La Principessa di Papà – Séverine Vidal

“Quando Stellina è nata, suo padre il Re
si è chinato per guardarla bene.
Ed è stato amore a prima vista
e per tutta la Vita.”

Il papà di Stellina, non è un papà qualunque, ma è un Re, il re dell’ansia…come molti papà che conosciamo 😉 Dal giorno in cui è nata, Stellina ha sempre il suò papà accanto che la segue passo passo e non permette che le accada nulla di male.


Il Re è capace di asciugare una pozzanghera per non far bagnare i piedini della sua principessa, di scendere in giardino e cacciare ogni ape, mosca o zanzara che potrebbero darle fastidio, soffia sulla minestra che scotta e toglie i semini dall’uva.

Per proteggerla, inoltre, il Re non permette a Stellina di uscire fuori dal castello, ma la bimba è troppo curiosa di vedere il mondo là fuori e, alla prima occasione, eccola in giro per il villaggio a passeggiare libera e strafogarsi di dolci.

“Un giorno Stellina si alza molto presto
e decide di uscire dal castello,
senza dire niente a nessuno.
Parte alla scoperta del mondo!”

È felice Stellina, un po’ stanca e con i piedini indolenziti, ma felice mentre gironzola curiosa tra le vie dela città. Ovviamente, nel frattempo, il Re è in preda all’ansia, ha smosso cielo e terra per ritrovarla e quando Stellina rientra al castello il Re non è affatto contento.
Stellina, con il suo entusiamo tipico e genuino dei bambini racconta al padre la sua meravigliosa giornata e lo invita ad accompagnarla la prossima volta.

“Ma io sono andata
a spasso per la vita vera,
per le mille vie del mondo!”

Chissà se papà ora sarà un po’ meno protettivo e apprensivo?
…che ne dite, riuscirà il Re a rilassarsi e a uscire a spasso con la sua bambina mettendo da parte le troppe ansie e paure?

La principessa di Papà di Séverine Vidal edito da Sinnos editore, racconta in modo giocoso, l’iperprotettività dei genitori verso i figli, una storia di quello che accade con molta frequenza al giorno d’oggi.
Il tono del racconto è leggero, con un pizzico di umorismo e scanzonato, mentre le illustrazioni di Claire Le Meil hanno uno stile pulito, esile quasi a sembrare un fumetto e si abbinano delicatamente al messaggio del libro 😉

Un libro davvero carino da regalare a tutti i papà alle prese con le prime richieste di uscita, i neo-papà e tutti i futuri papà!
Ma non solo! Alle bimbe questo libro piace molto, perchè vi ritrovano la sicurezza e l’amore paterno che tanto rassicura e da fiducia fin da piccole.
Eccole quindi che leggendo, sfogliando e ammirando le illustrazioni vedono in Stellina anche loro stesse, con quella voglia di un punto di riferimento sicuro ma allo stesso tempo con quel grande desiderio di essere già grandi e libere di fare e decidere.

Buona lettura!
Puoi acquistare il libro QUI:

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Voci nel Parco – Anthony Browne

Un racconto a quattro voci.
Una semplice passeggiata al parco vissuta da quattro punti di vista differenti.
Quattro vite che si incrociano nell’arco di un pomeriggio.

Le voci di questo parco sono quattro, così come quattro le font scelte per ciascuna di esse, quattro i toni, quattro le prospettive e quattro le visioni: una madre, un padre, una bambina, un bambino.

La prima voce è quella di una madre un’elegante signora Gorilla appena uscita da una villetta in stile vittoriano con il suo bambino, infagottato in un montgomery verdolino e delle belle scarpe di cuoio lucidate a pennello, e si reca al parco con l’unico scopo di stare seduta impettita al limitare di una panchina. Se il cane può correre libero, al bambino Gorilla è imposta la panchina, accanto alla mamma. Girato per un attimo lo sguardo, tuttavia Charles, questo è il nome del piccolo, sparisce. La mamma lo chiama a lungo fino a che non lo vede in fondo al viale dei tigli che parla con una bimbetta dall’aspetto trasandato. Un richiamo e Charles è di nuovo accanto alla madre, pronto per essere ricondotto a casa ad annoiarsi ancora un po’.

La seconda voce è ancora affidata ad un adulto, ma conosciamo tutta un’altra storia che si affianca alla prima, è proprio il caso di dirlo, sull’altro margine della stessa panchina. E’ la voce un po’ depressa di un Gorilla un po’ trasandato che legge assorto il giornale e ha portato al parco il suo cane, un meticcio di nome Albert (dove l’ho già visto?) e sua figlia, la piccola Smudge.
Magicamente il cerchio si chiude nella mente dei lettori.
Quella bambina che ai nostri occhi compare solo in lontananza in realtà aveva già fatto la sua comparsa fin dalle prime pagine quando, al fianco di suo padre, sedeva sulla stessa panchina di Charles e di sua madre.

Le rimanenti due voci, è intuitivo, sono di Charles e di Smudge.

La terza voce è quella di un bambino, il figlio della signora già comparsa: inizialmente malinconico, timido e bloccato, sperimenta un’autentica liberazione grazie all’incontro con l’ultimo personaggio.

Lei, la quarta voce, è una ragazzina vivace e piena di spirito, capace di riportare il sorriso sulle labbra di tutti quanti entrano nel suo raggio luminoso, dal suo nuovo amico a suo padre, l’uomo che abbiamo già incontrato, con cui alla fine tornerà a casa dalla passeggiata, chiudendo questa sinfonia di voci con un’immagine di rara delicatezza e poesia.

Per ogni personaggio, come detto, sono diversi il punto di vista, il registro linguistico, il carattere tipografico impiegato. Cambia anche lo stile figurativo e persino il paesaggio, nelle splendide illustrazioni ricche di dettagli nascosti e rimandi a Magritte e altri artisti. Profondo e caleidoscopico, Voci nel parco è un capolavoro su pregiudizi e punti di vista, solitudine ed empatia, amicizia e incontro con l’altro.

Parliamo di padri, madri, bambini, ma come già in altri albi di Browne qui i personaggi sono scimmie antropomorfe, vestite di tutto punto e che, perfettamente a loro agio, portano a spasso cani al guinzaglio.
Uno alla volta, li seguiamo fra cancelli, panchine e spazio giochi, scoprendone – seppur con poche, pochissime parole – caratteri, pregiudizi, stile di vita familiare. Per ognuno, ovviamente, la passeggiata è diversa, ha un valore diverso, una durata diversa, a seconda del provato grado di divertimento o noia, o fatica.

Qual è, in fondo, la storia?
Che in ogni storia, c’è più di una storia.
Nessuna voce è uguale dall’inizio alla fine del capitolo; tutte infatti, cambiano con lo stato d’animo di chi parla, in base a ciò che vive in quel momento.
L’incontro voluto, cercato, auspicato, indesiderato con l’altro porta una reazione e un cambiamento:

Anthony Browne è maestro nel raccontarli e nel mostrare umori e temperamenti attraverso le illustrazioni.

Ogni figura si carica di significato emotivo e sta alla capacità visiva del lettore riconoscere il peso dei dettagli e dei rimandi tra i racconti. Ci sono lampioni come fiori, cieli che cambiano colore e statue solo apparentemente ferme e impassibili a quello che accade intorno. Nelle pagine si trovano citazioni, particolari e simboli che chiamano in causa il lettore, lo interrogano e lo sfidano a cogliere e a svelare, tutto quello che, nel foglio, è raccontato.

Scrivere di questo albo è necessario. Anzitutto per consigliarne l’acquisto, è sicuramente un libro che non può mancare nella vostra libreria, ma, con la stessa urgenza, per ragionare quanto più a lungo possibile su pagine belle, intense, ricche e profonde di ritmo, rimandi colti, ironia e umanità.

Edito da Camelozampa, “Voci nel parco” di Anthony Browne, pluripremiato scrittore e illustratore britannico, è un esempio lampante di come un libro per bambini (non troppo piccoli però) possa parlare al contempo di arte, società, emozioni e aver bisogno di sfogliarlo e risfogliarlo per poter cogliere ogni volta un nuovo riferimento.
Inoltre ogni tavola è come se fosse un quadro di un pittore diverso, pescando fra le più importanti avanguardie artistiche dei secoli passati.

Voci nel Parco, da quattro esili fili intrecciati ci presenta una trama perfetta:
quattro vite tra loro connesse a due a due che si incontrano in quel parco, si sfiorano e poi tornano a dipanarsi ciascuna nella propria esistenza di sempre. Ma come tutti ben intuiscono, per due di loro nulla sarà più come prima. Complice un papavero.
Questo libro ha grossomodo vent’anni ed è una gioia vederlo approdare negli scaffali delle librerie italiane.

Voci nel parco, ci invita a viaggiare, a pensare a riflettere, e a ricordarci che la vita è piena di opportunità, e ha colori meravigliosi per chi ha il coraggio di aprire gli occhi.

Leggere questo albo illustrato porta profonda commozione appena ne comprendi l’immensità ed ecco nascere tante domande sulla percezione di sé e degli altri:
siamo in ancora in grado di rischiarare le giornate grigie di chi ha una giornata o un periodo “no”…

Buona lettura e buona passeggiata al parco
nella splendida luce calda di un tramonto dorato!

Puoi acquistarlo QUI:

Sapore di Coccole – cibo ed emozioni

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Il latte è la musica che suonano i nostri cuori
quando siamo vicini.
E’ un brivido sulla pelle.
E’ il nostro sguardo, è l’incantesimo della ninna nanna.

Nutrire un bambino richiede molto di più che fornire il nutrimento, invece è un vero atto di amore.
I genitori possono usare il momento della nutrizione come un’opportunità per aumentare il loro legame con i  figli.
L’attaccamento del bambino, il succhiare, e il pianto sono riflessi diretti a garantire la vicinanza della madre.

I genitori più imparano a identificare e soddisfare le esigenze dei bambini, più creano un legame genitore-bambino saldo. Anche  se i figli più grandi sono meglio in grado di nutrire se stessi e a comunicare i loro bisogni, i genitori devono continuare a rispettare la fame del bambino, offrendo alimenti e abitudini alimentari sani e fare del pasto un momento d’amore e di connessione.

Sapore di coccole vuole con semplicità e immediatezza rivolgersi alle donne e mamme che allatterano e che cresceranno i propri figli, consapevoli dell’importanza di questo momento per l’instaurarsi della relazione affettiva con il proprio bambino, ma anche per tutte le mamme che per motivi diversi non possono o non riescono a farlo, nella certezza che il nutrimento del proprio piccolo passa attraverso la relazione.
E ai papà?! A loro il compito di sostenere, affiancare, aiutare le loro compagne di vita in questa avventura.

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Sapore di coccole, quando lo leggi e lo sfogli senti proprio una coccola al cuore..
E’ un cofanetto molto carino, pensato in due libretti per accompagnare i neogenitori e i  piccoli in una magica avventura, perchè il dialogo con il proprio bambino nasce e si sviluppa anche attraverso il nutrimento..fin dalla pancia.

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Il cibo e la dimensione affettiva si intersecano fin da subito:
l’atto nutritivo costituisce un veicolo non solo di sostanze proteiche ma di messaggi che riguardano la dimensione relazionale.
Impariamo e ci ricordiamo quindi che l’atto nutritivo non implica solo la dimensione fisiologica:
la poppata del piccolo e la pappa non costituiscono solo “cibo per la pancia”, ma anche “cibo per il cuore”. Il “cibo per il cuore” accompagnato dalle sensazioni tattili, dagli odori, dall’abbraccio materno, dallo sguardo e dalle parole della mamma nutrono il cuore del neonato e rappresentano una risposta alla domanda d’amore e al desiderio del bambino di “essere desiderato”.

Sapore di coccole, per ricordarci che anche le semplici naturali azioni sono il cuore dell’amore.

Io sono!

Io-sono

Io sono!
Queste due parole racchiudono L’essenza della vibrazione cosmica dell’Essere creatore e generatore del tutto.
Per Essere,occorre aver percepito la sostanza di cui si è fatti, occorre aver percepito che tutto ciò che osserviamo, è creato  da noi, occorre essere consapevoli che la nostra potenza è quella di generare campi energetici che servono alla nostra evoluzione.

Quando captiamo L’IO SONO allora dobbiamo essere completamente responsabili del nostro agire.
Sapremo che la realtà esterna che stiamo generando è un riflesso della nostra coscienza,e che tutti gli attori che si Muovono dinnanzi a noi, sono tutte proiezioni, Ologrammi energetici che servono per specchiarci e controllare il  Nostro stadio evolutivo di coscienza.
Questo inizio di consapevolezza, è l’inizio di un nuovo ciclo ,è una vera e propria rinascita, ma siamo solo in un punto
Dell’universo, che tutto contiene.
Da questo punto, con l’osservazione costante possiamo ammirare ciò che siamo; un amico, un padre, una madre, un uccello, un filo d’erba,  un albero, un gatto, una pietra, un orologio, una mattonella,  un batterio,una cicala,  un topo, un bastone.

Siamo il tutto nel tutto, e il nostro comportamento, la nostra evoluzione ci viene mostrata dalla proiezioni di coscienza.
Mangi un coniglio, stai cibandoti di una tua proiezione, ma sta violando una proiezione di vita altrui.
Stai Tagliando un albero; stai tagliando una parte di te stesso.
Stai piantando Un albero, stai rigenerando te stesso.
Stai pulendo il mare,  un terreno,la casa, stai pulendo te stesso.
Se sporchi stai sporcando te stesso.
Io Sono,  si osserva e cresce, Io Sono sa chi è, per quanto debba ancora sperimentare le varie applicazioni del potere assoluto, sa anche che il potere assoluto, rappresenta il suo arrivo e questo è il motivo principale di perché L’IO Sono continua a generare sempre nuovi specchi.
L’IO SONO ha ancora un attaccamento, ed è il meraviglioso gioco cosmico che ha creato.

Tratto da: Io Sono la Verità

Io Sono la Verità

Voto medio su 9 recensioni: Da non perdere

Vi siete mai domandati se esiste una Verità assoluta? Se c’è qualcosa che collega ogni espressione della Vita e che dia un senso compiuto a fenomeni come il Big Bang, Dio, gli esseri umani e il destino del nostro Pianeta?

La risposta è contenuta in nove teoremi che illustrano con chiarezza e sintesi tutto ciò che l’essere umano deve sapere per riprendere in mano la propria esistenza e rispondere alle classiche domande: Chi siamo?, Da dove veniamo? Dove stiamo andando? Come facciamo ad andarci?

Per rispondere una frase, vecchia di duemila anni ma mai come adesso attuale e densa di significati: Conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi.

Tanti l’hanno sentita. Pochi l’hanno realmente meditata. Forse nessuno, fino ad oggi, ha reso comprensibile il suo significato più profondo.

Esistono sette percorsi di conoscenza che portano dinnanzi alla Verità che, però, non possono andare oltre. La conoscenza, infatti, è figlia dell’intelletto umano e deve cedere il passo alla Verità che si svela per ciò che realmente è: un ponte tra la mente e lo Spirito in quanto, sebbene si presti ad essere conosciuta, si può attivare solo se viene provata sul campo.

Sperimentare la Verità è l’unico modo che può condurci a riattivare ciò che ci rende fatti ad immagine e somiglianza di Dio: il libero arbitrio.

IO SONO la Verità è un viaggio affascinante attraverso tutto quello che ci mancava per prendere in mano la nostra vita: rappresenta la summa di tutto quello che è utile sapere per realizzare il nostro più alto destino come esseri umani.

Sono disposto a cambiare

Sono disposto a cambiare

Sono disposto a cambiare

Lo so, vorresti che fossero gli altri e tutto il resto a cambiare.

Sono tua madre, tuo padre, il capo, gli amici, la sorella, il fidanzato, il padrone di casa, il vicino, il ministro della chiesa o l’esponente del governo a dover cambiare perché la tua vita possa essere perfetta.

Ma non funziona così. Se vuoi un cambiamento nella tua vita, sei tu a doverlo compiere.
Quando cambi, allora anche le persone che appartengono al tuo mondo cambiano in rapporto a te.

Sei disposto a cambiare?

Se la risposta è sì, allora creeremo insieme la vita che dici di volere.

Tutto quello che devi fare è cambiare qualche pensiero ed eliminare qualche convinzione. Semplice, no? Tuttavia, non è sempre facile farlo. Analizzeremo alcune delle credenze che potresti avere in diverse aree della tua vita.

Se hai delle convinzioni positive, ti incoraggio a mantenerle e a espanderle.
Se invece rintracceremo delle credenze negative, ti aiuterò a lasciarle andare.

La mia vita è un ottimo esempio di quel che può succedere quando si cambia modo di pensare.

Sono passata dall’essere una bambina maltrattata e vittima di abusi cresciuta in povertà, con pochissima autostima e tantissimi problemi, all’essere una donna di una certa notorietà che è in grado di aiutare gli altri.

Non vivo più nel dolore e nella sofferenza.
Ho creato una vita meravigliosa.

E anche tu puoi fare lo stesso.

Ti consiglio di essere buono con te stesso mentre svolgi gli esercizi del manuale. Cambiare può essere difficile o facile. Riconosci tutti gli sforzi che fai. Tieni presente che potrebbe verificarsi un periodo di transizione tra il tuo vecchio sistema di credenze e quello nuovo. Potresti oscillare tra il compor­tamento attuale e gli schemi di pensiero del passato.

Non perderti d’animo.

Sii affettuoso con te stesso come lo saresti con un caro amico.
Infondi in te l’incoraggiamento necessario per vivere questa esperienza.

Otterrai rapidi risultati se svolgerai gli esercizi con costanza e regolarità.
Ma ti sarà utile lo stesso anche fare solo un esercizio al mese.
Fai quel che puoi.

Gli esercizi ti daranno nuove informazioni su di te.
Sarai in grado di compiere scelte nuove.

Ogni nuova scelta presa è come un seme piantato nel tuo giardino mentale.

Può volerci un po’ di tempo perché i semi germoglino e crescano. Ricorda infatti che quando pianti un seme, non ottieni subito un albero di mele. Allo stesso modo, non sempre facendo gli esercizi otterrai risultati immediati.

Ti consiglio di usare il libro per sezioni. Prova a lavorare su un segmento della tua vita alla volta. Esamina attentamente i tuoi sentimenti mentre svolgi ciascun esercizio.

Leggi tutto il libro una prima volta. Lascia emergere pensieri e ricordi.

Poi torna indietro e fai gli esercizi. Falli anche se non hai problemi in quell’area. Potresti restare sorpreso di quello che emerge. Ripeti gli esercizi più volte se invece si tratta di un’area in cui hai delle difficoltà. Crea esercizi ad hoc per te.

A volte può essere utile tenere a portata di mano un pacchetto di fazzolettini di carta. Concediti il permesso di esplorare il passato e di piangere se necessario. Le lacrime sono il fiume della vita e hanno un enorme potere di purificazione.

di Louise L. Hay tratto da:  Come puoi guarire la Tua Vita – Il Manuale

Come puoi guarire la Tua Vita - Il Manuale - Libro
Love yourself, Heal your Life

Questo manuale ti spiega come mettere in pratica i principi di amore, autostima e pensiero positivo racchiusi nel best seller “Puoi guarire la tua vita”, applicandoli a tutta una serie di problematiche e aree esistenziali:

  • Salute
  • Sessualità
  • Lavoro
  • Paure e fobie
  • Autostima
  • Intimità
  • Amicizia
  • Abbondanza e denaro
  • Dipendenze

Come dice Louise: “Questi esercizi ti permettono di scoprire cose nuove su di te, così sarai in grado di fare scelte diverse, per il tuo bene supremo. Se lo vuoi, puoi creare davvero la vita che desideri.”

Sono disposto a cambiare per essere felice?!

Sono disposto a cambiare per essere felice?!

Sono disposto a cambiare per essere felice?!

“Sono disposto a cambiare”

Questo è un libro sul cambiamento.

Lo so, vorresti che fossero gli altri e tutto il resto a cambiare.

Sono tua madre, tuo padre, il capo, gli amici, la sorella, il fidanzato, il padrone di casa, il vicino, il ministro della chiesa o l’esponente del governo a dover cambiare perché la tua vita possa essere perfetta.

Ma non funziona così. Se vuoi un cambiamento nella tua vita, sei tu a doverlo compiere.
Quando cambi, allora anche le persone che appartengono al tuo mondo cambiano in rapporto a te.

Sei disposto a cambiare?

Se la risposta è sì, allora creeremo insieme la vita che dici di volere.

Tutto quello che devi fare è cambiare qualche pensiero ed eliminare qualche convinzione. Semplice, no? Tuttavia, non è sempre facile farlo. Analizzeremo alcune delle credenze che potresti avere in diverse aree della tua vita.

Se hai delle convinzioni positive, ti incoraggio a mantenerle e a espanderle.
Se invece rintracceremo delle credenze negative, ti aiuterò a lasciarle andare.

La mia vita è un ottimo esempio di quel che può succedere quando si cambia modo di pensare.

Sono passata dall’essere una bambina maltrattata e vittima di abusi cresciuta in povertà, con pochissima autostima e tantissimi problemi, all’essere una donna di una certa notorietà che è in grado di aiutare gli altri.

Non vivo più nel dolore e nella sofferenza.
Ho creato una vita meravigliosa.

E anche tu puoi fare lo stesso.

Ti consiglio di essere buono con te stesso mentre svolgi gli esercizi del manuale. Cambiare può essere difficile o facile. Riconosci tutti gli sforzi che fai. Tieni presente che potrebbe verificarsi un periodo di transizione tra il tuo vecchio sistema di credenze e quello nuovo. Potresti oscillare tra il compor­tamento attuale e gli schemi di pensiero del passato.

Non perderti d’animo.

Sii affettuoso con te stesso come lo saresti con un caro amico.
Infondi in te l’incoraggiamento necessario per vivere questa esperienza.

Otterrai rapidi risultati se svolgerai gli esercizi con costanza e regolarità.
Ma ti sarà utile lo stesso anche fare solo un esercizio al mese.
Fai quel che puoi.

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Le Parole per Crescere Tuo Figlio

Gli esercizi ti daranno nuove informazioni su di te. 
Sarai in grado di compiere scelte nuove.

Ogni nuova scelta presa è come un seme piantato nel tuo giardino mentale.

Può volerci un po’ di tempo perché i semi germoglino e crescano. Ricorda infatti che quando pianti un seme, non ottieni subito un albero di mele. Allo stesso modo, non sempre facendo gli esercizi otterrai risultati immediati.

Ti consiglio di usare il libro per sezioni. Prova a lavorare su un segmento della tua vita alla volta. Esamina attentamente i tuoi sentimenti mentre svolgi ciascun esercizio.

Leggi tutto il libro una prima volta. Lascia emergere pensieri e ricordi.

Poi torna indietro e fai gli esercizi. Falli anche se non hai problemi in quell’area. Potresti restare sorpreso di quello che emerge. Ripeti gli esercizi più volte se invece si tratta di un’area in cui hai delle difficoltà. Crea esercizi ad hoc per te.

A volte può essere utile tenere a portata di mano un pacchetto di fazzolettini di carta. Concediti il permesso di esplorare il passato e di piangere se necessario. Le lacrime sono il fiume della vita e hanno un enorme potere di purificazione.

Tratto da: Come puoi guarire la Tua Vita – Il Manuale – Libro

Come puoi guarire la Tua Vita - Il Manuale - Libro
Love yourself, Heal your Life

Questo manuale ti spiega come mettere in pratica i principi di amore, autostima e pensiero positivo racchiusi nel best seller “Puoi guarire la tua vita”, applicandoli a tutta una serie di problematiche e aree esistenziali:

  • Salute
  • Sessualità
  • Lavoro
  • Paure e fobie
  • Autostima
  • Intimità
  • Amicizia
  • Abbondanza e denaro
  • Dipendenze

Come dice Louise: “Questi esercizi ti permettono di scoprire cose nuove su di te, così sarai in grado di fare scelte diverse, per il tuo bene supremo. Se lo vuoi, puoi creare davvero la vita che desideri.”

La tua forza e la tua positività

Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili.
Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare.
Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro.
Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro.
Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco.
Quando l’acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocò alcune carote, in un’altra collocò delle uova
e nell’ultima collocò dei grani di caffè.
Lasciò bollire l’acqua senza dire parola.
La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre…
Dopo venti minuti il padre spense il fuoco.

Tirò fuori le carote e le collocò in un piatto.
Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto. Finalmente, colò il caffè e lo mise in una scodella.
Guardando sua figlia le disse:
“Cara figlia mia, carote, uova o caffè?”
La fece avvicinare e le chiese di toccare le carote, ella lo fece e notò che erano soffici;
dopo le chiese di prendere un uovo e di romperlo, mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l’uovo sodo.
Dopo le chiese di provare a bere il caffè, ella sorrise mentre godeva del suo ricco aroma.
Umilmente la figlia domandò: “Cosa significa questo, padre?”
Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, “l’acqua bollente”,
ma avevano reagito in maniera differente.
La carota arrivò all’acqua forte, dura, superba; ma dopo essere stata nell’acqua, bollendo era diventata
debole, facile da disfare.
L’uovo era arrivato all’acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle,
ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito.
Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l’acqua.
Quale sei tu figlia?” le disse.
Quando l’avversità suona alla tua porta; come rispondi?

Sei una carota che sembra forte ma quando i problemi ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza?

Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte,
una separazione, un licenziamento, un ostacolo durante il tragitto, diventa duro e rigido?
Esternamente ti vedi uguale, ma dentro sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed un cuore indurito?

O sei come un grano di caffè? Il caffè cambia l’acqua, l’elemento che gli causa dolore.
Quando l’acqua arriva al punto di ebollizione il caffè raggiunge il suo migliore sapore.
Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva,
senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che,
davanti all’avversità, illumini la tua strada e quella della gente che ti circonda”.
Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e la tua positività il
“dolce aroma del caffè”.

Vivere Vivere Meravigliosamente Vivere

Da non perdere

Ogni giorno in tutto il mondo, milioni di persone rincorrono affannosamente una vita migliore di quella che conducono.

Ma ahimé, questo obiettivo continua immancabilmente a sfuggir loro di mano.

Arrabbiati affermano che è colpa della sfortuna
che si accanisce contro di loro,
degli altri che sono disonesti,
della società che non è più a misura d’uomo,
della poca disponibilità di denaro,
della… della… della…

Ma sono davvero queste le ragioni? si chiede Denyie Vallet,
la protagonista del primo attesissimo romanzo di Omar Falworth.

Venite con me nelle pagine di questo libro
e scoprirete come sono riuscita (e come potrete riuscire anche voi)
a…. vivere, vivere, meravigliosamente vivere.

Come affronti la vita?

Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili.
Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta.
Era stanca di lottare.
Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro.

Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro.
Lì, riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco.
Quando l’acqua nelle tre pentole iniziò a bollire, in una collocò alcune carote, in un’altra collocò delle uova e nell’ultima collocò dei grani di caffè. Lasciò bollire l’acqua senza dire parola.

La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre….
Dopo venti minuti il padre spense il fuoco.
Tirò fuori le carote e le collocò in un piatto.
Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto.
Finalmente, colò il caffè e lo mise in una scodella.
Guardando sua figlia le disse: “Cara figlia mia, carote, uova o caffè?”

La fece avvicinare e le chiese che toccasse le carote, ella lo fece e notò che erano soffici; dopo le chiese di prendere un uovo e di romperlo mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l’uovo sodo. Dopo le chiese che provasse a bere il caffè, ella sorrise mentre godeva del suo ricco aroma. Umilmente la figlia domandò: “Cosa significa questo, padre?”
Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, “l’acqua bollente“, ma avevano reagito in maniera differente.

La carota arrivò all’acqua forte, dura, superba; ma dopo essere passata per l’acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare. L’uovo era arrivato all’acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito. Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l’acqua.

“Quale sei tu figlia?” le disse. “Quando l’avversità suona alla tua porta, come rispondi?
“Sei una carota che sembra forte ma quando i problemi ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza?”
“Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, un ostacolo durante il tragitto, diventa duro e rigido?
Esternamente ti vedi uguale, ma dentro sei amareggiata ed aspra con uno spirito ed un cuore indurito?”

“O sei come un grano di caffè? Il caffè cambia l’acqua, l’elemento che gli causa dolore. Quando l’acqua arriva al punto di ebollizione il caffè raggiunge il suo migliore sapore.”

“Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che, davanti all’avversità, illumini la tua strada e quella della gente che ti circonda”.

Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e la tua positività il “dolce aroma del caffè”.

La Felicità Qui e Ora
10 consigli per una vita davvero felice


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Esistono un solo luogo e un solo momento per essere felici: qui e ora! Scopri come conquistare la tua meritata felicità a partire da oggi. Tutti sappiamo che la felicità non dipende dal partner, dal lavoro, dall’età, dalla situazione finanziaria o dal proprio peso.

Perché allora ce ne dimentichiamo così spesso? Forse perché non ci è ancora del tutto chiaro come la realtà nasca dal nostro stesso pensiero.

Ecco una guida per afferrare questa verità fondamentale, superare brillantemente i momenti di crisi e rispondere sempre sì, quando qualcuno ti chiederà se sei felice.

Con tanti esercizi semplici e divertenti per ripercorrere i motivi che procurano l’infelicità e un’intera sezione per elaborare il tuo personalissimo piano di lavoro per una vita felice!

Per affrontare ogni giorno dell’anno con inossidabile ottimismo e rinnovato entusiasmo: Agenda del Pensiero Positivo 2010

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Con le citazioni significative ed eloquenti dei maestri e degli ispiratori del pensiero positivo: Louise L. Hay, Norman Vincent Peale, Vera Peiffer, Deepak Chopra ed Eckhart Tolle


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In questa agenda troveremo, distillata in citazioni folgoranti e pregne di significato, una filosofia di vita che abbraccia ogni campo del vivere quotidiano e può guidare le nostre scelte nell’amore e nella malattia, nel rapporto con noi stessi e con i familiari, nel lavoro e nelle relazioni sociali.

Ogni istante della tua vita

Ogni istante della tua vita

L’uomo esaminò la pietra: la foto del padre, le due date 1916 e 2000 separate da un trattino di un paio di centimetri. Poi scosse la testa e disse: “Non so come spiegarmi, ma mi sembra così poco. Vede, mio padre ha avuto una vita piena, lunga, avventurosa. Vorrei si intuisse in qualche modo la sua infanzia in una grande famiglia, la campagna ricca di verde e di animali, i lavori pesanti, la soddisfazione di un buon raccolto, le preoccupazioni per i temporali estivi, la siccità…
Poi la guerra, le divise, le tradotte, la ferita, la fuga da un campo di prigionia, l’incontro con mia madre…
I figli che nascono, crescono, si sposano, i nipotini che arrivano uno dopo l’altro…
Poi la vecchiaia serena, la malattia, certo, ma anche l’affetto, l’amore, l’entusiasmo, la passione, le lunghe giornate di lavoro, le ansie, le preoccupazioni, le gioie…”.
L’incisore ascoltava con attenzione, poi impugnò lo scalpello e il martello e con quattro rapidi colpi allungò il trattino tra la data di nascita e quella di morte di quasi mezzo centimetro.
Si voltò verso l’uomo e fece: “Va meglio così?…”

La vita non può essere un trattino tra due date.

Abbraccia ogni istante della tua vita.

Adesso.

La vita è tutto quello che hai.

La pratica quotidiana della saggezza

Prezzo € 17,00
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“La più grande ironia della vita è che tutto ciò che vogliamo, l’abbiamo già.”

Ecco una delle verità per cui Walsch è tanto famoso – e tanto provocatorio. In questo libro risponde con la consueta ironia e serenità a domande fondamentali sulla ricchezza, sull’amore, sul lavoro: le dimensioni della vita dove il desiderio di quello che non si possiede domina l’animo con forza, tenendolo in scacco.

Walsch trasforma i problemi in avventure: senza appoggiarsi a risposte miracolose, ma modificando il punto di vista dei suoi lettori-interlocutori e mostrando loro le sconosciute ricchezze interiori di cui non fanno uso.

Frutto di alcuni seminari che Neale Donald Walsch ha tenuto in diverse parti del mondo ai suoi numerosissimi lettori, questo libro ha il ritmo di una vera e propria conversazione con un amico, ai cui buoni consigli si ritorna spesso.

L’amore è molto di più

UN SENTIMENTO CHIAMATO AMORE

amore-genitori

Come è capitato ad ognuno di noi, quando il bambino entra a far parte della famiglia, impara rapidamente che cosa significhi l’amore per i genitori; egli riceve un’enorme quantità di messaggi disorientanti e sovente contraddittori su ciò che viene considerato un comportamento accettabile o discutibile, e ben presto capisce quali atti suscitino il sorriso e quali la disapprovazione. Piuttosto precocemente, dunque, si deduce che l’amore da parte dei genitori è qualcosa che ci si guadagna mediante un comportamento corretto. Tale schema viene spesso rafforzato dall’istruzione religiosa, attraverso la quale si apprende come ottenere l’amore di Dio attraverso opere buone. Pertanto il piccolo si impadronisce delle regole del gioco (come conquistare l’approvazione ed evitare il biasimo), oppure rifiuta radicalmente la prassi e gli viene pertanto attribuita una cattiveria intriseca.

Tuttavia l’amore non consiste nell’approvazione. Se il benessere affettivo dipende sempre dal giudizio e dall’approvazione altrui, ci ritroviamo prigionieri di un ennesimo sistema chiuso, in cui siamo costretti a reprimere noi stessi per conquistare l’amore.
Inoltre, se si pensa di aver bisogno di approvazione per sopravvivere, come pare dimostrare il rapporto con i genitori, si provano ostilità e risentimento crescenti verso coloro che si desidera compiacere. In tal modo si vengono sempre ad odiare le persone di cui si ritiene di avere maggiore bisogno.
Pertanto, il gioco dell’approvazione-disaprovazione non è che una variante del gioco necessità-obbligo, ovvero compiacere e fare di tutto per mostrarci meritevoli d’amore, in modo da obbligare il prossimo ad amarci e magari indurlo a pensare che con le nostre richieste e necessità, gli siamo indispensabili.
L’amore è molto di più che ottenere approvazione, sebbene questa sia sovente il risultato naturale di un sano rapporto affettivo.

ESERCIZIO N. 1

Tracciate una linea verticale su un foglio bianco, dividendo la pagina a metà. In testa alla colonna di sinistra scrivete: “I pensieri di mia madre sull’amore erano…”, e in testa a quela di destra: “I pensieri di mio padre sull’amore erano…”; quindi osservate tali annotazioni.
Tentate di capire quale sistema di convinzioni sull’amore avevano i vostri genitori, cercando di non fare loro torto, e cominciate a rimuovere i pensieri negativi accogliendo al tempo stesso quelli positivi. Osservate quali sentimenti tale operazione suscita in voi.

Tratto da: Bob Mandel – La terapia dell’amore

Kathleen Keating

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Come un drago, l’amore è un magico paradosso. A volte feroce. A volte tenero. Sempre misterioso.
I gesti d’affetto non dipendono infatti da quanto facciamo, ma da quanto amore scorre in ciò che facciamo. Quindi siate amore, costruite amore. L’amore è il modo in cui è iniziata la nostra vita. E questo è il nostro destino: amare, essere amati e aggiungere amore al mondo in cui viviamo.
Questo è quindi un libro per tutti giovani e anziani, innamorati e non, colleghi, amici, in famiglia, utile tra coloro che sono legati da parentela o da gentilezza, o anche semplicemente con qualcuno che sta passando attraverso il nostro cuore.
Imparando a praticare la “terapia dell’amore”, impareremo anche a riceverla. Perché ricevere è dare. Dare è ricevere.
Osservate il vostro amore che cresce: dunque creda nell’energia trasformatrice dell’amore, può essere un “terapeuta dell’amore”.

Le domande creano

domande

Crea un rito di successo giornaliero. Ogni mattina, pensa ad almeno due o tre risposte per ognuno delle seguenti domande, ed annota le emozioni positive che esse ti ispirano. Se hai dei problemi nel trovare una risposta, puoi semplicemente aggiungere “potrebbe”. Per esempio, se non riesci rispondere alla domanda “che cos’è che mi rende felice nella mia vita adesso?”, chiediti “che cosa potrebbe rendermi felice nella mia vita se volessi ora?”


Le domande del mattino ti rafforzano:

  1. Che cos’è che mi rende felice nella mia vita adesso?
  2. Come definisco ciò che mi rende felice? Come mi fa sentire?
  3. Che cosa mi stimola nella mia vita adesso?
  4. Come definisco ciò che mi stimola? Come mi fa sentire?
  5. Di che cosa sono orgoglioso nella mia vita adesso? Come definisco ciò che mi rende orgoglioso? Come mi fa sentire?
  6. Per che cosa sono grato nella mia vita adesso? Come definisco ciò che mi rende grato? Come mi fa sentire?
  7. Che cosa mi diverte di più nella mia vita adesso? Come definisco ciò che mi diverte? Come mi fa sentire?
  8. In che cosa sono impegnato nella mia vita adesso? Come definisco ciò che mi impegna? Come mi fa sentire?
  9. Chi amo? Chi ama me? Come definisco ciò che mi fa amare? Come mi fa sentire?

Successivamente imparerai come far diventare ancora più efficace questo rito di successo quotidiano.

Un ottimo seguito sono le

Le domande della sera ti rafforzano per vedere con più chiarezza gli avvenimenti della tua giornata. Visto che è tutto il giorno che ti fai delle domande, perché non ne fai qual-cuna che ti metterà in ottima forma anche prima di addormentarti?
Le domande della sera ti rafforzano:

  1. Che cosa ho dato oggi? In quale modo ho contribuito?
  2. Che cosa ho imparato oggi? Quali sono le distinzioni nuove che ho fatto?
  3. In che modo la giornata ha migliorato la qualità della mia vita? Come posso utilizzare la giornata odierna come investimento per il mio futuro?

L’unica cosa che limita le tue domande è la tua convinzione su ciò che è possibile. Una convinzione profonda, è credere che se continui a fare una qualsiasi domanda, riceverò sicuramente una risposta. Esattamente come in un gioco a quiz, c’è una risposta per ogni domanda – devi solo fare la domanda giusta.
Quali sono le domande utili che dovresti farti abitualmente? Due delle tra le più semplici e le più potenti nell’aiutarti a superare le sfide: “che cos’è fantastico in questo?” e “come posso utilizzare questo?“. Nel porsi la prima domanda è importante cancellare l’impronta negativa e ricordare che possiamo scegliere di collegare qualsiasi significato ad un’esperienza. Porsi la seconda focalizza sul “come” invece del “perché?“, su soluzioni e benefici piuttosto che sull’insolubile.
Quali delle due domande potresti iniziare ad usare per cambiare i tuoi stati ed accedere alle tue risorse? Aggiungi queste alle tue Domande Mattutine così che diventino una parte integrante del tuo rito giornaliero di successo.
Una semplice domanda che può fare una differenza enorme è stata suggerita da Leo Buscaglia, che ha contribuito tanto nel campo delle relazioni umane. Quando lui era piccolo, suo padre gli chiedeva ogni notte “che cosa hai imparato oggi?“. Il ragazzo sapeva che doveva avere una risposta pronta – e anche buona! Se non aveva imparato niente d’interessante quel giorno, correva a prendere l’enciclopedia. Tuttora, Leo non va a letto finché non ha imparato qualcosa di nuovo e prezioso ogni giorno.
Come potrebbe incredibilmente migliorare la tua vita e quelle dei tuoi bambini se questa domanda, o una simile, fosse aggiunta alla tua routine giornaliera? In quali modi potresti far diventare questo processo così fondamentale quanto dormire e mangiare?

Anthony Robbins


Libri consigliati:

Luce Colorata
In una parte offre la possibilità di portare all’esterno domande che ci aiutano a chiarire il nocciolo della questione che ci assilla, e dona suggerimenti per una riflessione risolutiva.
Mettersi in discussione ci offre l’unica e vera base per un cambiamento futuro.
Meditare su quello che ci separa dall’amore e dalla pace è un atto necessario.
Riconoscere che le risposte che ci arrivano sono il prodotto diretto delle domande che ci siamo posti è un atto di consapevolezza.
Il colore scelto per le pagine non è casuale, ma frutto di ricerche ed esperienze nel campo del colore, dalle teorie della cromoterapia alle teorie d’Aurasoma, Goethe e Steiner.
A causa della sua frequenza elettromagnetica ogni colore suscita un determinato feedback a livello subconscio, le parole facilitano la presa di coscienza di emozioni e sentimenti altrimenti molto difficili da esternare e riconoscere.
Avendo il colore la capacità d’irradiare continuamente il nostro campo energetico trasformandolo è utile esporre le pagine scelte nell’ambiente.
Luce Colorata può rappresentare un momento di meditazione e riflessione individuale, uno spunto di condivisione con una persona vicina, o può essere usato come ausilio durante gruppi o counselling.
L’uso quotidiano della meditazione porta in tutti gli ambiti della nostra vita luce… luce colorata.

L’altra parte di Luce Colorata è dedicato ai bambini e al bambino interiore che ogni adulto ha dimenticato di ascoltare.
Le cose semplici sono le più difficili, le naturali vengono vissute come scontate.
Le azioni che scegliere te a caso vi daranno indicazioni di vario genere su come celebrare la vita naturale e ripristinare la gioia nel cuore.
Potete porre una domanda precisa o semplicemente giocare con quello che esce, da soli, con amici, con la famiglia e i figli.
Lasciate poi esposte nell’ambiente le immagini che vi sono uscite affinché si fondino soavemente nella vostra coscienza.
Piccole e semplici attenzioni, ringraziamenti, preghiere, pensieri d’amore, non devono mai essere scontati perché ci riempiono il cuore di luce… luce colorata.



Gabriella K. Turci Kristofer Twofeathers
Luce Colorata
“Non puoi avere una giusta risposta se non conosci la giusta domanda” – Un tesoro di colori, domande, risposte, disegni, meditazioni, riflessioni, giochi. Per adulti, bambini e famiglie


Essere Felici Edizioni
ISBN: 8886493878Prezzo € 14,50

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Il perdono

perdono

Il Perdono è lo strumento più sicuro e più bello per superare il karma.
Il perdono, come dice la parola stessa, è un dono che un essere umano fa ad un altro, annullando tutto il karma negativo che c’è stato tra di loro.
“Io ti regalo il mio ego per-dono”. Ovvero, comprendo che qualunque cosa tu abbia potuto farmi non eri consapevole delle conseguenze della tua azione, e di tutto ciò che la tua azione avrebbe implicato per me e per quello che c’è intorno a me e a te stesso.
Il perdono è fondamentale durante il percorso evolutivo. Ogni essere umano ha persone con le quali ha sospesi o alle quali ha fatto del male.
Fare del male è sempre inconsapevole, anche quando almeno una parte della mente sembra sapere ciò che sta facendo. In realtà la mente si ferma in alcuni momenti e non è capace di andare oltre. La mente sente sempre una voce interiore che avvisa. Possiamo chiamarla “coscienza”, o “ divino” o “Sé Superiore”, o “angelo”. È una voce che tutti sentono, ma il momento in cui la voce si fa forte la si zittisce o si devia la mente su un altro pensiero che giustifica quello che la voce sta dicendo, fino a non sentirla più.

Ecco perché il perdono può essere dato sempre: chi ha fatto del male o noi stessi, quando facciamo del male, non siamo del tutto consapevoli di ciò che facciamo.

Gesù disse: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno!”
Mai frase fu più vera. E non perché collegata ad una religione, ma perché è la pura e semplice verità. Nessuno quando fa del male sa coscientemente le conseguenze della sua azione.
Il perdono ha un potere taumaturgico, guaritore. Molti di voi si chiederanno come guarire il karma creato con un’altra persona, come guarire il karma di una famiglia…
La risposta è semplice: Perdonando!

A volte il perdono deve prima essere dato a se stessi. La persona che meno si ama siamo proprio noi. Ci giudichiamo e arriviamo anche ad odiarci per le nostre azioni, ma siamo incapaci (o così ci diciamo) di cambiare, di volerci bene, di accettarci così come siamo.
Siamo tutti “piccoli esseri umani”, o così ci diciamo, ma abbiamo in noi una potenza infinita: talenti e capacità che se messi al servizio del bene possono cambiare il mondo e renderlo un paradiso.

La debolezza, la mancanza di volontà, la nostra pigrizia a lavorare per la nostra evoluzione, sin dalle piccole cose, ci impedisce di vederci per ciò che realmente siamo: anime libere e bellissime.
L’anima libera e leggera vola naturalmente verso l’alto, ma se la ancoriamo con pesi sempre più pesanti le impediamo di innalzarsi. Il peso della colpa ci lega e ci àncora. Ma la colpa non è eterna, l’errore non è irremovibile e inamovibile, è solo una esperienza che ci permette di capire e di prendere consapevolezza.

Se – quando commettiamo un errore anche grave – ci limitiamo a sentirci in colpa, non comprendiamo la nostra lezione. Immaginate uno studente che dopo essere stato bocciato ad un esame perché non ha studiato, si sente così in colpa da abbandonare gli studi. Un esame non passato non è la vita. Ci saranno altri esami, ci saranno altre occasioni per studiare.
Perfino l’errore più grave, togliere la vita, è un grande errore, ma può essere salvato con il perdono. Non giustificando l’azione, non accettandola, ma accettando il fatto che quando si è compiuta quella data azione non si era consapevoli.
Non parlo di giustificare tutto e tutti: il comportamento è errato e non cambia con il perdono, ma il perdono toglie le catene all’anima e la rende di nuovo libera di crescere e di evolversi.

Qualunque sia l’errore commesso, o che qualcun altro ha commesso su voi, perdonatevi e perdonate. Riconoscete l’innocenza dell’anima – che ha creato karma nuovo o che si è vendicata di un karma precedente – che ha bisogno di comprendere per cambiare. Se non si offre a se stessi e agli altri questo “dono” per la salvezza dell’anima cosa avviene? Una catena di nascite e rinascite in una ruota eterna senza fine di dolore e di orrore.

Lo stesso vale per un popolo. Se a offesa si risponde con altre offese, se ad orrore si risponde con orrore, non si interrompe più la catena della vendetta. Famiglie che si odiano, popoli che si odiano, in una continua accettazione del male.

Una persona, tu, può cambiare tutto questo. Come? Perdonando e diffondendo questo dono anche alla tua famiglia, ai tuoi amici.
Inizia da te, ripercorri le tue azioni e le conseguenze che esse hanno avuto sulla tua vita e su quella delle persone a cui hai fatto del male e inizia a dirti: “Mi perdono per la mia inconsapevolezza e chiedo profondamente perdono a tutti coloro a cui, inconsapevolmente o per non aver ascoltato la mia voce interiore, ho fatto del male!”. Bastano pochi minuti al giorno di questa pratica e la pace tornerà nel tuo cuore e l’Amore inizierà a diffondersi in te.
Insieme a questa pratica però, prendi atto dei tuoi errori e proponiti di vivere secondo i tuoi valori e di operare le prossime scelte e di scegliere e vivere le tue relazioni tenendo conto dei tuoi valori.
Il perdono e questa nuova consapevolezza ti faranno iniziare la strada della libertà della tua anima.
Quando sarai ben sicuro di aver perdonato e compreso i tuoi errori e quello che hai fatto agli altri, inizia la pratica per perdonare (fare dono di te) coloro che pensi ti abbiano fatto del male. Ripeti ogni giorno: “Posso scegliere di perdonare chi mi ha ferito anche gravemente”. Mentre ripeti questa semplice frase, pensa a queste persone al di là del loro comportamento e al di là del loro corpo e senti che stai liberando la loro anima insieme alla tua.
Ripeti questa breve frase ogni volta che sei tentato di avercela con qualcuno perché ti sembra di aver subito una grave offesa.
Per-dono è un dono che tu fai agli altri, ma prima di tutto a te stesso/a, liberare l’anima dà una sensazione di leggerezza e di pace ineguagliabile.

Continua la lettura su: http://www.lamentemente.com

Libri consigliati:

La Forza del Perdono ha un messaggio semplice, diretto al cuore del lettore, che porta all’apprendimento del perdono di se stessi, del prossimo e della vita anche se deludente. Un’opera “positiva”, che non si sofferma sulle conseguenze nefaste del rifiuto del perdono, ma propone storie vere di piccoli e grandi miracoli suscitati da un atteggiamento di apertura all’amore.



Gerald Jampolsky

La Forza del perdono

L’amore può salvare il mondo, il perdono può guarirci

Armenia
ISBN:

Prezzo € 10,50

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Perdonare significa aprirsi a tutto quello che c’è nella vita incluso il dolore; significa avere fiducia nel fatto che alla fine tutto si sistemerà che le cose vadano o meno come noi vogliamo. Gli autori analizzano e distruggono i miti più comuni che ci rendono incapaci di perdonare e spiegano come il perdono possa prevenire malattie e disagi derivati dai rancori.



Jacqui Bishop

Perdono

Il piacere di perdonare

Positive Press
ISBN:

Prezzo € 8,26

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