C’è qualcuno al gabinetto? – Harmen van Straaten

Orso corre in bagno,
gli scappa la pipì.
Ma la porta è chiusa…
e lui rimane lì!

Uno alla volta, tutti gli animali arrivano al bagno perchè gli scappa la pipì.
Il primo ad arrivare è orso, carta igienina sotto il braccio chiede subito:

C’è qualcuno al gabinetto?

ma nessuno risponde, nel frattempo, pian piano arrivano un maialino, un elefante, una tigre, un pinguino, una scimietta e una giraffa, c’è poco da fare…

Dobbiamo tutti andare al ganinetto!”

Come finirà?

Tutti gli animali si ritrovano ad aspettare che questa porta rossa finalmente si apra! Passa molto tempo prima di poter andare in bagno e c’è una lunga fila per il bagno.
Tutti tutti si agitano, aspettano davanti alla porta chiusa, si lamentano, implorano e piagnucolano perchè non resistono proprio più!
Solo alla fine della storia si capisce perché è occupato…vi lascio il piacere di scoprirlo 😀
Fatto sta che fuori la tensione sta aumentando!


C’è qualcuno al gabinetto? di Harmen van Straaten edito da Gallucci è un albo illustrato scritto in rima, con allegre e grandi scritte rosse ad evidenziare la domanda che si pongono continuamente gli animali, la frase ricorrente, che grazie alla ripetizione scatena nei bimbi un gran divertimento!
E’ molto divertente per i piccoli lettori e ascoltatori, perché il bisogno irrequieto e crescente sono descritti e illustrati in modo assolutamente simpatico/realistico. Dalla loro postura – le gambe strette – e le loro espressioni facciali puoi letteralmente leggere il bisogno. 😉
Le grandi illustrazioni sono stupende perchè completano semplicemente l’umorismo del libro!
Nelle rime a misura di bambino, Harmen van Straaten racconta una storia di bisogno di gabinetto, a catena ed estremamente divertente, per bambini dai quattro anni in su.

Harmen van Straaten, nato ad Arnhem nel 1958, studiò e insegnò legge fino a quando non si rese conto che questo lavoro non lo rendeva felice. Così decise di illustrare libri per bambini e scrisse il suo primo libro nel 2001. Finora ha scritto e illustrato circa 400 opere, dai libri illustrati ai romanzi per ragazzi, per i quali ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali.

Una storia simpatica e divertente che fa ridere molto i bambini: perchè se giraffa, scimmia, pinguino, tigre, elefante, maiale e orso hanno urgentemente bisogno di andare in bagno, ma c’è qualcuno lì dentro, allora il bisogno è ancora più grande. E diciamocelo, non diventa più piccolo mentre si aspetta tutti insieme, 😀 ma si traduce in un meraviglioso pizzicamento collettivo, duraturo e pensando a alternative.

E’ già troppo che aspetto!
Mi serve subito il gabinetto!

Un libro perfetto per tutti i bimbi che non hanno mai voglia di andare al bagno, o per chi è alle prese con le prime esperienze 😉
C’è qualcuno nel gabinetto? è un libro esilarante, pieno di amici animali che devono aspettare a lungo per aprire finalmente la porta del bagno.

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Abbraccio di Orso – Susanna Isern

Natuk viveva nel Nord.
Una notte, mentre passeggiava su un mare
di ghiaccio, trovò, raggomitolato,
un piccolo orso bianco.

Natuk una bambina che vive in un piccolo villaggio eschimese a nord, dove il mare è quasi sempre coperto da uno spesso strato di ghiaccio e le notti sembrano eterne. Un pomeriggio, mentre camminava, trovò un piccolo orso bianco. Era solo e così piccolo che non riusciva nemmeno ad aprire gli occhi.

Natuk lo portò a casa, gli diede da mangiare e dormì con lui tutta la notte per stargli vicino.
Natuk e l’orso diventano inseparabili, lei si prende cura di lui e lui la ringrazia con abbracci affettuosi e maestosi da orso . Dormono insieme, giocano insieme…vivono insieme.

L’orsetto cresce, ed è diventato un animale grande e forte.
Fino a quando un giorno, mentre tutti gli eschimesi dormono, la riserva di pesci scompare. Tutti gli eschimesi del villaggio, danno la colpa all’orso, perché credono che essendo così grande sarà diventato anche molto affamato da aver mangiato tutto il pesce.
Natuk cerca di difenderlo, ma gli abitanti decidono che orso deve andarse via.
Con un abbraccio e unNon ti dimenticherò mai” quello stesso giorno Natuk saluta il suo amico.

Natuk era convinta dell’innocenza del suo grande amico dal pelo bianco, ma nessuno la ascoltava.
Natuk riuscirà a dimostrare che il suo amico orso non è un pericolo per la città, anzi sarà la sua salvezza?
Abbraccio di Orso di Susanna Isern illustrato da Betania Zacarias edito da NubeOcho è una storia che racconta di una tenera amicizia tra una bambina e un orso, un’amicizia che viene momentaneamente interrotta a causa dei pregiudizi.

L’orso bianco fu accusato, senza prove, di aver spazzato via le scorte di cibo e credevano addirittura che poteva essere in grado di fare di peggio, se gli fosse stato permesso di rimanere nel villaggio. Quando la verità sarà finalmente scoperta, i due amici saranno in grado di condividere ore di gioco e molti abbracci.

E quando Natuk era triste, aveva
freddo, paura o arrivava una tormenta,
sempre, sempre poteva contare sul suo
abbraccio…l’abbraccio di Orso.

Un albo illustrato davvero molto bello e profondo che parla di sentimenti, amicizia e cura reciproca, che promuove l’amore per gli animali e il sentimento di giustizia nei bambini.
Ancora una volta l’autrice sceglie un animale come protagonista di una delle sue storie meravigliose. Ai bambini piace e trovano facile entrare in empatia con loro, soprattutto grazie a quel modo tenero con cui il testo dell’autore li descrive.

Susanna Isern è una psicologa, ma fortunatamente, è anche una scrittrice di libri per bambini. Tutti i suoi libri sono carichi di apprendimento e sono eccellenti risorse su emozioni, valori, amicizia o diversità.

Le tenere illustrazioni a tutta pagina di Betania Zacarias danno vita a questi due amati protagonisti, predominano i toni blu e giallo, in una bella combinazione di colori che ci riportano perfettamente in inverno e nel luogo freddo dove si svolge la storia.
Una storia delicata adattabile a innumerevoli situazioni della vita, ma soprattutto adatta ad accompagnare le situazioni di giudizio affrettato e pregiudizi 😉

Questa è la storia della loro Amicizia!

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Dormi tranquillo, piccolo coniglio – Stefan Gemmel

Era mostruosamente grande e mostruosamente
grosso e aveva la pelle verdissima.
Bodo era un dragim l’ultimo della sua specie.

Bodo è un drago dall’animo tenero che raccoglie fiori, saluta il sole e danza per la luna.
Un giorno Bodo incontra un piccolo coniglio che lo istruisce sulla vera natura dei draghi:
i draghi spaventano gli animali urlando con rabbia e facendo rumore, non raccolgono fiori e tanto meno cantano canzoni!

Spaventano gli animali?
Ma come si fa a spaventare gli animali?
Niente fiori? – chiese Bodo
Niente fiori! – risponde il coniglio

Bodo si lascia convincere dal piccolo amico e prova a fare l’urlo più terrificante che possa fare ma il risultato non è quello sperato!
Il coniglio piange dalla disperazione…forse Bodo l’ha spaventato troppo?!

“Scusa, ti ho spaventato?”
“No, Non mi hai spaventato” sussurò il coniglio
“sembravi un rinoceronte che fa la danza della pioggia”
“E allora perchè piangi?”

Il piccolo coniglio è alla ricerca di qualcuno che spaventi la sua paura per poter dormire perché la sera è così spaventato da non riuscire a chiudere occhio.
Bodo vuole aiutare il suo nuovo amico e urla talmente forte da far tremare tutto il bosco: adesso sì che è uno spaventoso drago! Quando cala il sole Bodo usa tutte le sue forze per urlare, strillare, saltare e fare più rumore che può!
Chiede al suo amico se la sua paura se n’è andata ma non ottiene risposta: il piccolo coniglio si è finalmente addormentato.
A Bodo, però, resta un’ultima domanda: “Chissà, dovrei forse chiedere scusa alla paura?”

Spesso quando arriva il momento di andare a letto i nostri bambini protestano, fanno i capricci e non vogliono arrendersi al sonno. Possiamo aiutarli a calmarsi e a rilassarsi, dimenticando le ansie e le tensioni della giornata, attraverso il libro e la nostra voce.
Inoltre sappiamo bene, ormai, quanto sia importante creare una routine della buonanotte che aiuti i bambini a rilassarsi e andare a letto sereni e tranquilli.
Leggere con loro un bel libro prima di dormire è un’ottima abitudine per i nostri bambini, che probabilmente la conserveranno anche in età adulta.


Dormi tranquillo, piccolo coniglio di Stefan Gemmel, illustrato da Marie-Josè Sacré, edito da Bohem Press è una di quelle storie perfette per il pre-nanna, perchè questa è una tenera storia di una nuova grande amicizia, un’amicizia disposta a tutto pur di vedere sereno e felice l’amico.
Tutti i bimbi sogneranno il buon Bodo a loro fianco nei momenti di paura per scacciarla a suon di buffi urli e salti 😉

Bodo è un drago molto speciale, molto comprensivo, sensibile e adorabile… grande come un adulto, ma ancora piccolo nel cuore e aperto a tutto.
L’autore, Stefan Gemmel ha preso ispirazione per questa storia dai suoi figli, anche la scelta del drago non è casuale; visto sempre come una figura immensa e sputafuoco qui invece è adorabile e completamente pacifico, proprio per mostrare ai bambini che noi adulti siamo si grandi, ma siamo sempre lì vicino a loro…sappiamo essere forti se ne hanno bisogno o se hanno paura.

Una lettura molto piacevole, piace ai bambini avventurosi e spavaldi, piace ai bambini in cerca di coccole e sicurezza.

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Bella e il Gorilla – Anthony Browne

C’era una volta un gorilla molto speciale,
a cui era stao insegnato un linguaggio dei segni.
Sembrava avere tutti ciò che serviva.
Ma era triste.
“Io… voglio…
un amico.”

Gorilla è probabilmente oggetto di ricerca, vive tranquillo e con tutti gli agi in un appartamento, ha anche una televisione e un water e gli viene insegnata la lingua dei segni.


Un giorno il Gorilla comunica con il linguaggio dei segni che si sente solo e con i gesti chiede ai suoi custodi un amico. E’ così che arriva Bella, una piccola e affettuosa gattina che in un primo momento appare spaventata dalla creatura enorme e nera nelle cui mani viene affidata, ma poi i due diventano tutt’uno.
Lui le vuole bene, donandole le attenzioni di cui ha bisogno, dandole il latte e anche del miele, trascorrono le giornate insieme e dormono abbracciati insieme…e non solo, i due vanno anche a fare i loro bisognini insieme 😀
Bella e Gorilla trascorrono così felici e appagati le giornate in amicizia per moltissimo tempo.

Finchè un giorno Gorilla si arrabbia moltissimo guardando un film alla tv, la rabbia è così forte che rompe la televisione. I custodi si preoccupano subito, pensano che il gorilla sia diventato improvvisamente pericoloso e la conseguenza è che bisogna allontanare la gattina a cui rischia di far del male.

“Il gorilla guardò Bella.
Bella guardò il gorilla.
Poi lei cominciò a segnare.
Sono…
stata…
IO!”

Bella e il Gorilla di Anthony Browne edito da Camelozampa è un’opera prevalentemente di immagini, disegni a colori espressivi e commoventi; un volume nel quale la narrazione è affidata soprattutto agli occhi dei protagonisti, da soli in grado di raccontare gioie, dolori, paure e speranze.
Il racconto è liberamente tratto dalla storia vera di Koko, la gorilla nata nello zoo di San Francisco (morta circa un anno fa) che conosceva il linguaggio inglese dei segni, questo racconto per i più piccoli fa riflettere sull’importanza dell’amicizia, anche fra specie diverse.
Un bel libro, senza alcun dubbio! Un libro che, con la sua genuinità carica di buoni insegnamenti, abbatte le barriere dei pregiudizi e parla ai lettori di valori universali da preservare, come la solidarietà, la riconoscenza, l’amicizia.

La trama stessa può essere un punto di partenza per la discussione sulla solitudine, l’amicizia e la gentilezza. Infatti durante la storia il gorilla vive una serie di emozioni: tristezza, felicità, rabbia, che sono tutte raccontate dalle espressioni sul suo volto.
Le emozioni vissute dal Gorilla sono qualcosa che tutti i bambini avranno vissuto in qualche modo nella loro vita, rendendo questo libro qualcosa a cui potranno relazionarsi. Ciò potrebbe anche migliorare ulteriormente la loro interpretazione delle emozioni mostrate attraverso le illustrazioni.

Una storia speciale che ha il potenziale per essere usata con una vasta gamma di età. Le straordinarie illustrazioni realistiche attirano l’attenzione anche dei lettori più giovani. Un libro illustrato, dove l’entusiasmo di Browne incoraggia i bambini a diventare lettori di parole e immagini.

Bella e il grande e grosso Gorilla non possono che provocare tenerezza e amore, insegnare il rispetto e la considerazione, il termine discriminazione qui non trova assolutamente casa perchè pagina dopo pagina un gatto e un gorilla di fatto diventano grandi complici e inseparabili amici.
Ce lo dimostrano spesso i bambini, ora anche Bella e il Gorilla ci ricordano che l’Amicizia a volte è qualcosa di inaspettato, succede e basta.

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Un’Idea! – Hervé Tullet

“All’inizio si cerca…
si cerca…
e se non si trova.
Si cerca ancora…
All’improvviso… si sente
come un solletico…
OH! UN’IDEA!”

La coltivazione delle idee è cruciale nella vita; ma le idee si trovano in tutto il mondo, ciò che serve è la curiosità di guardare, ascoltare, toccare, assaggiare, annusare, imparare…
Poi, improvvisamente, si sente come un soffio, un solletico… ecco l’idea!

Si capisce subito se è buona,
perché nelle buone idee
c’è sempre un pizzico di follia…
Un’idea è come un piccolo seme
che spinge forza
per il desiderio di nascere.

Ma solamente se si è curiosi, osservatori, se si impara e si cerca bene e anche un po’ si sbaglia… tutto quello che sembrava caos diventa un’idea, una bellissima idea!

Che cos’è un’IDEA?
Come nasce un’IDEA?

Le idee, quando arrivano fremono, sono frizzanti e talvolta sbarazzine e disordinate, ma perché un’idea sia davvero buona bisogna mettere ordine, catalogare, organizzarle, provarle, magari sbagliando, ma riprovando.

“ …da sempre mi rifiuto di imporre l’esercizio del bel disegno.
Intuito e istinto guidano i bambini nell’atto creativo”
Tullet

Dalla geniale intuizione comunicativa espressa nei suoi libri (che spesso non hanno bisogno di parole) possiamo avere “strumenti” per organizzare attività permettendo così ai bambini di “giocare agli artisti” e non solo!
Si possono far vivere ai bambini una serie di esperienze coinvolgenti, spaziando, con collegamenti multidisciplinari, dall’arte alla matematica.
Inclusività, cooperazione, interazione sono i punti fermi dell’arte collaborativa che ritroviamo sempre nei libri di Tullet.

I colori, i pennelli grazie a Hervé Tullet prendono vita nelle mani di tutti i bambini, i fogli si trasformano e prendono vita a ritmo di musica in un continuo movimento tra frequenti cambi di posto, pennelli lasciati cadere e la libertà di sporcarsi coi colori.
Nessuno ha un posto fisso, nè i colori, nè i bambini.
Un’Idea di Hervè Tullet edito da Franco Cosimo Panini è un libro che racconta in modo semplice, ma chiaro e diretto, come nasce l’idea, come riconoscerla e come impiegarla per stimolare la creatività di oggi e di domani.

Quello che mi piace di più di Tullet è il fatto che sembra istintivamente sapere come attingere a quella parte creativa del cervello dei bambini in cui diventano esperti assoluti nel colmare le lacune che a volte si sviluppano e vengono a galla da adulti – un vuoto invece può diventare un’idea semplice qualcosa di completamente diverso.

In Un’Idea, Tullet esplora e si espande su questo – in qualcosa di simile a un pezzo di poesia concreta, un libro che è pieno di illustrazioni molto semplici, che utilizzano solo i colori primari e il nero – ma il testo è progettato per stimolare e dar vita nei bambini e pure in noi adulti a quei pezzi creativi del nostro cervello.
E non si parla solo di un’idea per disegnare, illustrare qualcosa o per sognare nuove storie, ma per tutti gli aspetti della nostra vita in cui abbiamo bisogno di un po’ di immaginazione, una scintilla di ispirazione o anche solo di una buona spinta briosa nella giusta direzione.

“I bambini vogliono sapere tutto e non hanno pregiudizi.
Essi, più sono piccoli e più sono aperti.
Tutto è comprensibile ed è in grado di comunicare
per loro con un vasto repertorio di strumenti.
Tutto quello che dovete fare è mostrare qualcosa,
per farla diventare l’inizio di una nuova cosa.”

Tullet

Con il libro Un’idea possiamo dar inizio ad un viaggio esplorativo visivo, che invita il lettore a fare un viaggio alla scoperta di sé all’interno della propria immaginazione con citazioni ispiratrici e immagini scribacchianti per stimolare la creatività nella vita o con i nostri bambini.
Gioca, divertiti, cerca e … trova: poi fai tesoro delle tue idee. Questo è il messaggio che Tullet spera che i giovani prenderanno da questo libro.
È anche un messaggio di cui gli adulti (insegnanti e genitori) devono tener conto nelle loro aspettative 😉
Tullet sa che le idee sono eccitanti, meravigliose e luminose, ma trovarle è un’abilità. Può essere difficile vedere le idee rosse, gialle e blu a volte tra le frenetiche linee nere del mondo. Bisogna imparare a cercare idee.
Come gli altri suoi libri, incluso il suo più noto Un Libro, il semplice stile artistico e l’uso dei colori primari rendono la storia accessibile. Lo stile parla di un modo molto semplice di comprendere il mondo che è in definitiva toccante e commovente. A volte le linee nere nelle illustrazioni di Tullet nascondono e affollano le idee colorate e questo contrasto sembra soffocante.
Ma Tullet ci ricorda che le idee sono…lì, ovunque nel mondo, ma non sarai sempre in grado di vederle. Dovrai guardare da vicino … ” …e quando guardi da vicino, sbocciano in qualcosa di più luminoso e persino più bello di quando hai visto il tuo primo sguardo.

“Se si cerca…
si Trova!
e…
se ti mettessi
a cercare
anche tu?”

Un’idea è una storia, è un libro da assaporare, perchè come ogni opera dell’autore, è pensato per essere un punto di partenza e essere poi completato da ogni lettore, bambino, genitore ed educatore che li interpreterà, li leggerà e da tutte le attività che verranno sviluppate attorno a al libro dopo la lettura.
Un ottimo libro per i più piccoli in modo da poter ricordare loro di fare tesoro delle loro idee, ed è anche un’ottima lettura per gli adulti che hanno bisogno di sentirsi ispirati.

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Sonata per la Signora Luna – Babalibri

“Puoi chiamarmi signora Luna”.
“E non hai freddo, lassù nel cielo” chiese Hank.
“Sì” rispose la signora Luna. “È così”.

Harriet Henry è una bambina molto timida ed introversa che ama suonare il violoncello.
Una sera, dopo che i suoi genitori le propongono di suonare in un’orchestra, Harriet detta Hank, si chiude nella sua camera ed inizia a suonare.
Harriet non ama suonare davanti a una platea, non ne sopporta nemmeno l’idea. Preferisce crearsi uno spazio, tutto suo… solitario in cui suonare solo per se stessa.

All’inizio disturbata dalla presenza di un gufo, la piccola Harriet, smette di colpo di suonare.
Hank vorrebbe suonare, in pace, da sola, ma quel gufo appollaiato fuori dalla finestra disturba la sua concentrazione. Nulla può una tazzina tirata in direzione della notte scura col fine di allontanarlo.
Di lì a poco una scoperta: quella stessa tazzina ha combinato un grande disastro. La luna è stata colpita, è caduta dal cielo e si è incastrata sul comignolo della sua casa. Tocca riportarla al suo posto.

Harriet non aveva intenzione di colpire il gufo.
Voglio solamente stare da sola” pensò.
Si sedette per la terza volta e cercò di trasformare il rimorso in una nuova tazza di tè.
Prima che ci riuscisse, però, la casetta si riempì di fumo. In fretta e furia Harriet fece da sé un secchio, lo riempì d’acqua e lo rovesciò nel camino. Dopodiché corse fuori.

E fu così che Harriet, detta Hank, e la signora Luna fecero conoscenza.
Come potrà aiutare la signora Luna a ritornare lassù nel cielo?

Semplicemente da qui, tra le due, nasce un’amicizia luminosa, in un viaggio profondo, un viaggio che è percorso interiore e di crescita, una nuova amicizia fatta di piccoli gesti di aiuto e di cura…


Harriet accompagnò la luna, trasportandola su un carretto, a comprare un berretto dal cappellaio Orso, che però non volle essere pagato perché, quando era molto giovane, si era innamorato in una notte di luna piena…dopo aver scoperto che la luna amerebbe tanto fare un giro in barca, Hank trasportò il carretto fino alla sponda del lago e chiese al Tricheco, il pescatore, di noleggiare una barca. Il tricheco non si volle far pagare perché, molto tempo prima, la luna l’aveva condotto in salvo durante una tempesta.
Donarsi all’altro per aiutarlo è un modo per riconoscere dentro di noi delle potenzialità. E la piccola Hank che vediamo prima di chiudere il libro è una bimba un po’ più sicura di quello che realmente era in grado di fare e pensare.

Babalibri con Sonata per la Signora Luna ci accompagna in un’emozionante storia, di una dolce rara e preziosa poesia con cui è intriso questo racconto, che e prende vita attraverso i dialoghi di Philip C. Stead e le illustrazioni dai colori tenui e dai contorni morbidi e abbozzati di Erin E. Stead.
I colori tenui avvolgono con delicatezza Harriet e fanno da controcanto perfetto alle parole di Philip, e viceversa, perché non c’è una melodia principale e una secondaria in quest’albo, che consiglio a grandi e piccini che inseguono un sogno bellissimo, e a chiunque abbia timore della sua bellezza.

All’inizio il piccolo mondo di Harriet è racchiuso al sicuro in una stanza, le cui pareti la isolano da ciò che può far paura, dalle aspettative dei suoi genitori, all’entrare in contatto con nuove persone…
Ma perfortuna il fortunato incontro con la luna diventa un’occasione per ascoltare ed essere ascoltata, per conoscere e per lasciarsi conoscere, e per accogliere e per farsi accogliere.
Condividere la propria musica con la luna è il primo grande passo di Harriet per aprire sé stessa al mondo.

Sonata per la signora Luna è un libro delicato, poetico e sognante che pagina dopo pagina parla di timidezza, crescita, amicizia e immaginazione.
Dopo la lettura: possiamo far creare ai bambini la loro Amica luna, con l’uso creativo di materiali diversi: carta ondulata, carta crespa, carta vellutina, tempere… ognuno si diverte a darle la forma “amica” che più pensa essere la migliore 😉

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Lisa, fa’ in FRETTA! – Silvia Oriana Colombo

Tra la notte e il giorno il tempo ferma ogni cosa.
Nel buio della stanza dei bambini c’è silenzio e pace.
Nel calore dei lettini gli occhi son chiusi e tutto tace.

Durante la notte la frenesia delle giornate si ferma ma ogni mattina, eccola che ritorna ad imporsi nei grandi e nei bambini, anche per Lisa; viene svegliata ed inizia il solito rituale: bagno, vestiti, colazione. L’importante è fare in fretta perchè bisogna correre a scuola e poi al lavoro.

Improvvisamente si accende una luce.
“Bimbi, sveglia, è tardi! Dobbiamo andare a scuola”.
La mamma apre le persiane, scuote le lenzuola.

Lisa non vuole svegliarsi, vuole restare ancora tranquilla sotto le coperte e fingere e fantasticare che il suo letto sia una grotta nella giungla. Anche quando il papà la porta in bagno ripetendole di fare in fretta, Lisa immagina che la carta igienica sia come una lunga coda da sirena. Oppure gioca con i biscotti per la colazione, mettendoli in fila e creando un treno con dieci vagoni che corrono veloci, lo spazzolino da denti usato come un pennello, la coperta che diventa un lungo mantello da principessa.


E ancora, poi è molto divertente rincorrere il gatto e nascondersi nella giungla… e invece no, non si può, quella noia di fratelli e genitori stanno lì nell’ingresso e la chiamano, le ripetono tutte le cose che deve fare in fretta e insistono così tanto per non uscire tardi…


Perché, Lisa a fare sempre tutto di fretta proprio non ci sta. Vuole un tempo su misura per lei, un tempo libero, grande abbastanza da contenere tutta la sua fantasia, senza lancette e orari da inseguire.
Lisa, come tutti bambini, vuole solo giocare un po’. Prendersi i suoi tempi.
Vuole rendere magico ogni momento, trasformarlo in qualcosa di speciale, come solo i bambini sanno fare.

Lisa fa’ in fretta! e il titolo di questo meraviglioso albo illustrato di Silvia Oriana Colombo edito da VerbaVolant Edizioni.
La mamma e il papà la invitano a fare di fretta:
“Adesso i vestiti, Lisa, non perdere tempo”
“Lisa lavati i denti non ti dimenticare.”
“Infilati le scarpe, Lisa, facciamo tardi a scuola!”
ma a Lisa la fretta non piace e continua a giocare e sognare e dice NO!
Peccato che proprio non si può, i genitori faranno tardi al lavoro e i fratelli più grandi devono anch’essi essere portati a scuola, come si fa quindi?
Per fortuna la mamma sa sempre che cosa fare e trasforma i giochi di Lisa in un altro e nuovo gioco 😉
Lisa, ribellandosi alla fretta ricorda alla sua mamma e al resto della famiglia che a volte bisogna fermarsi, che a volte serve un abbraccio e servono altre parole, diverse da ‘fai presto’, ‘corri’, ‘fai veloce‘.

Se il tempo si ferma, allora cos’è?
Un dono inatteso, un momento per te.

E’ proprio questo il piccolo grande messaggio di Lisa, con il suo NO.
Diamoci del tempo, fermiamoci, osserviamo, lasciamo ai bambini il loro tempo necessario per assaporare le gioie e le magie che sono così bravi a trovare in ogni angolo, potremmo imparare anche noi una lezione importante: solo rallentando si possono cogliere i dettagli, solo rallentando si può giocare con la fantasia.
Una storia molto bella, emozionante e quanto mai attuale che attraverso realtà e immaginazione mescola il mondo dei bambini a quello dei genitori e ci fa vedere come Lisa abbia la soluzione a portata di mano!
Per noi adulti l’inizio giornata è fretta ma può essere anche gioco, pausa, calma. La fantasia e la magia possono sostituire la corsa, che spesso non riusciamo più a fermare…
Ogni bambino potrà ritrovarsi in questo albo alla perfezione 😉
Ogni mamma sempre di fretta potrà rivedersi in queste parole
Ogni genitore potrà rallentare per ascoltare il tempo dei bambini

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Senza di Me – Gek Tessaro

Non è brutta la giornata
su nel cielo splende il sole
io però sono arrabbiata
e c’è buio nel mio cuore.

Oggi per tutti è un giorno come gli altri, ma non per la piccola paperella. Tutti gli animali sono presi dalle loro abitudini giornaliere e non la sembrano notare, sembrano non vedere com’è triste, e allora delusa e offesa decide di andarsene via così forse sentiranno la sua mancanza.
Indispettita e risentita prende il suo fagotto e si è mette in marcia.
A passo sostenuto si allontanata, come offesa.

“Ho deciso me ne vado
scopriranno che cos’è
una vita vuota e triste
una vita senza me.”

Ma dove sta andando tutta sola?
Cosa avrà da piangere e da esser triste questa paperetta?
Cammina, cammina, cammina… passa vicino a tutti i suoi amici, il cane che abbaia come sempre, il gatto che se la dorme, i cavalli tranquilli, le galline che fanno chiasso come ogni giorno, anche l’asinello è lì che raglia forte e sembra nemmeno lui si ricordi che giorno è oggi!


E così tutti hanno dimenticato di che si tratta e continuano a passare una normale giornata…o forse no? Non vi svelo il finale ma vi assicuro che piace un sacchisssssimo! 😀

Senza di Me di Gek Tessaro edito da Lapis è un albo cartonato con il classico stile, già molto apprezzato dell’autore, collage a tinte decise ma nette, le linee morbide e un formato compatto che lo rendono adatto anche ai più piccolini.
Una storia simpatica e dolce, una storia in rima, per parlare insieme di amicizia, di animali e di giorni moooolto speciali 😉
Una storia perfetta da leggere, ad alta voce, anche ad un gruppo di bambini, con piena partecipazione, calandosi nel ruolo di questa piccola e intrepida paperella.

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Buddy e Spillo – Maureen Fergus

Buddy si sentiva annoiato e un po’ solo.
…Si mise a trotterellare per la stanza
e andò a sbirciare nella scatola.
Dentro c’era una cosa dall’aspetto strano.
Chissà che cos’è?

Spillo, è comparso in un pomeriggio di pioggia, in una scatola di cartone sotto lo sguardo stupito e incuriosito del cane Buddy.


Che cos’è quell’animale appuntito che Meredith ha portato in casa dentro una scatola?
Buddy e Spillo all’inizio non si conoscono, ma sono molto curiosi l’uno dell’altro e ben presto diventano amici (e Buddy ne aveva bisogno perché da solo proprio si annoiava!), si difendono e aiutano a vicenda, oltre che divertirsi un sacco lasciando a briglia sciolta la loro fantasia…ma anche la nostra 😉 Spillo è un riccio giocherellone, che con la sua fantasia sfrenata dice di essere una macchina da corsa, una giraffa, una spazzola per capelli parlante, anzi un pirata, proprio come Buddy 😀

L’energia trascinante del piccolo Spillo porta il cagnolone scettico a convincersi, di essere un pirata e che il divano di casa sia un vero galeone, a questo punto non rimane che saltarci sopra per difendersi dagli squali!

Buddy non voleva che gli squali mangiassero Spillo,
così lo aiutò a uscire dalla scatola.
Spillo salì a bordo del galeone dei pirati.
Buddy saltò su dopo di lui.

La tempesta, il vento che ulula, il mare in burrasca, Buddy e Spillo vedono e sentono tutto questo mentre il salotto si trasforma nella loro fantasia in un mare, e il tavolino diventa una scialuppa!

Stiamo affondando, Buddy!
Veloce salta sulla scialuppa! – urlò Spillo
Quella non è una scialuppa! – urlò Buddy
E’ un tavolino”
SALTA

Il buon Buddy, non è abituato a tutto questo ed è un po’ frastornato, sembra quasi confondere goffamente fantasia e realtà. Lui sa e si rende conto che quella non è una scialuppa bensì il tavolino… ma è troppo tardi, ormai si è fidato di Spillo, è già in volo, e giusto in quell’istante ruzzola ai piedi di Mamma, tempismo perfetto per beccarsi un bel rimproverò.
Poco importa se tutto è sottosopra, se la cucina pare un campo di battaglia alla fine dell’avventura, se la mamma non ha sentito che Spillo ha preso le sue difese mentre lo sgridava: l’essenziale è essersi divertiti insieme.

Penso di sapere che cosa sei, Spillo.
Che cosa pensi che sia, Buddy?
Un amico – disse Buddy

Se pensate che le avventure di questi due insoliti amici siano fineti qui, vi sbagliate!
Questa fa parte solo del primo libro Buddy e Spillo di Maureen Fergus, illustrato da Carey Sookocheff e pubblicato in Italia da LupoGuido.
Nel secondo libro Buddy e Spillo all’avventura, ormai i due sono amici inseparabili e Spillo ha una gabbietta nuova tutta per sé. Però Spillo ha deciso di partire per andare in cerca di avventure, ovviamente trascinandosi dietro un incredulo Buddy 😉

Augurami bon voyage – sussurrò Spillo
Spillo, che cosa vuol dire bon voyage? – chiese Buddy
Significa buon viaggio – rispose Spillo
Non sapevo che stessi per partire – disse Buddy
E’ una decisione dell’ultimo momento – ammise Spillo

I due animali si augurano la buona notte, ma Spillo, da gran avventuriero non intende andare a dormire. Lo aspetta un lungo e interminabile viaggio… una corsa affannosa sulla ruota della sua gabbietta 😀

Dopo un bel po’ di tempo si fermò e si guardò attorno.
Questo posto ha una strana somiglianza
con quello che ho lasciato poco fa” sussurrò Spillo.

Buddy come hai fatto a seguirmi?
Non so – disse Buddy perplesso

Quante avventure e quante emozioni si possono vivere in una casa di notte!
Eccoli muoversi con cautela in cucina, dove il piccolo Spillo osserva estasiato un lago argentato all’ombra di una grande montagna e Buddy fa notare che si tratta della ciotola dell’acqua all’ombra del secchio dell’immondizia…. 😀


Insomma, avrete già capito che con questi due simpatici amici ogni cosa fanno e vedono è solo una questione di punti di vista, e che il salto nel mondo della fantasia è sempre lì sotto al loro naso 😉
Due racconti semplicissimi ma assolutamente straordinari nella loro complicità.
Con Spillo tutto può succedere, e per i piccoli lettori le risate sono assicurate!
Perchè grazie alla fantasia di Spillo, accade anche che una semplice spazzola dentro una borsetta venga scambiata per una bellissima Signorina Porcospino finita tra le mani pericolose di un mostro, ovviamente bisogna salvarla.

Eccoli! Spillo trascina Buddy in una nuova eroica avventura IMMAGINARIA e la vita del cane, che fino al loro incontro era stata tranquilla ed esente da sussulti, di colpo si fa elettrizzante, imprevedibile e carica di adrenalina.
Con dichiarazioni di amicizia ed eroismo, i due alla fine si sistemano nel caos dell’esplorazione della loro notte con un clamoroso “Bonne nuit!“.

Maureen Fergus ha dato voce a due improbabili amici, con delle belle storie di contrasti: il piccolo riccio con l’immaginazione e il coraggio enormi tanto da vedere fuori dalla sua scatola, e il cane alto come un grattacielo e con l’atteggiamento sereno della familiarità che capisce di più sul mondo reale.
Buddy e Spillo ci accompagnano in queste storie di viaggi in nuovi mondi senza mai uscire di casa. La semplicità della loro amicizia e delle loro attività è bilanciata dalle illustrazioni chiare di Carey Sookocheff, ha creato le rappresentazioni ideali dei due animali nelle loro apparenze fisiche e nelle loro maniere – minuto e grande, audace e cauto – sono anche ben bilanciate a completare i testi di Maureen Fergus in modo tale che i due siano sempre riconoscibili.

Buddy e Spillo piacciono ai bambini perchè in loro si rivedono, e ritrovano la loro voglia di giocare con la fantasia.
Timido e ingenuo uno, esuberante e decisamente fantasioso l’altro..questi sono gli ingredienti che danno forza ad una nuova grande amicizia.
Avventure divertenti e ricche di immaginazione!
Avventure perfette per ricordarci di fantasticare
Avventure per giocare ad immaginare che cosa fanno anche i nostri animali domestici mentre sono soli o mentre dormiamo 😉

Avventure ricche di improvvisazione e amicizia… saranno simpatiche letture cariche di risate!

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Non ti Mangerò – Adam Lehrhaupt

Teodoro viveva in una caverna.
Era una caverna silenziosa,
e a lui piaceva così.

Teodoro vive in una caverna profonda e buia e trascorre le sue giornate fissando il mondo con i suoi luminosi occhioni gialli. Mentre osserva le creature della foresta passare davanti alla caverna, considera ogni animale rumoroso come un potenziale pasto, decidendo in definitiva che non è abbastanza affamato da mangiarne nemmeno uno.


Eppure gli animali, da parte loro, sono piuttosto scortesi con lui! L’uccellino cinguetta forte proprio davanti a lui, un lupo si ferma ad ululare forte sempre davanti alla caverna, anche una tigre ruggisce come non mai proprio lì davanti!

Alla fine, una piccola creatura audace si avvicina: un bambino con una spada di legno si avvicina alla caverna ringhiando contro Teodoro.

pensòforse questo dovrei mangiarlo“.
Non disturbarmi bambino irritante, altrimenti ti mangerò
Ma il bambino non se ne andò.

Bene, ovviamente, questo sarà il pasto per Teodoro, ma mentre insegue il ragazzo attraverso la foresta per divorarlo, accade una cosa piuttosto inaspettata. Improvvisamente, Teodoro si rende conto che potrebbe aver trovato più di un semplice pasto …

Non ti mangerò di Adam Lehrhaupt edito da Sassi Junior è una storia spiritosa ma di cuore… è un albo illustrato che racconta ai bambini una lezione intelligente sull’imparare a ridere delle cose che ci spaventano, nonché ad aprirsi a nuove amicizie che potrebbero portarci anche fuori dalla nostra zona di comfort (o grotta, a seconda dei casi 😉 ).
Il libro presenta delle illustrazioni forti e cariche di colore, con personaggi divertenti e un pizzico di suspense. Per gran parte del libro, solo gli occhi di Teodoro brillano nell’oscurità della caverna, ma trasmettono tutto ciò che i lettori devono sapere per catturare lo spirito della storia. Mentre il racconto ben ritmato e divertente si svolge, le stagioni cambiano silenziosamente sullo sfondo e mostrano la trasformazione significativa dell’area grigia senza foglie che circonda la grotta di Teodoro in un paesaggio lussureggiante e colorato, una metafora del fiorire di Teodoro attraverso l’amicizia.

“Teodoro viveva sempre in un caverna.
Ma la caverna era diventata molto, molto silenziosa.
Perchè Teodoro era fuori a giocare”

Un libro semplice ma divertente su un’amicizia inaspettata tra due creature totalmente diverse.
Teodoro, con il suo fare un po’ brusco, insegna una grande lezione sull’andare fuori dalla propria zona di comfort, dalle abitudini di ogni giorno;
Era a suo agio nella sua bella e tranquilla grotta, ma grazie a questo bambino impara ad uscire da essa per godersi appieno l’amicizia e la compagnia!

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Gorilla di Anthony Browne

Anna passa tutto il suo tempo
a leggere libri sui gorilla,
a guardare spettacoli di gorilla
e a disegnare immagini di gorilla.
Lei ha i gorilla sulla sua lampada da comodino

e persino sulla sua scatola di cereali.
Anna ama i gorilla
e desidera vederne uno vero,
ma suo padre è sempre troppo occupato
o troppo stanco
per portarla allo zoo.

Gorilla, edito da Orecchio Acerbo, racconta la bella storia di Anthony Browne, di una ragazza solitaria che desidera trascorrere del tempo con suo padre perennemente impegnato.
Suo padre è troppo assorbito dal suo lavoro per rispondere alle sue domande, e ancor meno per rispondere alle sue richieste di un viaggio allo zoo per guardare i gorilla. Poi quando finalmente non lavora, è troppo stanco per lei.

Le struggenti illustrazioni di Browne, non possono non emozionare e mostrano la ragazza e suo padre in una casa poco illuminata. Il padre lavora sotto una lampada da scrivania o si seppellisce profondamente nel giornale. Anna invece cerca di attirare la sua attenzione fino a che non si arrende e guarda la TV in un angolo.

Per il suo compleanno, chiede a suo padre un gorilla.
Il padre che lavora sempre ed ha poco tempo e poca pazienza con Anna; per il suo compleanno il massimo che può fare per lei è regalarle un piccolo gorilla giocattolo.
E’ grande la delusione sul viso della ragazzina, ma poi… “è successo qualcosa di incredibile”.

Il gorilla giocattolo diventa un vero gorilla,
protettivo come il padre che desidera,
e pronto a soddisfare i suoi desideri.

Ecco quel magnifico esemplare di gorilla, dolcemente le domanda se gradirebbe una visita allo zoo…riuscirà a condurla oltre le soglie della solitudine dell’infanzia.
Proprio così, si avvera il grande sogno di Anna!!!!

L’arrivo del gorilla gentile è un premio insperato, e il volto del grande animale è disegnato con una espressione di profonda dolcezza, proprio come i bambini immaginano gli animali, che identificano nella loro fantasia come degli umani.

Vestito degli abiti di suo padre, cappello compreso, il gorilla accompagna la bambina allo zoo, dove si possono vedere i vari oranghi e scimpanze, tristissimi dietro le sbarre delle gabbie; poi al cinema, dove un gorilla superman affascina la piccola spettatrice; in pasticceria e infine, sulle spalle del gorilla, Anna ritorna a casa stanca, ma felice come non lo era stata mai..

Dopo una così meravigliosa gita con il caro ed immenso gorilla, Anna si svegliò il mattino guardando il gorilla giocattolo e sorridendo…ricordando il suo “sogno”..
un magnifico sogno ma, quella mattina, del suo compleanno, la piccola Anna riceve una ancora più bella e inattesa sorpresa! Ovviamente vi lascio il piacere di scoprire la dolcezza del finale.

Ecco la vera felicità

Insignito di una miriade di premi, il grande illustratore di libri per bambini Anthony Browne, che aveva dedicato a King Kong un altro suo libro famoso, in “Gorilla” sembra voler superare se stesso.

Le illustrazioni con tutti i precisi dettagli dei disegni di Anthony Browne sono di una grande e rara raffinatezza, la tavola che più emana tutta la tenerezza vede il tenerissimo bacio tra Anna e il suo grande amico, ma devo dire che anche quello sguardo raggiante mentre si guardano negli occhi arriva a scuotere ricordi ed emozioni in grandi e piccini.

Con un uso magistrale tra il realista e surrealista, dai tempi lievi e precisi come quelli di una melodia, Browne racconta della tristezza di una bambina che, a causa di un padre sempre troppo impegnato, rischia di non vedere realizzato il più forte dei suoi desideri, quello di andare allo zoo a vedere i suoi amati gorilla, neanche in occasione del giorno del suo compleanno. Ma, si sa, quando i bambini non riescono ad andare verso i sogni sono i sogni che vanno verso i bambini.

Semplicemente meraviglioso!
Impossibile non amare il grande gorilla!

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