Il Sapore dei Desideri – Betsy, Mr. Tigre e le bacche della Felicità – Sally Gardner

“A volte la felicità è un palloncino rosso,
tondo e grande quanto basta per sollevarti
i piedi da terra.”

Betsy, figlia del miglior gelataio del mondo e di una sirena, vive su un’isoletta che nessuno conosce.
Le sue giornate passano tra la preparazione dei gelati, le chiacchiere con la mamma e l’attesa del circo di Mr. Tigre.


Una sera il circo arriva sull’isola per un solo indimenticabile spettacolo.
E davvero non ci sono eguali perché i piccoli acrobati che lavorano per Mr. Tigre sono i migliori in assoluto.


Infatti sono Gongalunghi ma un terribile pericolo li attende una volta tornati sulla loro isola.
Solo un gelato fatto con le bacche Gongalunghe raccolte con la luna blu può aiutarli.
Mr. Tigre non si tira certo indietro di fronte a una richiesta d’aiuto e così il circo, insieme a Betsy e ai suoi genitori, parte alla volta dell’isola Gongalunga.

Il sapore dei desideri – Betsy, Mr. Tigre e le bacche della felicità di Sally Gardner, illustrato da Nick Maland edito da Terre di Mezzo ci porta in un mondo di grandi felini elegantemente vestiti, rospi parlanti e principesse prepotenti, una fiaba stravagante e bizzarra; Tanti desideri, tanto gelato e una ricerca del genere che i bambini possono solo sognare incanteranno e delizieranno sicuramente.

Magia, coraggio e immaginazione scorrono liberamente in questo racconto in cui la logica è lasciata saldamente alla porta come nulla è impossibile – anche trasformare la luna blu, che succede “a volte mai” – e dove un palloncino rosso è la felicità.
L’autrice Sally Gardner è un’appassionata sostenitrice dei bambini dislessici e questo titolo è prodotto in un font blu adatto ai dislessici in modo che anche più bambini possano goderselo. A complemento della storia ci sono illustrazioni in stile tratteggiato che immergono i lettori in questo racconto onirico tra i più accattivanti.

Mr. Tigre tirò fori dal taschino l’orologio e batté con l’artiglio d’oro sul quadrante, poi annunciò: “Abbiamo una sfida molto difficile da affrontare, una luna da far diventare blu, bacche da raccogliere e gelato da creare. Oh, e desideri da esaudire. Ma non temete, amici, ho un piano”.

C’è da perdersi in questo meraviglioso mondo dei Gongalunghe, delle sirene e, naturalmente, dell’enigmatico Mr. Tigre. In un’isola che non troverai da nessuna parte su una mappa del mondo. Il sapore dei desideri ha tutti gli elementi che renderanno grandi e piccini desiderosi di leggerlo: una rana a cui piace mangiare il gelato, acrobati del circo in miniatura, un gigante che vive su una montagna e fa nuvole di nebbia e una sorellastra malvagia che ha bisogno di essere ingannato.
In questo libro, Sally Gardner attinge ai concetti fiabeschi tradizionali e li fonde perfettamente in un contesto moderno. Un gigante emarginato che ha bisogno di un restyling, un rospo filosofico sotto l’incantesimo di un fratello egoista e un protagonista sognante con un’educazione non tradizionale servono tutti a raccontare una storia che esplora il lavoro di squadra, la creatività e un tema generale di fiducia in se stessi.
Non c’è un solo eroe nel racconto di Gardner. Ogni personaggio porta con sé i propri punti di forza unici, il che aiuta ad avvicinare la squadra al proprio obiettivo: che messaggio meraviglioso per tutti i bambini!

“Non conta di che misura siamo.
Ciò che conta è come ci sentiamo dentro,
e io mi sento davvero temerario,
ve lo garantisco.”

La natura sognante della missione di Betsy si riflette magnificamente nelle illustrazioni di Maland. Il misterioso arrivo del signor Tigre al bar di famiglia è catturato nella gloria di una pagina intera, e le prime pagine sono costellate di scene abbozzate che offrono lo sfondo perfetto per la narrativa di Gardner.

Il sapore dei desideri è una lettura piacevolissima, che consiglio vivamente a bambini di tutte le età (dai 7 anni) e anche agli adulti che hanno bisogno di un po’ di magia in più!!
E dopo la lettura tenetevi pronti a voler trovare il vostro gelato che “sa di desideri”! ❤
L’avventura magica ti aspetta!

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iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii – Barbro Lindgren

“Facciamo che siamo due gorilla.
Io sono il papà gorilla e tu sei il gorillino.”

Due fratellini si fingono gorilla. Uno è un po’ più grande, l’altro è un po’ più piccolo.
Quello un po’ più grande è il gorilla papà, quello un po’ più piccolo è il gorilla bambino.
E se arriva un coccodrillo? E se diventa tutto buio?
Il libro iiiiiiiiiiiiiiiiiiii di Barbro Lindgren è uscito per la prima volta nel 1971, ora lo troviamo anche nelle nostre librerie grazie a Lupoguido.

I bambini molto spesso giocano “a facciamo che“, proprio come i due bimbi che ritroviamo in questa storia e che prendono fin da subito le sembianze di due gorilla.
Eccoli dunque, papà gorilla e il suo piccolo gorillino che si aggirano nella foresta. Da subito i ruoli sono chiari: il maggiore decide cosa si andrà a compiere e il minore è trascinato.
Una storia piena di amore tra fratelli, eccitazione, giocosità e umorismo tipicamente stravagante di Lindgren.


Il tema dell’affidarsi è da subito presente tra le pagine. Affidarsi ad un altro comporta fiducia.
È quello che accade al piccolo gorilla che si trova a trasformare il suo “iiiiiiiiiiiiiiiiii” di gioia ed entusiasmo in un “iiiiiiiiiiiiiiiiii” di spavento quando il regista del gioco decide che entrerà in campo un feroce coccodrillo.
Ma il gioco, come la lettura, è necessario anche per sfidare i propri limiti, per sperimentare le emozioni negative. Il mondo fantastico creato dal gioco è un campo contenuto per fare le prime esperienze di ciò che poi si potrà incontrare nel reale, per tirare fuori emozioni vere.
Infatti il gioco del fratello diverte e rende felice il piccolo fino a quando il fratello fa arrivare nel gioco un coccodrillo…

“Adesso facciamo che arriva quatto quatto un coccodrillo?
NO.
Sì dai. Facciamo che arriva. Perchè nella giungla possono arrivare i coccodrilli. Eccolo!
No no no non lo voglio un coccodrillo!
Invece arriava lo stesso…
… Dai, urla!”

L’”iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii” del titolo ricorre quasi in ogni pagina, invitando chi legge e declinarne l’intonazione secondo le varie emozioni del registro narrativo, dall’entusiasmo alla paura, dall’eccitazione all’improvviso spavento. Il suono onomatopeico permette una lettura ad alta voce vivace e coinvolgente.


Una lettura che conquista senza farsi limiti di età! Dai 2 anni ai più grandi di 7/8 anni o più 😉

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La fata sotto il letto – Rosalinde Bonnet

“Quando cala la notte, prima che i sogni mi portino via con loro,
mi diverto a chiacchierare con la fata sotto il letto.”

È con grande piacere che vi presento questo album che oggi ci ha portato una bella boccata d’aria fresca! È la storia di un bambino a cui è affidata una missione della massima importanza… La fata che vive sotto il suo letto e che veglia sulla sua casa e sul giardino è raffreddata, quindi tocca a lui sostituirla.
E’ un grande onore aiutare una fata!
Ci metterà tutto il suo cuore!

Ma lo sappiamo, essere una fata è più complicato di quanto sembri!
Il bimbo dovrà trovare un nuovo mantello per l’ombra che vive nell’armadio, aiutare l’unicorno che vuole invitare l’autunno a prendere il tè, nutrire il mostro nascosto sotto il tavolo o persino creare un rifugio per il re della foresta.


Per essere una fata, devi saper ascoltare e avere anche molte altre qualità…come essere magica, e pure furba, fantasiosa e generosa, ma anche accogliente e premurosa.
Questa sarà una giornata impegnativa e una casa che potrebbe finire rapidamente sottosopra!

La fata sotto il letto di Rosalinde Bonnet edito da Terre di Mezzo è una storia illustrata che mette l’immaginazione sotto i riflettori e ci mostra che possiamo tenerci completamente occupati e trovare cose divertenti da fare senza uscire di casa. È davvero un album che colpisce nel segno affascinando i bambini e non solo 😉

Le illustrazioni di ogni stanza pullulano di dettagli e hanno un lato magico perché girando i lembi delle pagine l’ambiente si trasforma davanti ai nostri occhi . Date un’occhiata alle stanze della casa prima e dopo l’intervento della nostra fata in erba! È divertente e rinfrescante. Visitiamo le stanze di questa incredibile casa chiedendoci quale personaggio straordinario ci aspetta nella pagina successiva.


Le missioni che il bimbo deve compiere sono totalmente nel regno dell’immaginazione, ma allo stesso tempo sono cose che i bambini potrebbero immaginare come possibili. È davvero divertente, dolce e bizzarro allo stesso tempo.

I bambini troveranno qui tutte le creature che di solito possono immaginare nella loro casa. Ma qui avrà qualcosa di magico!
È una storia che si legge con molto piacere (dai 3 anni in su) e che porterà i giovani lettori in un mondo tanto immaginario quanto eccentrico.
La fata sotto il letto è un libro dolcissimo che valorizza l’aiuto reciproco e la solidarietà , e mostra che la gentilezza e lo sforzo sono sempre premiati

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Pluk e gli animali da salvare – Annie M. G. Schmidt

“Con addosso dei pantaloni puliti e un maglione fresco di bucato,
Pluk percorreva il corridoio del diciannovesimo piano.
Era stato invitato a una festa: era il compleanno di Agatina Stralindo.”

E’ tornato Pluk con un secondo libro attesissimo da tutti i bambini che hanno amato e letto con voracità il primo volume. E’ tornato con “Pluk e gli animali da salvare” sempre edito da Lupoguido.


I fatti di questo secondo volume si posizionano dopo che Pluk si è trasferito al Grangrattacielo ma prima di conoscere il gabbiano Carl (che incontra per la prima volta alla fine di questo secondo libro e poi nel sesto capitolo di Pluk e il Grangrattacielo) e prima che la signora Stralindo mangi le bambacche.
Questo libro è composto da dodici storie diverse dove impariamo a conoscere Mordispiace un bambino come Pluk ma dal morso facile e dai modi ostinati, tenacia e impulsività.
Mordispiace è un piccolo selvaggio, cresciuto da due orsi nel bosco, che arriva con la sua mamma “affidataria” a vivere al Grangrattacielo.


Ci viene raccontato fin da subito e in modo diretto: immaginate dunque una festa nella casa della signora Stralindo e un bimbetto mordace obbligato a tagliare le mele con forchetta e coltello… l’esito ve lo lascio immaginare e lo scoprirete leggendo 😉


Mordispiace ben presto fa amicizia con altri due bimbi già conosciuti, Agatina e Pluk, gli unici due che sembrano comprenderlo e accettarlo nonostante quel suo vizio impulsivo di mordere chiunque lo contraddica.
Giorno dopo giorno dalla loro pura amicizia si innescherà un’avventura a base di orsi, famiglia e animali da salvare.

“Questi sono i miei vecchi genitori affidatari” disse Mordispiace.
“Possono stare nella stanza degli ospiti. Non è un problema, vero?”
“Mi sembra un po’ troppo!” osservò Zia Fida, ma fece entrare tutti anche Mam e Papsi, che la guardarono riconoscenti e le diedero una gran leccata sul collo.

Ancora una volta, anche in questo secondo volume ritroviamo l’elemento magico e le trovate uniche e assolutamente accettabili nel mondo bambino a catturare l’attenzione dei piccoli lettori; come quel passaggio nascosto nel parco che porta al terreno del Meteorologo.


Tutte le vicende sono incalzanti e vi avviso, faticherete e leggerne solo una per sera 😀 in compagnia del nuovo amico Mordispiace, tra gli orsi Mam e Papsi e la zia Fida.
Ne leggerete delle belle e quello che riusciranno a fare per evitare lo zoo ai due orsi, infatti, Pluk e il signor Pennino li accompagneranno in questo misterioso luogo nascosto, sotto la protezione del Meteorologo. Ovviamente non filerà tutto liscio, grazie alla vivacità bizzarra di Mordispiace che scombinerà i piani costantemente, creando disastri a catena. 😀


Le avventure di Pluk sono nate dalla fantasia di Annie M. G. Schmidt, bibliotecaria olandese che dopo la seconda guerra mondiale scriveva articoli per adulti, rime e poesie per bambini con uno stile diretto, semplice, meno costruito rispetto a ciò che si leggeva all’epoca.
Le sue storie per bambini, sono state spesso abbinate alle sussultanti illustrazioni di Fiep Westendorp, ritrovando un enorme seguito, portandola a guadagnarsi il più alto riconoscimento per la letteratura per l’infanzia: il premio Hans Christian Andersen.

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Il Maialino di Natale – J.K. Rowling

Jack adora il suo maialino di pezza, Mimalino, detto Lino. È sempre lì per lui, nei giorni belli e in quelli brutti. Una vigilia di Natale, però, succede una cosa terribile: Lino si perde. Ma la vigilia di Natale è il giorno dei miracoli e delle cause perse, è la notte in cui tutto può prendere vita… anche i giocattoli.

Jack è il piccolo protagonista della storia, un ragazzino come tanti altri, capace di amare profondamente il suo giocattolo preferito. Lino, il maialino di pezza chiamato in famiglia Mimalino è da sempre stato compagno di giochi e amico presente per Jack e per lui nutre un affetto sincero. Non importa quanto consunto sia ormai il tessuto di cui Lino è fatto o quanti rammenti e rattoppi abbia dovuto apportare la mamma, Lino è e sarà per sempre speciale per Jack, amico ed àncora di salvezza, un rifugio.
Questa nuova storia di J.K. Rowling di sicuro non esclude la magia e un’innumerevole dose di fantasia degna dell’autrice britannica che tanto adoriamo. Il libro si divide in nove parti, ognuna suddivisa poi in brevi capitoli.
Come accade in molte famiglie, Jack a soli sei anni assiste ai litigi e poi alla separazione dei suoi genitori. Il bambino soffre in silenzio per non far preoccupare la sua famiglia, sfogandosi e piangendo solo con il suo amico “Lino” il quale d’altronde: “capiva tutto al volo, non c’era bisogno di dirgli le cose ad alta voce”.

“Tutte le sue avventure avevano dato a Lino quel suo odore interessante, che a Jack piaceva molto. Era un miscuglio dei posti in cui era stato e della grotta calda e buia sotto le coperte di Jack. Aveva perfino una traccia del profumo della mamma, che abbracciava e baciava anche lui quando veniva a dare la buonanotte a Jack.”

Il giorno della Vigilia di Natale, Holly, la sorellastra di Jack, durante un litigio lancia Lino fuori dal finestrino, facendolo così sparire nella Terra dei Perduti. Per Jack viene acquistato un nuovo peluche: il Maialino di Natale – esatto, proprio quello raffigurato in copertina – ma il bambino non ne vuole sapere, lui vuole riavere indietro Lino e non uno stupido rimpiazzo! La fortuna vuole che arriva la notte dei miracoli e delle cause perse, una notte in cui tutto può succedere… e infatti a Jack viene offerta la possibilità di rimpicciolirsi ed entrare nella Terra dei Perduti alla ricerca del suo amico Lino.

Inizia così per Jack e il suo accompagnatore – il Maialino di Natale – un viaggio nella Terra dei Perduti. Un posto dove si percepisce la sofferenza delle cose perdute, le quali non smettono mai di sperare in un ritorno a casa.

Il maialino di natale è un romanzo di J.K. Rowling edito da Salani e pagina dopo pagina affronta molte tematiche importanti, tra cui la famiglia, il Natale, l’affetto in tutte le sue forme ma, anche perchè sa parlare con grande rispetto dell’amore che ciascuno di noi nutre per i suoi oggetti del cuore. Probabilmente, con Il Maialino di Natale, un lettore adulto riesce a soffermarsi anche su tematiche più complesse come il valore delle cose.

Nel mondo consumista in cui viviamo, sostituire una cosa “obsoleta” con una nuova e innovativa è all’ordine del giorno… Questo romanzo parla proprio di questo, di quanto un oggetto possa avere un valore aggiunto, diverso da quello materiale, dato dai ricordi e dai forti sentimenti che gli sono stati attribuiti dal tempo.

Attraverso il suo viaggio magico nella Terra dei Perduti Jack saprà ritrovare Lino?
Cosa succederà tra loro?
Cambiamento, perdita, crescita, ricordo ed amore li troviamo in una storia che commuove e che dona ricchezza al cuore dei lettori che vi si accosteranno con onestà.
Scritto magnificamente, illustrato magistralmente, Il Maialino di Natale è un romanzo che va letto e riletto per essere amato sempre di più.

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Una festa inaspettata – Akiko Miyakoshi

“Quella mattina Kikko si era svegliata in un paesaggio invernale incantato.
Aveva nevicato tutta la notte.”

C’è qualcosa di estremamente unico e indescrivibile nel camminare nei boschi in inverno. È tutto tranquillo, ma la natura, sappiamo, nasconde molti segreti… Forse anche un po’ di magia.

Una festa inaspettata di Akiko Miyakoshi edito da Salani, esprime perfettamente questa sensazione. Quando una giovane ragazza di nome Kikko si rende conto che suo padre ha dimenticato la torta che avrebbe dovuto portare a casa della nonna, si offre di provare a raggiungerlo mentre si fa strada attraverso il bosco. Cercando il più velocemente possibile di raggiungerlo correndo sulla neve fresca, inciampa e cade, rovinando torta.


Ma Kikko non si fema, si alza e segue in fretta le orme di suo padre nella neve e si imbatte in una grande casa che non ha mai visto prima. Curiosa, Kikko sbircia attraverso la finestra, quando viene sorpresa da un piccolo agnellino che indossa un cappotto e porta una borsa.
Ancora più sorprendente, l’agnello parla, chiedendole con voce gentile:

“Sei qui per la merenda?”

Improvvisamente, Kikko si rende conto che il suo viaggio nei boschi si è trasformato in qualcosa di magico.

Ecco! Quanto è fantastica l’atmosfera in questa illustrazione? Quel preciso istante in cui le cose non sono assolutamente come sembrano?
Kikko entra in un incantevole momento di festa dedicato alla merenda. Subito viene accolta da una lista di ospiti di animali di tutte le forme e dimensioni.

“Benvenuta!” la salutarono
Un coniglio la fece accomodare.
“Avrai freddo” disse il cinghiale.
“Forza, vieni a scaldarti”
“Stiamo per fare merenda” aggiunse il coniglio.

Sentendosi nervosa ed eccitata, spiega agli animali che stava portando una torta da sua nonna, ma la torta si è rovinata lungo la strada. Gli animali la incoraggiarono a prendere un assortimento di torte che avevano alla festa per sostituire la torta rovinata.

Una festa inaspettata, è un albo illustrato è tranquillo e suggestivo, pieno di fantasia e meraviglia.
La pluripremiata autrice e illustratrice Akiko Miyakoshi ha splendidamente realizzato un originale libro illustrato che delizia e incanta. L’esclusiva presentazione visiva presenta principalmente illustrazioni in bianco e nero con l’uso occasionale di rosso o giallo per guidare i lettori attraverso le pagine. La miscela di coraggio e reticenza di Kikko insieme alla sua natura curiosa la rendono un personaggio con cui i bambini si rapportano, e i molti colpi di scena inaspettati della sua avventura fanno crescere l’intrigo.


Il finale è libero di essere interpretato dai lettori – in cui non è chiaro se Kikko abbia immaginato la merenda o se gli animali siano semplicemente scomparsi di nuovo nel bosco – offre ai bambini un’incredibile opportunità di valutare ciò che pensano sia successo.

Con l’utilizzo di un linguaggio fiabesco, semplice e accogliente di Miyakoshi, combinate con le scene fantasiose e il finale allegro rendono questa storia molto molto bella, perfetta da condividere.”
E’ delizioso quando la storia prende una piega nuova, e scopriamo che tutti gli animali sono il miglior tipo di compagnia.
E voi, siete mai andati ad una festa decisamente inaspettata e unica?
Questa è una storia meravigliosa da godersi tutto l’anno.

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Regali & Co. Tutti i doni del Natale – Maudie Powell-Tuck

“Alla Vigilia di Natale può accadere qualsiasi cosa!”
E quel Natale c’era proprio bisogno di una magia.

Regali & Co. Tutti i doni del Natale di Maudie Powell-Tuck, illustrato da Hoang Giang, edito da Sassi Junior è un splendido libro illustrato da condividere nel periodo che precede il Natale. La storia, sul potere della magia a Natale, ci ricorda che la gioia del Natale sta nello stare con i nostri amici e la nostra famiglia, piuttosto che nei regali che riceviamo. 
La storia si svolge con Mino che crede che il Natale abbia perso la sua magia, la sua famiglia non può permettersi il lusso di regali, un albero o un tacchino, ma tutto cambia quando si imbatte in un centro commerciale dove gli animali parlano e il i regali sono meravigliosi. All’interno tutto è meraviglia e gioia e tutte le speranze di Mino per un Natale magico vengono ripristinate.
Cosa metterà sotto il disegno di un albero di Natale?
E riuscirà a rendere felice la sua famiglia con i migliori regali che i soldi non possono comprare?
Questa è una storia perfetta in classe da condividere con i bambini dai 4 anni in su poiché la morale ricorda a grandi e piccini che non bisogna avere molti soldi o un sacco di regali per passare un momento speciale a Natale. Troppo spesso i bambini possono essere alle prese con liste di Natale e affermare che “vogliono” un regalo piuttosto che “apprezzare” un regalo.  Ecco, questa storia condivide il vero significato del Natale, cioè il tempo trascorso con la tua famiglia.
Se stai cercando una storia di Natale con magia, valori familiari e un finale inaspettato, allora questo è quello che fa per te. Le illustrazioni sono chiare, semplici e piene di emozione; una pura delizia.
Questo è il tipico libro che si legge nel periodo che precede il Natale. È splendidamente illustrato ed evoca la magia del Natale fin dalla copertina. Questo è un libro affascinante sul potere dell’immaginazione e sul vero dono dell’amore e delle risate nel periodo natalizio.
Mino, dopo aver varcato la soglia del centro commerciale, incontra fenicotteri e leopardi, cavalca le montagne russe e si siede su spiagge sabbiose finché non trova i regali perfetti per la sua famiglia. Regali perfetti che non costano altro che amore, fantasia e gioia.
Regali & co. Tutti i doni del Natale promuoverà fantastiche discussioni sulla differenza tra desiderio e bisogno, dando priorità agli altri e sfruttando al meglio ciò che hai.

Emma e l’Unicorno – Dana Simpson

-Sei..
…un UNICORNO, giusto?
-Mh E tu sei un genio.

Emma è una bambina, come tante, frequenta la quarta elementare , è solare ed energica, piena di immaginazione e il sorriso sempre sulle labbra!


Dai suoi compagni di classe viene considerata un po’ stramba, soprattutto da Dakota che adora chiamarla “principessa stupidotta”. Nonostante tutto, a Emma del parere degli altri non importa nulla e vive le sue giornate in modo spensierato e allegro (e anche un po’ monotono…). Almeno fino a quando non incontra Marigold Musetto Divino. O anzi, fino a quando non tira un sasso nel lago e colpisce Marigold, uno splendido unicorno bianco, vanitosa, egocentrica e ironica. 😀

Dopo essere stata liberata, con un sasso in testa, Marigold dice a Emma che, per ringraziarla, esaudirà un suo desiderio.
Qui non mancano ovviamente le richieste mega di Emma, ma alla fine le chiede di diventare la sua migliore amica.
L’unicorno non, sa bene cosa significhi essere la migliore Amica, ma non ha scelta e poi quella bambina con le trecce e le lentiggini sul viso le ispira anche molta simpatia.


Dopo avere lanciato lo scudo della noiosità (l’incantesimo che permette agli unicorni di restare un mito) per evitare che tutti vedendola si sbalordiscano, Marigold ed Emma passano molto tempo insieme senza che nessuno – compresi i genitori di Emma – si stupiscano vedendola al fianco di un animale fantastico.

Emma e l’unicorno è un graphic novel che conquista i bambini, per la collana TipiTondi di Tunué, scritto e disegnato da Dana Simpson, una serie di successo che negli Stati Uniti ha venduto oltre 1,6 milioni di copie.


Emma e Marigold chiacchierano e passano molto tempo insieme, e non mancano mai i botta e risposta divertenti 😀 , giocano (anche se è un po’ difficile giocare a “sasso, carta, forbice” con un unicorno) e si confidano.


Grazie alla sua nuova migliore amica Emma si sente più sicura di sé e diventa gentile perfino con Dakota (che a sua volta è un po’ invidiosa del fatto che la sua arcinemica abbia un unicorno tutto per sé). Tra feste di compleanno e di Halloween, lezioni di pianoforte e di ginnastica, cavalcate in riva al lago e agenzie investigative Emma e Marigold diventano inseparabili tanto che arrivati a fine lettura pagina dopo pagina la lettura di poco più di 200 pagine vola via che è un piacere!
In USA sono stati pubblicati diversi volumi della serie, speriamo arrivino tutti tutti anche qui in Italia 😉

Emma è una ragazzina come tante, con le sue preoccupazioni e i suoi dilemmi, ma grazie a Marigold si ha subito l’impressione che niente sia davvero impossibile per lei, a partire dalla loro amicizia. Il legame tra la ragazza e l’unicorno viene infatti trattato con estrema naturalezza.

I caratteri delle due protagoniste sono evidenti fin dalle primissime tavole, dove all’ingenua irriverenza di Emma, l’unicorno Marigold risponde con quel sano sarcasmo, con battute spesso sottili e argute che zittiscono la ragazzina.


Emma è riconoscibile i bambini leggendo si immedesimano in lei.
Le piacciono le cose che piacciono ai bambini (unicorni, videogiochi, cartoni animati) e si occupa di cose con cui i bambini si occupano (gerarchie sociali scolastiche, compiti a casa, stranezze su Internet).
Anche il legame di amicizia tra Emma e Marigold viene dipinto in modo sincero: un legame fatto di alti e bassi, di momenti di non sopportazione e talvolta di esasperazione, costruito su un interesse incondizionato per il benessere dell’altra.


L’ironia utilizzata è sicuramente l’elemento forte di questa narrazione, dove anche le situazioni apparentemente più complicate per Emma si risolvono con l’aiuto dell’amica unicorno, della sua esperienza e della sua capacità di ironizzare su tutto.
Emma e l’Unicorno ha uno stile divertente, capace di veicolare pagina dopo pagina importanti messaggi, comunicando sia con un pubblico giovane (dagli 8 anni) che con lettori più adulti e maturi.


E’ un fumetto piacevole e delicato, che riesce a donare ai lettori conforto e sorriso, che sa portare un arcobaleno in una giornata grigia.
Una lettura che consigliamo perchè oltre ad essere piacevolissima, porta con sè un messaggio finale positivo ma non idealistico, inclusivo ma mai utopico e contempla le vere sfaccettature della realtà quotidiana, senza creare un’atmosfera favolistica intorno alla storia 😉

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Quando arrivi è Natale – Barbara Ferraro

«Il momento prima della partenza
è sempre quello più entusiasmante, ma
ancora più emozionanti sono gli attimi
in cui mi immagino come sarà…»

Quando arrivi è Nataleun racconto che profuma di sogni e natale, scritto da Barbara Ferraro ed illustrato da Serena Mabilia per Lupoguido edizioni.


Tobia è il piccolo protagonista della storia, insieme a mamme e papà partono in viaggio per trascorrere la Vigilia di Natale dai nonni, ma nonostante abbia controllato la lista delle cose da portar via diverse volte, si accorge di essersi dimenticato a casa il suo orsacchiotto Junior.
Capita proprio così, corri di qua, corri di là, e finisce che qualcosa rimane a casa, come Junior che rimane a terra sul pavimento, scordato.

Tristezza, dolore, incredulità. E’ una sofferenza palpabile ritrovarsi per la prima volta separati. Il primo a accorgersene però è l’orso, che magicamente si anima e nella solitudine dell’appartamento vuoto scoppia a piangere.
Junior è disperato e il suo grido di dolore giunge fino alle orecchie di un gabbiano loquace e invadente che sbuca dalla finestra.
Manco a dirlo seguono momenti spassose in cui l’orso e il gabbiano, di nome Ernesto, battibeccano, si stuzzicano, si studiano.
Come non ritrovarsi con il sorriso leggendo e ascoltando i dialoghi tra il furbo e affamato gabbiano e il triste orsacchiotto in cerca di una soluzione?!


Dopo aver compreso quanto sia triste orsacchiotto per l’accaduto, Ernesto decide di aiutarlo: Ti porto io dal tuo amico. E lo accoglie sulla sua schiena larga e morbida senza farsi spaventare dalla distanza o dalle prove impervie che lo aspettano.
Quanti imprevisti e che incontri assurdi farà Junior! Il più stupefacente sarà quello con i pesci che nuotano nelle nuvole pozza cariche di umidità, lassù nel cielo.

L’orsacchiotto Junior è quell’inseparabile compagno, è un orsacchiotto di peluche diventato per la sua pazienza e la sua presenza nei momenti belli, tristi o di noia, il miglior amico di Tobia.

Infatti mentre le tradizioni della famiglia in casa dai nonni si ripetono, i gesti, le decorazioni, le pietanze… tutto è come sempre ma niente è lo stesso per Tobia, senza Junior.
Per i bambini, ma anche per noi adulti, sapere che c’è qualcuno lì pronto ad ascoltarci sempre, ad accoglierci tra le sue braccia prima di dormire è un punto sicuro importante.


Questa storia, raccontata con dolcezza e attualità, ancora una volta mostra quanto l’amicizia sia quel bene prezioso e speciale, quanto l’Amicizia ci renda felici ma allo stesso tempo vulnerabili.
Quanto è nell’assenza, nel mancarsi l’un l’altro, che ci si rende conto di quanto ci si voglia bene e si abbia bisogno di stare vicini!
L’amicizia tra Tobia e Junior è tratta da una storia vera trasformata in un racconto fantastico che pagina dopo pagina si fa poesia, una poesia ancor più speciale perchè ci porta nei momenti quotidiani, in quei semplici e autentici momenti semplici ma speciali che sono poi lo scopo e il senso della nostra vita.

«È venuto fin qui, di notte!
Da solo! Per me!
Metto il naso in quello spazio soffice
che ha tra le orecchie e il collo,
sembra fatto apposta per me,
è della mia perfetta misura»

Quando arrivi è Natale è un dolcissimo racconto fantastico, una tenera storia d’amicizia profonda che ci accompagna nelle calde atmosfere natalizie.
Una storia che invita noi adulti a ricordarci quanto l’Amicizia sia un bene così essenziale e unico, e ricorda ai bambini come la fantasia e i sogni siano vita!
I testi di Barbara Ferro sono perfettamente in sintonia con le illustrazioni delicate di Serena Mabilia e si snodano in due fili paralleli che ci appassionano e senza accorgerci ci ritroviamo a sentire l’emozione e la frenesia della partenza, le spericolate avventure, la tristezza parlando con la nonna, il desiderio di un miracolo e lo stupore quando ad un tratto tutto pare così fantastico ma normale.

Tobia ci apre la porta color salvia di casa sua, per portarci in un racconto fantastico a riconoscere la magia nei piccoli gesti di tutti i giorni…non ci rimane che aprire più spesso queste porticine speciali!
Da non perdere per il finale pieno di calore e magia.

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Temporale – Sam Usher

“Stamattina, quando mi sono svegliato
il vento sbatacchiava le finestre.
Non vedevo l’ora di uscire.

Il nonno ha detto: “E’ il giorno perfetto per far volare l’aquilone!
Ma prima dobbiamo trovarlo…”

Il giovane protagonista si sveglia una mattina con il vento che fa sbattere i suoi vetri, guarda fuori dalla finestra e scopre qualcosa di eccitante.


Pieno di entusiasmo, corre alla ricerca di suo nonno, alla disperata ricerca di un’avventura. Non riesce a decidere cosa fare, ma il nonno sa che una giornata ventosa è il giorno migliore per far volare un aquilone, ovviamente.

Cercano l’aquilone nella casa in alto e in basso e ritrovano oggetti che ricordano ad entrambi alcuni momenti meravigliosamente toccanti, semplici oggetti che hanno usato nelle loro avventure precedenti.


C’è così tanta eccitazione nel rendere tutto perfetto che il ragazzo e suo nonno sono sempre leggermente in ritardo nell’uscire per vivere il clima estremo. Durante questo periodo il tempo diventa più drammatico che mai con vivaci illustrazioni di ciò che sta accadendo appena fuori dalla porta d’ingresso.

Quando sono finalmente pronti escono e le avventure possono davvero iniziare. Un minuto stanno facendo volare i loro aquiloni su una collina ventosa e quello dopo stanno davvero volando, piombando tra le nuvole con fantastiche creature aquiloni.

“L’Avventura più bella
è quella vissuta insieme.”
…spero proprio che anche domani ci sia un temporale.

Temporale di Sam Usher pubblicato da Clichy Edizioni celebra una relazione amorevole e rispettosa tra un nonno e suo nipote. È meraviglioso incontrare di nuovo i personaggi familiari e assistere a conversazioni naturali tra loro due.
Non vedo molti libri in cui i bambini interagiscono in modo significativo con i loro nonni e adoro che questi due vivano avventure insieme.
Il legame tra nipote e nonno è davvero speciale e questi due ne colgono perfettamente l’essenza.

Le illustrazioni ad acquerello di Sam Usher sono meravigliosamente grandiose ma anche tenere e piene di affetto. Sam Usher fa un ottimo lavoro nel creare illustrazioni interessanti e drammatiche con un pizzico di magia. La sua opera d’arte colorata cattura così meravigliosamente i deliziosi colori che si trovano durante il periodo autunnale e il senso del movimento e del vento che soffia all’esterno è così realistico.
Le illustrazioni fanno sentire caldo e a tuo agio, che è esattamente ciò di cui hai bisogno in una tempestosa giornata autunnale.

I bambini adorano il linguaggio evocativo usato nel libro per descrivere il vento: ‘sbuffava e soffiava’, ‘sbuffava e ‘ululava’ e ‘fischiava e sibilava’. Non solo queste parole suonano perfette per il rumore che fa il vento, ma la loro natura onomatopeica gli ispirano a provare a produrre i suoni da soli.

Temporale, è una storia deliziosa che non solo ci fa pensare al tempo, ma anche a come i diversi membri della famiglia possono divertirsi insieme. Un grande libro per tutti, ma soprattutto per i bambini che amano condividere con il nonno momenti di semplice e puro divertimento!

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Diventiamo Amiche? – Marit Larsen

Ed ecco, all’improvviso, tutte e due sono sulle scale.
Nello stesso istante.
Agnese guarda il berretto di Anna
Anna guarda il maglione di Agnese.
Sembrano fatti con lo stesso gomitolo di lana.
Anna allunga una mano e la apre.
Ad Agnese sembra che in quel palmo sia custodito l’universo intero.

Agnese, occhietti vispi e capelli corti neri, è l’unica bambina a vivere nel condominio, fino ad oggi non vi abita nessuno della sua età.

Infatti Agnese conosce come il palmo della sua mano, il condominio, ma c’è un problema… Agnese è circondata da adulti. È l’unica “figlia” in un posto pieno di adulti che non hanno mai tempo.
Per lei, il tempo scorre osservando o giocando con tutte le piccole cose che la circondano e che fanno parte della sua routine, come l’altalena in cui spesso passa il tempo, non hanno segreti ed è così che trascorre le sue giornate: tra giochi, appostamenti davanti alla finestra, dando da mangiare agli uccellini, osservando le pozzanghere, oppure qualche incursione in altri appartamenti.


Fino a che un bel giorno tutto cambia:
dalla finestra vede arrivare una bambina come lei, ha un sacco di bagagli e i capelli biondo chiaro, finalmente è arrivato qualcuno che non conosce e di cui vuole scoprire tutto, qualcuno con cui potrebbe condividere tutto quello che già sa, un’amica con cui giocare e passare del tempo insieme, senza più essere sola!


Agnese è piena di entusiasmo, già si immagina sempre insieme nelle cose di ogni giorno con la nuova arrivata. Eppure più la cerca più non riesce a trovare questa bambina.

Agnese, non è al settimo cielo ad essere l’unica bambina dei dintorni perchè ci sono poche persone disposte a giocare con lei e perchè ormai l’appartamento in cui vive, così come le pozzanghere o i giochi come l’altalena o le persone non hanno più segreti per lei.


Quando, finalmente, nota per la prima volta una bambina della sua stessa età, il suo sguardo si accende perchè per una volta ha qualcosa di nuovo da scoprire, qualcuno da conoscere da sola per poter essere meno sola, e quando arriva casualmente il momento in cui si incontrano, in qualche modo basta un solo sguardo per capire che sono fatte per essere amiche e per condividere qualcosa di magico e speciale insieme!

“Anche Anna ha i suoi segreti.
E sono belli.
Molto belli.”

Una bella storia sull’importanza dell’amicizia e sull’arricchimento della tua vita attraverso di essa.
E’ un’ottima lettura che racconta l’emozione di anticipare una “prima amicizia” e insegna ai bambini la magia della gioia da condividere.
Adorabile e meraviglioso il finale della storia, che è una sorpresa. Suggerisce agli amici di entrare insieme in un magico mondo di avventure dove tutto sembra possibile.
La forza di questo libro sta nella sua originalità e nel modo in cui insegna queste piccole verità emotive. I bambini, ascoltando, pagina dopo pagina si relazionano ai personaggi della storia.

Diventiamo amiche? di Marit Larsen edito da Rizzoli è una vera e propria ode all’amicizia e a quanto le nuove amicizie possano aprirci gli occhi su nuovi modi di vedere il mondo, anche nel condominio in cui viviamo ❤
Marit Larsen racconta la storia con un testo semplice, essenziale ed immediata, ma poi ci sono le illustrazioni ad incantare il lettore e a parlare senza bisogno di testo scritto, sono quei colori vivaci a rendere magica questa storia che fa sognare, fa riaffiorare ricordi e profuma di Amicizia vera! Una cosa è certa, questa è una storia che scalda il cuore dei lettori di ogni età…dopotutto a chi non è capitato di desiderare a più non posso un pomeriggio in compagnia mentre tutti gli amici parevano impegnati o lontani? ❤

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Caro Giraffa, Caro Pinguino – Megumi Iwasa

Come trascorri le tue giornate?
Hai buoni amici? Oppure sei sempre solo?
Sei molto impegnato?
O invece ti annoi perchè non hai niente da fare?
Lascia che ti presenti Giraffa.

Giraffa è annoiata, come al solito, ma mentre stava mangiando foglie di acacia, nota un annuncio pendere da un ramo!


Un nuovo servizio di postala offerto dal Pellicanno annoiato, decide dunque di inviare una lettera. E questo è l’inizio di una nuova deliziosa amicizia di penna, piena di incomprensioni grazie al pellicano postino e alla foca postino del mare!


La lettera finisce nelle mani del pinguino, l’unica persona sull’isola delle balene che riceve lettere.

A te che vivi oltre il l’orizzonte,
io mi chiamo Giraffa e vivo in Africa.

Sono famoso per il mio collo lungo.
Raccontami di te per favore.
Giraffa.

L’amico di penna che Giraffa ha trovato dopo tanta attesa è Pinguino. Non sapendo che aspetto ha un pinguino, Giraffa, naturalmente, ha molte domande. Pinguino, ha anche lui delle domande su ciò che la Giraffa gli dice di se stessa. Cos’è un collo? E Pinguino ne ha uno?

Alla fine, Giraffa decide di travestirsi come il suo nuovo amico e di andare a trovarlo. Fa del suo meglio, ma i risultati sono a dir poco comici, mostrando quanto facilmente le persone possano interpretare erroneamente le informazioni e fraintendersi a vicenda.
Riusciranno nel loro intento? Come sarà l’incontro tra i due?

Caro giraffa e Caro pinguino di Megumi Iwasa edito da Lupoguido è un grande libro, che offre molto di cui discutere e molto di cui ridere. C’è una meravigliosa immediatezza e semplicità nella scrittura che è molto accattivante e i disegni al tratto si aggiungono perfettamente a questo e ben scandiscono questa lettura di brevi capitoli 😉
Racconta un’improbabile relazione di penna tra giraffa e pinguino, cercando di capirsi l’un l’altro attraverso le lettere. Ci sono molte riflessioni toccanti, come:
“Cara giraffa.
Quando ho letto la tua lettera, ho imparato per la prima volta che esiste una cosa come un collo. Penso che forse non ho il collo. O forse sono tutto collo?”


Una storia dolce e spensierata piena di colpi di scena inaspettati, illustrazioni e personaggi ricchi. Questa storia può essere letta ad alta voce o da soli 😉

“Grazie Pellicano!
Figurati! Se tu non ti fossi annoiato,
io ora non sarei un pellicano che non si annoia più.

Quindi siamo diventati amici grazie alla noia.
Sì. Anche la noia non è poi male, eh?

Tra una risata e una curiosità grande di scoprire che cosa combinano Giraffa e Pinguino, i bambini scopriranno temi come la noia, la solitudine, il coraggio, la speranza, la scoperta, l’immaginazione e l’amicizia
Una storia divertente e stravagante con un messaggio meraviglioso che promuove l’amicizia, l’accettazione e il coraggio di provare qualcosa di nuovo. Perfetta anche per le letture prima di coricarsi per aumentare la suspense e stimolare l’immaginazione e la conversazione.

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