“Sì, voliamo sui prati e sulla cima delle montagne,
solo tu, io e le nuvole”.

Luna vorrebbe…. volare in altro nel cielo come gli uccellini, inabissarsi nel mare con i pesci; diventare tanto piccola da essere circondata, a cavallo di lumaca, dalla varietà dell’erba di un prato oppure tanto grande da vedere il bosco e la propria casa dall’alto…

“…vorrei che fossimo piccole davvero,
come le coccinelle! Come le farfalle!”
“Sì passeggiamo nel prato a cavallo di un lumachina” dice la mamma.

Luna desidera piccoli momenti unici con la sua mamma e la mamma dolcemente ed affettuosamente racconta e soprattutto viaggia e sogna con lei, una fantasia dopo l’altra, creano scenari fantastici vasti e colorati e incontrano piccoli e nuovi compagni di viaggio.

Sempre più intensamente brillano le stelle sulla camicia da notte della mamma, che abbraccia la sua piccola, brillano nel cielo e in tutta la cameretta.

“E’ ora di spegnere le luci,
infilarsi nel lettino
e fare dolci sogni.”

Finché, a poco a poco, il sonno arriva davvero, con un bacio della buonanotte di mamma orsa che augura “tanti, tantissimi bei sogni d’oro”…

Un libro davvero bellissimo, pieno di stelle e sogni, perfetto per i momenti piacevoli della buona notte! Per tutte le stelle del cielo di Karl Newson edito da Mondadori, con le sue illustrazioni realistiche ma cariche di tenerezza di C. Okada, sono capaci di far volare la fantasia proprio dove sono più ricche di dettagli. Nonostante i colori notturni e quindi perlopiù scuri, quello ritratto è il mondo di una bambina molto piccola, una cucciola orsetta.
Lo sfondo della cameretta è capace di trasformarsi in sogni e fantasie di esplorazione, che rendono evidente ma dinamica la polarità tra piccolo e grande.
Anche il testo di Karl Newson, è semplice e diretto, fa ampio ricorso ai diminutivi del mondo infantile ma esprime pienamente i desideri con i vorrei, i se potessimo, i se fossimo.
Ecco quindi che con le morbide illustrazioni a tutta pagina di Chiaki Okada ci raccontano i momenti teneri tra mamma e Luna mentre si preparano per andare a letto e danno il tono perfetto per una favola con un ottimo uso della luce per creare una sensazione magica.

Questa storia è calmante e allo stesso tempo piena di amore e immaginazione.
Per tutte le stelle del cielo, con la sua delicatezza è una dolce simil-filastrocca, infatti nel mezzo delle ripetizioni, l’evocazione dei rumori e le voci alternate, sera dopo sera e lettura dopo lettura, potranno essere recitate e forse imparate a memoria, in un rito della buonanotte che profuma di casa e di amore. 😉

Acquista il LIBRO ADESSO QUI

Cane Puzzone va a Scuola – Gutman

Cane puzzone…non sa leggere le etichette
dei rifiuti che trova nel suo bidone!

Ma ora basta: Cane puzzone andrà a scuola.
“Spiaccigatto, oggi imparerò a leggere!”.

Proprio così Cane Puzzone annuncia una grande notizia all’amico, è stato sorteggiato tra i randagi del quartiere per una giornata di prova alla Real Accademia Canina, e lui è molto contento, perché così finalmente potrà leggere le etichette delle scatole che trova nei cassonetti e non rischierà più di mangiare salsicce avariate.
E poi la prospettiva di poter leggere storie bellissime al suo amico schiacciato lo incanta.

Eccolo, felice come non mai, in direzione della famosa scuola con un sacchetto di plastica verde come una borsa da scuola e tutto il suo entusiasmo.
Purtroppo si ritrova da subito ad avere a che fare con barboncini snob e altri cani che lo spingono, lo prendono in giro e lo escludono dal proprio gruppo, e nemmeno la maestra lo tratta molto bene, anzi lo prende come esempio per far riconoscere agli altri cani pulci e altri parassiti.
Per fortuna c’è un labrador dal buon cuore che decide di essergli amico e di proteggerlo.

Grazie alla sua ingenuità, alla sua gentilezza e alla sua guida, ancora una volta Cane Puzzone spazza la zampa della crudeltà dei suoi compagni di classe e dell’ingiustizia della maestra.
Sappiamo come talvolta sia difficile integrarsi quando si è diversi, un vero percorso a ostacoli … ma alla fine della giornata tutti saranno stupiti dal coraggio e dall’abilità di Cane Puzzone.
Il suo sorriso, la sua ingenuità e il suo inguaribile ottimismo non gli fanno ben capire cosa gli sta succedendo anche le illustrazioni di Marc Boutavant lo ritraggono e rendono perfettamente il suo essere a volte poco sveglio e sognante.

Cane Puzzone va a scuola di Colas Gutman e Marc Boutavant pubblicato da Terre di Mezzo editore è la seconda storia di del nostro simpatico ed irresistibile amico Cane puzzone (la prima avventura è raccontata QUI)

“Ma non capisci proprio niente, Cane Puzzone!
Questa scuola non fa per noi!”
“E allora perchè ci resti?”
“Ho promesso a un bambino
di aiutarlo a fare i compiti…”

“E io ho promesso a Spiaccigatto
di leggergli le storie della buonanotte.”

Questa seconda avventura è indipendente, infatti non ci sono particolari riferimenti e nemmeno un’evoluzione nei personaggi, per cui i due libri eventualmente possono essere letti indipendentemente, teniamo solo conto del fatto che nel primo libro i due protagonisti, Cane Puzzone e Spiaccigatto, vengono presentati e introdotti 😉
Ancora una volta le parole di Gutman e le illustrazioni di Boutavant sono divertenti e toccanti.
Sempre così esilarante e originale, il nostro cane randagio preferito ritorna in un’avventura che lo porta a scuola. È troppo carino e adorabile con la zampa alzata, la sua aria concentrata e attenta, pensando a rispondere correttamente all’insegnante.


Humor, fantasia, amicizia, solidarietà e tenerezza, tutti in questa nuova avventura scolastica!
Perché andare a scuola significa anche imparare dalla vita.
Ci piace il messaggio trasmesso in ciascuno dei titoli: per trovare un posto in un mondo a volte molto crudele, per rimanere positivo, per affermare se stessi, per rimanere diversi nonostante la pressione esterna senza mai schiacciare gli altri.

“Allora domani tornerai a scuola?”
“Non so, Spiaccigatto, mi sei mancato molto.
Forse dovremmo trovare una scuola mista
per cani puzzoni e gatti spiaccicati.”

“Che bella idea!”

Pagina dopo pagina Cane puzzone accompagna i lettori verso un significativo messaggio di tolleranza, all’apertura mentale e all’immaginazione. Cane Puzzone è un personaggio terribilmente accattivante, impossibile non amarlo, un antieroe che, nonostante il suo odore di sardina e il suo strano aspetto, nasconde sotto il suo pelo scarno un cuore grande

Puoi acquistare il libro QUI:

La cucina degli scarabocchi – Hervé Tullet

Una raccolta di strampalate ricette
fatte di cerchi, triangoli, scarabocchi
e chi più ne ha più ne metta!

Ogni ricetta proposta ha delle precise indicazioni che il bambino seguirà per eseguire la propria opera d’arte, una sorta di voce guida che indica la strada che verrà poi percorsa, decorata e arricchita dalla fantasia e dalle manine del vostro piccolo chef-artista 😉

La cucina degli scarabocchi di Hervé Tullet edito da Phaidon – L’Ippocampo Ragazzi, è sostanzialmente un album di ricette molto originali in cui il bambino, piccolo chef, potrà sbizzarrire la sua fantasia creando piatti squisiti e colorati.


E’ vero, si può disegnare una sola volta (come tutti gli album per colorare) però è un’alternativa molto attraente e soprattutto diversa, rispetto ai normali album da disegno, ma come viene suggerito all’interno del libro, prima di disegnare nel libro, esercitati dunque su un altro foglio di carta, così potrai provare diverse tecniche e colori e soprattutto vedere come viene meglio la ricetta prima di crearla definitivamente nel libro 😉

Ecco ai piccoli lettori spetta il compito di trasformarsi in artisti-chef, di munirsi degli strumenti indispensabili per cucinare: matite colorate e fogli di carta sui quali provare le ricette per assicurare una buona riuscita dei piatti prima di intervenire direttamente sulle pagine del libro.
Gli ingredienti sono elencati nei risguardi: punti, cerchi, macchie, impronte di dita, girandole speciali, ombreggiature, linee ondulate, linee vaganti e tutte le altre composizioni di forme e colori che possano venire in mente per l’elaborazione nelle cucine-atelier di prelibatezze raffinate, come una delizia di scarabocchi, una minestra di zig zag, un soufflè di matite.

Chi conosce Hervé Tullet sa che i suoi libri hanno uno stile inconfondibile con disegni molto particolari e dialoghi che non lasciano indifferenti i piccoli lettori.
Con l’album di Tullet si viene guidati per mettere in moto la propria fantasia e seguire le ricette degli scarabocchi è molto divertente: marmellata magica, biscotto rosso rubino, soufflè di matite…insalata di mani…stufato di punti 🙂

Cosa c’è inoltre di più bello
che scarabocchiare un foglio bianco?

Le ricette da seguire sono indicate a sinistra mentre a destra il piatto bianco aspetta di essere disegnato come indicato anche attraverso i disegni.
La difficoltà d’esecuzione aumenta col progredire delle pagine e le istruzioni fanno sperimentare al bambino fondamenti e trucchi del disegno: dalla pressione sulla carta alla velocità del tratto all’incastro dei colori e delle forme.

Il maxi libro (345 x 250 mm) propone a bambini da 3 anni in su di diventare chef di un’intrigante cucina-atelier.
L’album all’interno è rigorosamente in bianco e nero ma non mancano le parti colorate dove il piccolo chef dovrà riconoscere ingredienti o dare nomi alle ricette preparate da Tullet.


Inoltre grazie alle ricette, il bambino impara e mette in atto segni come trattini, linee tratteggiate, anelli, cerchi…triangoli, quadrati ed impara a riconoscerli e chiamarli con il loro nome 😉
I piatti suggeriti da questo ricettario fantastico per gradevolezza, varietà, valore energetico e nutrizionale forniscono un apporto essenziale per la crescita dell’immaginazione.

Cucina creativa?!
Sì! bastano un po’ di colori, tante forme e fantasia quanto basta per creare piatti unici e speciali! 😀
La cucina degli scarabocchi più che un libro, è una magia. Una meravigliosa idea che genera altre meravigliose idee, seduta stante, a seconda dell’umore o dei colori che si hanno a disposizione.

Infine, come è sua abitudine, l’autore si complimenta col suo piccolo lettore e chef, perché basta anche solo un pizzico di passione unita alla personalità per essere un vero maestro della cucina creativa.
Caldamente consigliato per sollecitare la capacità di visualizzazione e l’immaginazione del bambino.
Come sempre, Tullet non delude anzi!

Hai già indossato il grembiule?
Allora prendi le matite colorate, si comincia!

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Uff! – Ilaria Guarducci

Ed era lì che Uff si sentiva all’apice della noia,
libero di fissare il vuoto, di sentirsi annoiato.
Ma così annoiato, così annoiato,
così tanto annoiato che….

Il libro parla di un bimbo di nome Uff che non si divertiva mai, proprio mai.
Il suo colore preferito era il grigio e amava solo la pasta in bianco.

“Si annoiava così tanto e così bene che
un giorno si chiuse nella sua stanza e
decise di autoproclamarsi sua maestà
il re supremo della noia”

Si annoiava sempre in ogni stagione e in ogni posizione quindi un giorno decide di creare il suo regno ricco di noia…prima partendo dalla corona, poi costruendosi un trono, un castello, una corte e anche una principessa che si doveva annoiare con lui…nel suo regno di noia Uff trova il suo ambiente perfetto e quasi quasi inizia a divertirsi!!!

Mamma, mi sto annoiando! Cosa facciamo?
Quante volte i vostri figli vi avranno fatto queste domande.
Non sottovalutiamo la noia…
E se il tuo bambino fosse così annoiato da arrivare a divertirsi con la noia? Al piccolo protagonista succede proprio così: non reagisce a niente di quello che i genitori propongono, ma da solo riesce a costruire un noiosissimo mondo nel quale si diverte.
La noia stimola la creatività e permette ai nostri bimbi di concepire idee geniali e brillanti. Spesso noi genitori abbiamo la tendenza a occupare tutto il tempo dei nostri bimbi, ma in realtà questo è un male, in quanto sottraiamo loro del tempo prezioso per volare con la fantasia.

La noia dovrebbe essere un diritto di ogni bambino e non un problema da risolvere. Infatti il protagonista Uff si attiva in prima persona e agisce di conseguenza per creare qualcosa in grado di superare la noia stessa.

Camelozampa ci presenta questo bellissimo e coloratissimo e ovviamente “noiosissimo” 😉 albo, scritto e illustrato da Ilaria Guarducci, che con questo suo stile di illustrazioni buffe ed incisive, smaschera in modo bizzarro le nostre ansie di genitori.
Un libro per cui è stato usato un font ad alta leggibilità
Un libro semplice ed efficace, dedicato a tutti i bambini di oggi che non trovano mai soddisfazione e si annoiano subito in ogni loro attività forse perché possiedono troppe cose o forse perché vengono accontentati in ogni loro desiderio…mentre Uff trova il divertimento e la sua giusta dimensione quando crea il suo regno immaginario ricco di nuove costruzioni e noiose ma al tempo stesso divertenti attività.

Uff, è una lettura che invita i piccoli lettori e pure i grandi alla pazienza, al saper aspettare quella cosa giusta che fa per noi, che fa aprire mente e corpo e ci dona vitalità per quello che amiamo di più.
Uff è davvero il manifesto del diritto alla NOIA e della sana libertà di annoiarsi! 😉

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Pallini Pallini – Hervé Tullet

Passo dopo passo, pallino dopo pallino
i bambini diventano artisti
.

Non saranno solo i lettori, ma anche gli attori,
in questo divertente libro intitolato Pallini Pallini.

Pallini Pallini, il nuovissimo libro di attività del famoso Hervé Tullet.
Questo libro è stato progettato per consentire ai nostri bambini di disegnare, scribacchiare, immaginare, inventare … in tutta semplicità, da pochi punti e cerchi.

Ad oggi una miriade di bambini si sono divertiti moltissimo con i libri di Tullet da Colori a Oh ! Un libro che fa suoni!
E se oggi ci fosse il piacere di poter anche CREARE liberamente?!


Detto fatto, ecco ben 140 pagine che aspettano solo manine curiose e libere di esplorare!
Infatti in questo libro giocoso e colorato, Hervé Tullet invita i bambini a disegnare punti, linee, anelli, cerchi … Ogni nuova pagina annuncia le istruzioni che i bambini sono liberi di interpretare come desiderano. E’ davvero grande lo spazio che viene lasciato all’immaginazione dei piccoli 😉

Per chi non conosce ancora Hervé Tullet, beh vi invito a scoprire le sue grandi opere per risvegliare la curiosità e la creatività di piccoli e grandi 😉
Perfetto per giocare a casa o in gruppo!
Per questa seconda opzione ci si può organizzare per far disegnare i bambini su un grande foglio..o sul pavimento esterno di casa o della scuola, l’opera d’arte è assicurata! 😉

Materiale utilizzato:
– Un grande foglio
– Pennarelli o colori a cera o gessi colorati (rosso, azzurro, giallo e nero..)
– Feltro o cartoncino per ritargliare alcune forme di partenza
Pallini Pallini di Hervé Tullet

Il principio di questa attività è molto semplice, e cosa ancor più importante, i bambini si divertono un mondo!
Si può seguire pagina per pagina quello che viene ogni volta annunciato, ma non è necessario seguire tutto alla lettera 😉


Ed è proprio così che prende forma un bellissimo lavoro, partendo da un semplice pallino!
La libertà di creare è totale, i bambini possono riprodurre il disegno, seguire le indicazioni proposte o lasciarsi andare a qualcos’altro o perchè no anche girare pagina in caso di mancanza di ispirazione.

Vi assicuro che quando saranno arrivati alla fine del libro, il loro sguardo sarà stupefatto nell’ammirare la loro fantastica opera, colorata e creata talmente liberamente quasi senza rendersene conto. Super bello!
Pallini Pallini di Hervé Tullet edito da Franco Cosimo Panini è un enorme libro che può fare pallini ovunque.
E’ uno spazio di creatività. Ad ogni pagina i bambini possono completare, riprodurre, creare punti. I punti si trasformano in persone, fiori, animali, macchine, si danno le mani, sono circondati da anelli …
Le istruzioni, in ogni pagina, sono semplici e i bambini si divertono.


Anche gli stencil hanno molto successo. Integrati nella copertina del libro, con questi i bambini possono imparare a creare bellissimi fiori, ad esempio, o le ruote di un’auto o pesci..o….
Le possibilità sono quasi infinite, i punti prendono vita, cambiano…e in termini di abilità motorie, i bambini si allenano con gesti grafici disegnando linee, pallini, scarabocchi, cerchi, continuando serie, colorando… Ma soprattutto si divertono!!!

Un esercizio pieno di divertimento
che alimenta l’immaginazione
e dà la voglia di creare liberamente!

Hervé Tullet, autore e interprete innovativo, torna con un libro per disegnare, inventare, decorare e colorare all’infinito. Finalmente un libro in cui puoi scarabocchiare senza essere sgridati! Non è una bella vita?! 😀
Pallini Pallini un altro super libro di Tullet, un libro di attività che aiuta a sviluppare l’immaginazione e la creatività dei nostri bambini.

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Allarme Rosso! – Marco Scalcione

ALLARME ROSSO!

Una formichina molto agitata, dopo aver notato qualcosa oltre ai confini delle pagine (che ovviamente il lettore non vede), incomincia, molto agitata, a gridare al megafono per dare ALLARME ROSSO!

I gruppi di pacifiche formiche che tavola dopo pagina si parano davanti al protagonista e ai piccoli lettori, sembrano colti dal panico e fuggono subito.
Di pagina in pagina l’allarme viene ripetuto e le formiche sempre più nel panico scappano.

Ma di quale emergenza si tratterà?
Che cos’è questo “ALLARME ROSSO!”?
E soprattutto dove si metteranno in salvo
tutte quelle simpatiche formichine nere?

Non lo sappiamo, ma ad un certo punto anche la formica principale lascia abbandonato il megafono a terra e corre con le altre.
Tutti, sia chi stava lavorando, sia chi stava oziando, sono chiamati a raccolta, con massima urgenza, dal grido di ALLARME ROSSO che rimbomba tra le pagine di questo bellissimo albo illustrato, un quasi-silent book.

Allarme Rosso! È il titolo di questo stupendo albo illustrato di Marco Scalcione edito da Minibombo.
I bambini sfogliano le pagine, e la fantasia li spinge a cercare quale potrebbe essere la causa di così tanto scompiglio, ma il finale è inaspettato, oltre ogni possibile immaginazione. 😉

Non tutti gli allarmi però vengono per nuocere 😉
…Fino a quando ci accorgiamo che tutte le formiche non scappano da qualcosa ma corrono verso qualcosa!
Una storia per parlare di natura, di paura e di pericolo che per noi non è il medesimo che per delle piccolissime e operosissime formiche, e per far fare ai bambini una bella scorpacciata di frutta!

Marco Scalcione da piccolo aveva il sogno di diventare, un giorno, gelataio o pompiere. Da grande scopre, invece, che gli piace disegnare il cielo come una linea blu sopra le teste, gli alberi grandi come gli uomini e gli uomini grandi come le case fino al camino e anche oltre.
E ora con i suoi disegni fa viaggiare con la fantasia e fa leggere dei libri ai bambini permettendo loro di scoprire un nuovo modo di divertirsi!

Chi l’ha detto che una storia finisce
quando il libro si chiude?

si possono creare insieme ai bambini dei piccoli megafoni con i rotoli di carta igenica o delle formiche utilizzando dei calzini neri…e soprattutto sarà un nuovo spunto per mangiare la frutta con un pizzico di divertimento in più, con i bambini che si sentiranno come delle vispe formichine 😀
e…. l’avventura continua! 😉

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Luisa: Le avventure di una gallina

Cosa c’è di più buffo di una piccola pennuta avventuriera?
Luisa è curiosa, Luisa è in gamba, Luisa è coraggiosa, Luisa è leggiadra. Luisa è una gallina.
Una gallina che va per mare, va in città esotiche, va al circo.

La gallina, animale che per eccellenza immaginiamo pigro, sedentario, un po’ sciocco perfino, di sicuro poco incline al brivido dell’imprevisto.
Ma Luisa è una gallina speciale. Non come le sue compagne che amano chiocciare nell’aia e riposare sul soffice pagliericcio. A lei piace quando il cuore accelera il battito e – voilà – comincia la vera avventura!

E’ audace Luisa di sicuro…ad esempio quando balza senza indugio su una nave al porto in procinto di salpare e sopravvive sia ad un attacco dei bucanieri che ad un vero e proprio naufragio.

E, ancora, quando si fa ingaggiare come equilibrista del circo e col suo elegante e compito ombrellino rischia di cadere giù dritta dritta nella bocca di un leone.

Per non parlare di quando, durante la visita ad un bazar orientale, finisce catturata da un losco trafficante di galline e, col suo coraggio, fomenta un vera fuga collettiva verso la libertà.

Insomma, Luisa è un po’ così, imprudente e temeraria, impavida e sprezzante del rischio.

Ma quando gli eventi prendono una piega davvero brutta non può fare a meno di provare nostalgia per la sua fattoria, le sue sorelle e la vita placida e comoda della quale, puntualmente si priva.
Rinuncia tutto sommato breve, però, perché il fatto straordinario è che la nostra eroina alla sera, dopo le sue mirabolanti avventure, torna sempre a casa.

Alle domande curiose delle compagne le prime volte si schernisce un po’, come se le sue vicende fossero di poco conto. Ma non sempre. “Questa volta ve lo dico!”, decide Luisa alla fine della storia. E finalmente rende tutte le amiche partecipi delle sue peripezie.
E tutte, proprio tutte, palpiteranno di nuovo assieme a lei, e insieme a lei si addormenteranno poi, sfinite dalle fatiche degli avventurieri.

Un albo che delizia e diverte, che fa sorridere, immaginare.
Ogni avventura è anche una piccola celebrazione del potere magnifico della fantasia

Alla bellezza del libro Luisa – Le avventure di una gallina di Kate DiCamillo edito da Giunti, contribuiscono in gran parte le splendide illustrazioni di Harry Bliss, dotate di grande forza narrativa e di gustosa ironia.
Sono disegni dettagliati che raccontano là dove le parole si fermano e accennano soltanto, che giocano sui contrasti per divertire il lettore. Immagini in cui perdersi, seguendone le fila, i particolari, il tratto sicuro, le espressioni dei personaggi, perfino i capovolgimenti del libro ai quali costringono.

Attraverso 4 capitoli, 3 racconti e un epilogo, Luisa una gallina da allevamento, ci conduce verso l’avventura. Ciò che la spinge in lungo e in largo per il mondo è il principio assolutamente lecito e condivisibile della libertà.
Perchè dopotutto la nostra vita è la più straordinaria delle avventure.
E come ci ricorda la quarta di copertina, diceva Emily Dickinson
La speranza è quella cosa con le piume…

Puoi acquistare il libro QUI:

Minimalario – Pinto&Chinto

C’era un lupo ormai vecchissimo che di notte,
per addormentarsi, contava le pecore che aveva mangiato!

C’era una gallina che covava sei uova.
Dopo ventun giorni le uova si schiusero
e la chioccia contò i pulcini. Erano sette!

C’era un piccolo riccio che non aveva fratelli e doveva sempre giocare da solo.
Allora si appallottolava e giocava da solo.

C’era un cervo che aveva perso un corno in un combattimento. Al suo posto mise un attaccapanni, fissato con il nastro adesivo. Tempo dopo, un boscaiolo trovò il corno nel bosco. Se lo portò a casa e lo usò come attaccapanni.

C’era un pesce palla pieno di paure, che nuotava sempre con cautela.
Il pesce palla nuotava con cautela perchè aveva paura di incontrare un pesce ago

C’era un camaleonte che non sapeva cambiare colore. Vedendo che gli altri camaleonti ci riuscivano, diventava verde d’invidia…

Sono centoquattordici storie per centoquattordici animali diversi
Tutte puntano ad un esito comune: una risata divertita.

In un regime di felicità quanto estrema sintesi, che tanto pesca nella favola, i modi per ottenerla, questa risata, spaziano dall’ironia al nonsense, si servono di giochi di parole, fin dal titolo, ricorrono all’assurdo, al paradosso. Ed è questo, l’assurdo, ovvero il ribaltamento di ogni logica.


Accanto all’assurdo e al paradosso, si gioca con il buon senso esasperandolo fino a farlo diventare comico.
Si tratta di un’ironia fine, studiata ad hoc per ognuno degli animali, che in alcuni casi lascia l’amaro in bocca per le riflessioni che fa scaturire, in altri fa ridere spensieratamente.


Accanto ai testi così felici di Chinto, si dispone il segno inconfondibile del compagno di giochi di sempre, David Pintor, in arte Pinto. Collaudatissima coppia di vignettisti da più di vent’anni Pinto&Chinto si intendono alla perfezione e anche in questo Minimalario edito da Kalandraka.


Ogni pagina è dedicata a una storia di cinque o sei righe accompagnata da un’illustrazione, che vede come protagonisti degli animali in situazioni surreali e fantasiose. L’età di lettura consigliata è dai 7-8 anni.

Incontriamo una lucciola senza luce, il calamaro allegro che spruzza inchiostro colorato, il gallo stonato che fa piovere quando canta, una cocorita educata che non ripete mai parolacce… Ciascuna storia, scritta con una vena umoristica intelligente, ci consegna una morale, come avviene nelle favole


Come una lucertola che rinuncia alla sua coda per poter scappare, come il maiale che non avendo soldi per un vestito per il ballo in maschera rimediò una striscia di fango sulla schiena per travestirsi da salvadanaio, un ghiro che passa tutto l’inverno dormendo, una cicala che canta una canzone insulsa e monotona, una vespa che adora i dolci, una mucca che nitrisce come un cavallo… e poi ancora un millepiedi che vuole diventare un calciatore, un topo da laboratorio con un sacco di malattie, una medusa che si sente molto sola, una pulce che vive sulla testa di un cane, un asino molto pigro, un pinguino freddoloso che gli amici prendono in giro, uno scorpione che non ha mai punto nessuno, una iena che non ride mai…

Una carrellata di animali, un vero e proprio animalario con tanti, anzi tantissimi animali diversi, grandi e piccoli, e tutti con una storia da raccontare, anzi cento storie brevi, brevissime…

Puoi acquistare il LIBRO qui:

Disegno con i timbri all’Aperto

Permettere ai bambini di lasciare libera la propria creatività è molto importante, i bambini hanno soprattutto bisogno di giocare e divertirsi, e realizzare “lavoretti” utilizzando i colori e le loro manine è uno dei tantissimi metodi che permette loro di sperimentare, apprendere e divertirsi.
La loro creatività con i colori sarà superiore a quella realizzata con altri metodi: creare ed immaginare tantissime cose che prendono forma e vita proprio grazie ai colori è un’esperienza che piace un sacco!

Con il libro Disegno con i timbri all’aperto, di Fiona Watt e pubblicato da Usborne Edizioni, si può dare il via libera alla fantasia completando i vari disegni che vengono proposti in ogni pagina, ambientati nella natura e all’aria aperta..insomma perfetto per la primavera! 😉
Il libro comprende un tampone con sei colori, e sei timbri di varie forme per completare e arricchire le pagine.
Ecco che con il timbro a cerchio si posso creare tante piccole rane e ragnetti, con il timbro a goccia ecco nascere tante foglie, carote e persino topolini.
Le forme più comuni e conosciute dai bambini, cerchio, quadrato, triangolo, mezzaluna.. ed ecco nascere mangiatoie per gli uccellini, coccinelle, talpe, ghiande, bandierine, farfalle…i colori e le forme danno vita alle pagine permettendo ai bambini di realizzare a loro piacimento piccoli scorci di natura.

Un’occasione per impare le forme geometriche, conoscere gli animali e gli insetti che si nascondono in giardino e giocare con i colori!
Il gioco e l’attività può continuare realizzando tanti timbri 100% naturali con la frutta e la verdura; ad esempio con mezza mela, mezzo limone, il fondo del radicchio, una foglia e così via alla fantasia!

Vi è “…la necessità di allargare quanto più possibile l’esperienza del bambino se vogliamo formare delle basi abbastanza solide per la sua attività creativa. Quanto più il bambino avrà visto, udito e sperimentato, quanto più avrà conosciuto e assimilato, quanto maggiore sarà l’entità di elementi della realtà che avrà avuto a disposizione della sua esperienza, tanto più significativa e feconda – a parità di ogni altra condizione – riuscirà la sua attività immaginativa”

Vygotskij

Disegno con i timbri all’Aperto sembra solo una semplice attività con i timbri ma, è molto di più è un modo per coltivare la creatività e la fantasia che la quotidianità e la tecnologia limita ed imbriglia.
E’ un’attività importantissima per i bambini, non solo sviluppa la creatività, ma allena la motricità fine della mano, fondamentale per quando dovranno imparare a scrivere. Per questo è importante lasciarli sperimentare il più possibile, usando diverse tecniche e materiali.

Se combino insieme due mezze lune e una goccia cosa potrebbe nascere?! Un pettirosso!
E tre timbrini a forma di goccia?! un bellissimo tulipano!
Oppure con due cerchi e due timbri a goccia? Che ne dite di un gufetto saggio?!
Le manine dei bambini creano pagina dopo pagina ricci, lumache, pesciolini, margherite, violette, cagnoli, gatti…
Non ha importanza se i ricci saranno rossi e azzurri o se il gatto sarà verde l’importante è che il bambino colori e giochi con la sua fantasia! 😉

Puoi acquistare il LIBRO qui:

Case straordinarie – Cècile BECQ

Avete mai sognato di visitare la tana della famiglia coniglio, lo chalet di Babbo Natale, il nascondiglio delle fate o il palazzo delle sirene?

Case straordinarie ci apre la porta per entrare in un mondo fantastico, anzi tanti mondi fantastici, per la precisione 11. Il piccolo lettore si trova a sbirciare ed esplorare case di personaggi appartenenti al mondo delle fiabe, delle leggende, degli animali, degli insetti.

Toc toc toc! Entrate pure…
In copertina, una porta semi aperta rivela in anteprima i personaggi che abitano le Case straordinarie di Cécile Becq, illustratrice e pittrice francese.
Una raccolta di abitazioni immaginarie e di cittadine incantate nelle quali brulicano personaggi minuti e bizzarri perlopiù conosciuti dalla tradizione ma rivisitati con originalità dal tenue tratto dell’autrice.
Uno splendido albo dal formato importante con tavole, indipendenti dal filo narrativo, infatti possono essere lette senza un preciso ordine ma restano connesse dalle simpatiche “fughe” che alcuni personaggi fanno dal loro habitat a quello che segue.

Tra i funghi si nascondono le fate, lo sapevate che sono il loro nascondiglio preferito?! Vivono tutte insieme in armonia con gli animali tra un balletto e un volo si confondono con le loro amiche lucciole
«Un mirtillo di qua…
una foglia di là…
è facile nutrirsi quando si è una fata»

Vi è mai capitato di non ritrovare una piccola cianfrusaglia?! Beh forse è stata recuperata, aggiustata e montata da una piccola comunità che vive nascosta dietro ai muri, loro non buttano niente, anche una tazza può diventare una vasca! Sono i minuscoli (umani piccolissimi), amici dei topolini, vivono tutti insieme in una tana piena di cianfrusaglie che usano proprio come oggetti di arredamento. Hanno, però, un nemico, il gatto.
«È un ingegnoso bazar dove anche i topolini si sentono a casa»

E sotto al letto chi ci vive?!
Vi dico solo che mentre dormite, sotto il letto potrebbe esserci una vera e propria città, scintillante e viva come Las Vegas 😀

E se andiamo nel lontano Polo Nord scopriamo pure lo chalet di Babbo Natale! Folletti indaffarati a cucinare e a costruire giocattoli, lavorano sodo, ma sempre in allegria.
«Tutto l’anno i folletti si danno un gran daffare per il grande giorno»

Il viaggio continua, fin nelle profondità del mare, per arrivare al magnifico palazzo delle sirene.
Qui tra coralli, anemoni fosforenscenti, tutto è musica, danza e gioia!

Tutte le 11 case illustrate a tutta pagina, sono introdotte da un breve testo in alto a sinistra e all’interno delle illustrazioni sono presenti delle altre piccole note di testo che aiutano a indirizzare lo sguardo, invitando a fare attenzione ad alcuni particolari e raccontando delle micro-storie all’interno della vita di ogni casa.

Case Straordinare di Cécile BECQ edito da Giralangolo è un albo illustrato davvero meraviglioso, incoraggia i bambini a descrivere le numerose scenette presenti nelle varie ambientazioni. Gli occhi che vanno su e giù, poi a destra e a sinistra, sono intenti a curiosare tra le situazioni buffe, non così poi lontane dalle loro esperienze quotidiane 😉

Le tavole illustrate piene di particolari ricordano le illustrazioni dei Wimmelbuch (i libri tedeschi di sole immagini). Le pagine brulicano di scene e azioni, il testo è formato da poche righe affinchè sia il piccolo lettore libero di descrivere e raccontare ciò che vede.
Per rendere il tutto ancora più divertente e accativante l’autrice ha pensato di arricchirlo anche con un doppio gioco la cui regola è indicata prima che inizi la lettura: cercare una buffa rana che si nasconde in ogni abitazione e scovare l’inquilino della casa precedente che è andato a finire nella casa dei vicini (quindi nella doppia pagina successiva alla sua) 😀
Case straordinarie non limita i bambini ad una lettura veloce, con una fine, ma li porta ad una lettura-osservazione più attenta e impegnativa. I tanti particolari non vengono notati e colti al primo sguardo, è come uno scovare e notare di volta in volta cose nuove che prima ci erano sfuggite.
Così il libro risveglia la curiosità e fa venire voglia di immaginare ogni angolo, ogni dettaglio della decorazione. Ogni pagina sarà l’occasione per raccontare storie, inventare scene, dialoghi tra piccoli soggetti ricchi di fascino. Ogni casa offre un abbondante universo immaginario popolato da creature soprannaturali e talvolta divertenti che rallegrano davvero!

Piacevole, divertente! Un maxi libro perfetto per tutti i bambini curiosi 😉
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Un Sogno di Luna – Zanna Davidson

In una notte stellata,
partii per il mondo dei sogni
con la mia barca color di luna.
Levai l’ancora, spiegai le vele
e seguii la voce del vento.

Una bimba ci fa emozionare, con un bel sogno poetico.


E’ una bellissima notte di luna piena, il cielo è splendidamente stellato, la bimba protagonista sta facendo un meraviglioso sogno pieno di magia nel quale vive un viaggio unico tra draghi, stelle e morbide nuvole.
Con una barchetta argentata in un mare di polvere di stelle, il piccolo lettore si ritrova insieme la bambina ad intraprendere uno strabiliante viaggio sulle ali del rosso drago dagli occhi profondi come la notte ma agile, forte e con le sue fiamme illumina con sicurezza la notte scura.
In ogni pagina un pop-up per stupirsi, sognare e salire sulle ali della fantasia insieme alla protagonista

La fantastica storia di Un Sogno di Luna di Zanna Davidson e Seo Kim edito da Sassi Junior ci porta dolcemente in un’altra dimensione.
Infatti l’autrice racconta una dolce avventura della buonanotte mentre una bambina si imbarca in un viaggio attraverso mari scuri nella sua minuscola e adorabile barca.

“..ci fermammo a riposare
tra i morbidi fiocchi di una nuvola,
e io espressi un desiderio.”

Le avventure con il suo nuovo amico, un drago, aiutano a spazzare paure notturne, il sauro infatti forma con Luna un duo formidabile e affronta i pericoli con fierezza, rafforzando l’autostima.

Il finale si chiude nella cameretta della piccola protagonista, anche qui, sogno e giornata appena vissuta si fondono e lasciano una carezza leggera che accompagna gli occhi stanchi e sognanti.
Un Sogno di Luna è un dolce esempio di quando l’immaginazione e il sogno si fondono in particolari illustrazioni e creazioni.

Buona lettura e buon viaggio sulle ali della fantasia 🙂
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Voglio un’altra Mamma – Nadine Robert

..la mamma mi ha chiamato “testone”.
Tutte le volte che ne combino una, strilla: “razza di testone!”
Ma Testone non è il mio vero nome.
Il mio nome è Joseph Fipps!”.

Il protagonista della storia Joseph viene spesso chiamato Testone dalla mamma e dagli adulti attorno a sé, ogni volta che non ubbidisce e trasgredisce le regole. In questo nomignolo egli non si riconosce e dentro di sé lo rifiuta confermando a se stesso la sua vera identità.
Con la fantasia Joseph talvolta vola via desiderando di essere un grifone, animale fantastico con la testa e le ali di un’aquila e il corpo di un leone. È il suo espediente per fuggire dalla realtà.

Joseph Fipps è arrabbiato. Molto arrabbiato con sua madre, perchè come tutte le mamme, gli impedisce di fare tutto quello che gli passa per la testa.
Perché non poteva salire la scala per raggiungere il ramo di castagno più alto dove si nasconde il nido?
Chi ha deciso che all’età di cinque anni si è troppo piccoli?
Poi la rabbia aumenta, fino alla frase che esce come un grido di esasperazione!

“Mi dici sempre di “no!”
Non posso mai fare niente.
Sei cattiva e io voglio un’altra mamma!”

“Molto bene” dice lei.
“Conosco una mamma
che forse potrebbe fare al caso tuo.
E’ una mamma tricheco che vive sui ghiacci
al Polo Nord, cosa ne pensi?”

Un giorno all’ennesimo rimprovero Joseph dice alla mamma che è una cattiva mamma e che ne vuole un’altra diversa. La mamma gli dice che non ne può più delle sue birichinate e gli consiglia una nuova mamma tricheco che vive sui ghiacci del Polo Nord. A Joseph vengono le lacrime agli occhi, esce di casa e raggiunge il ruscello che scorre accanto al castagno, il suo albero preferito dove si annidano dei cardellini, uccellini tutti gialli che depongono uova azzurre. Si sdraia per terra a vedere le onde più piccole che si rincorrono sull’acqua. Inizia a fantasticare di essere un grifone sul ghiaccio del Polo Nord dove incontra mamma tricheco.

Joseph cavalca su di lei e la sua nuova mamma si arrampica e scivola sul ghiaccio. Poi conosce i cuccioli di tricheco con le loro piccole zanne. Mamma tricheco invita Joseph a dormire con loro quella notte. Nonostante la bellissima e divertente avventura, Joseph improvvisamente sente freddo e si rende conto di non avere la pelliccia di un grifone e di non avere le ali per volare fino a casa.

Ecco che Joseph torna alla realtà udendo i “cip cip” e i “pio pio” dei Cardellini e l’urlo della mamma: “Jooooseph! Al suo risveglio egli non è più arrabbiato, torna a casa e chiede alla mamma di andare al ruscello con lui a conoscere mamma tricheco. Mano nella mano s’incamminano verso il ruscello ma non trovano il Polo Nord né mamma tricheco. Ad attenderli ci sono i cardellini sul castagno. Mamma e figlio osservano gli uccellini condividendo questa esperienza in estasi e ritrovata armonia.

Ironico, spiazzante, eppure commovente, Voglio un’altra mamma di Nadine Robert e Geneviève Godbout, entrambe canadesi e alla prima prova insieme un albo magnificamente illustrato edito da LupoGuido. Un tenerissimo promemoria sui legami indissolubili (per quanto conflittuali) all’interno della famiglia.
È una storia per bambini senza morale e senza retrologie, non consiglia e non fornisce ricette pronte all’uso, parla ai bambini che vi si riconoscono, divertente e scanzonata.

In un intervista l’autrice racconta da dove arriva l’idea iniziale di questo racconto:
«L’idea me l’ha data un episodio realmente accaduto con mia figlia quando aveva quattro anni. È successo esattamente come nel libro, lei era arrabbiatissima con me e così, dopo aver enumerato tutte le mamme che conoscevamo, io sono passata a nominare mamme “assurde” come una mucca, un gorilla, fino alla famosa mamma tricheco che sta al Polo Nord. Mia figlia ha capito subito che stavo scherzando, ma in seguito mi ha detto che aveva iniziato a pensare per davvero a come sarebbe stato avere un tricheco per mamma. È stata quella la scintilla per la mia storia».


Il testo – francamente eccellente – lascia talvolta il posto all’immagine che divide, ritma la storia. I disegni sono precisi, delicati, straordinariamente vivi, in costante movimento.
Le illustrazioni di Geneviève Godbout, sono piene di dolcezza e poesia. Bei disegni realizzati con matite colorate, con sfumature tenui, tondeggianti e sobrie si presentano su sfondi bianchi dentro bolle..un sano mix che rendono questo album un gioiello ricco di sentimento, come quando appare la figura intera della mamma solo nelle pagine finali del libro…proprio a sottolineare quel momento, quando finalmente la mamma e Joseph ritrovano il loro equilibrio, e come se il piccolo protagonista la riconoscesse in quel momento interamente nel suo ruolo di madre;
Il piccolo Joseph si rende conto che non vuole un’altra realtà, non vuole un’altra mamma e non vuole nemmeno essere un grifone. Lui è Joseph e come tale vuole essere trattato.
Ora insieme si dedicano a quelle piccole attività che lui, testardamente, voleva fare da solo.

Ci siamo passate un po’ tutte, noi mamme, e che ci continuiamo a passare mano a mano che i nostri figli crescono e forse le parole per dirlo cambiano, magari diventano meno esplicite, o più pungenti, magari si arricchiscono di sfumature e sinonimi. Ma fatto sta che il senso rimane quello.
Lo sappiamo.. le mamme, quando dicono NO, e impongono limiti, e pretendono il rispetto di alcune regole, e insistono su certi argomenti, tutti i giorni, come una cantilena, diventano insopportabili. E i bambini scoppiano. Inevitabile che accada 😉
Genitori e figli nella loro relazione possono permettersi di esagerare e di pronunciare a volte parole di troppo, con la certezza del perdono e della comprensione reciproca. Questo è il bello, bellissimo, della relazione in cui il legame è talmente forte e profondo che può andare oltre le parole e le azioni a volte spropositate.

Voglio un’altra mamma è un libro che parla di spazi e di individualità da rispettare: i bambini sono esseri umani che stanno scoprendo il mondo e soprattutto la loro identità e il loro essere unici..ecco quindi la prima cosa da tenere in considerazione 🙂
Voglio un’altra mamma illustrazione dopo illustrazione ci racconta e racconta in modo diretto e naturale ai piccoli lettori il rapporto unico che c’è tra un bambino e la sua mamma

Buona lettura!
Puoi acquistare il LIBRO QUI: