Start! Se oggi stesso smettessi di rimandare sempre tutto?

Start! Se oggi stesso smettessi di rimandare sempre tutto?

Rimandi sempre a domani?

Se stai leggendo questa pagina scommetto che sei un procrastinatore seriale. Ma vediamo se il corso fatto con il Mago Oronzo ha dato i suoi frutti:

  • Rimandi sempre fino all’ultimo la preparazione di esami o di progetti di lavoro.
  • Ti sei ripromesso di smettere di fumare/metterti a dieta/andare in palestra almeno 27 volte negli ultimi 2 anni, ma dopo i primi giorni di entusiasmo ti sei ritrovato di nuovo impantanato nelle tue care, vecchie, cattive abitudini.
  • I tuoi sogni nel cassetto sono lì da talmente tanto tempo che hanno stretto amicizia con i tarli del tuo comodino.

Ci sono andato vicino?! Te l’ho detto: “c’ho i poteri!:)

Perché procrastiniamo?

Se procrastiniamo, lo stiamo facendo per queste 4 ragioni.

Preferiamo il piacere immediato alla felicità – Controllare la posta elettronica o la nostra pagina facebook ci da una gratificazione immediata. Una nuova e-mail o un nuovo “like” sono in grado di apportare quel pizzico di novità ed autostima di cui sentiamo “bisogno come dell’aria”.
Un manipolo di nerds americani hanno compreso questi bisogni e sono stati in grado di costruire imperi miliardari (facebook, twitter, ecc.).
Non c’è nulla di male nel soddisfare queste nostre piccole debolezze, fintantoché non mettiamo a repentaglio la nostra felicità futura.
Cedere continuamente a queste gratificazioni immediate significa spesso rimandare i nostri impegni, i nostri progetti, i nostri sogni nel cassetto e, in fin dei conti, la nostra felicità.
Continuiamo a ripeterci che in fondo non è così grave, che abbiamo ancora tempo e sicuramente domani ci impegneremo di più.
Balle!

Abbiamo paura – A volte rimandiamo i nostri impegni perché abbiamo paura; abbiamo paura di fallire, abbiamo paura di avere successo, abbiamo paura di assumerci nuove responsabilità, abbiamo paura dei cambiamenti, abbiamo paura di fare la figura del fesso, abbiamo paura dell’incertezza.
La paura è come una tigre di fumo: finché non ci scagliamo contro di lei, dissolvendola, ci terrorizza e ci blocca. La procrastinazione ha il potere di ingrossare questa tigre di fumo, rendendola sempre più densa e spaventosa.
Le prime volte che rimandiamo un impegno che ci mette a disagio, sentiamo infatti una piacevole sensazione di sollievo; ma sono proprio queste piccole rinunce, a cui diamo poco peso, a trasformare una semplice collina in un Everest invalicabile.

Non abbiamo le idee chiare – Anche la vaghezza dei nostri obiettivi può rappresentare un basamento importante per la nostra tendenza a rimandare sempre a domani.
Quando sappiamo di dover lavorare su un dato progetto, ma non sappiamo esattamente da dove iniziare, è come se ci scontrassimo con un muro invisibile, che inesorabilmente ci invoglia a svolgere attività più semplici, immediate e gratificanti.
Così, senza neanche accorgercene ci ritroviamo a curare le nostre belle barbabietole nane su Farmville.
In questi casi la soluzione potrebbe apparire semplice, ma in realtà, chi procrastina per questo motivo spesso riesce a sabotare se stesso passando da un estremo all’altro: inizia così a pianificare ogni singola micro-attività, perdendo ore ed ore a creare il piano perfetto, che immancabilmente rimarrà sulla carta.
E’ inutile che giri lo sguardo dall’altra parte e fai tanto l’indifferente, so perfettamente che lo hai fatto! ;-)

Siamo troppo ottimisti (nel breve termine) – Spesso, quando si tratta di completare una lunga lista di attività, sovrastimiamo le nostre capacità, dando per scontato che più tardi o domani ci trasformeremo magicamente in studenti e lavoratori superproduttivi in grado di completare in un batter d’occhio attività che abbiamo rimandato per giorni.
Questa convinzione lenisce i nostri sensi di colpa e ci illude di poter continuare a rimandare i nostri impegni senza dover pagare, prima o poi, un conto salato.
Alcuni interessanti studi hanno dimostrato che tendiamo a sottovalutare la durata di attività future: insomma, siamo dei pessimi pianificatori.
Questo bug mentale ci porta ad essere ingiustificatamente ottimisti sulle nostre reali capacità di completare determinate attività; ed ecco che ci ritroviamo a procrastinare fino all’ultimo minuto disponibile, convinti che ce la possiamo fare, ma costringendoci di fatto ad estenuanti maratone di studio/lavoro per rispettare le scadenze.

Questa ultima causa di procrastinazione è particolarmente importante e vorrei consolidare la tua consapevolezza, spiegandoti un concetto chiave legato alla “rimandite”.

l’“Io Futuro”: il nostro peggior nemico.

E se smettessi di procrastinare?

Ti sei mai chiesto come sarebbe la tua vita se oggi stesso smettessi di rimandare sempre tutto? Socchiudi gli occhi (magari non in pubblico, altrimenti fai la figura del pirla!) ed inizia ad immaginare la tua vita senza procrastinazione:

  • Hai appena raggiunto quell’obiettivo a cui tenevi tanto (la laurea, la promozione, quel progetto che lancerà la tua carriera di freelance).
  • Le tue giornate sono produttive e arrivi alla sera stanco, ma soddisfatto.
  • Quel senso di frustrazione ed insoddisfazione che caratterizzava le tue giornate ti ha finalmente abbandonato: senti finalmente di avere uno scopo.
  • Sei fiero di te stesso. Quando ti guardi allo specchio, non resisti e battendo il pugno sul petto dici: “ti stimo fratello!“.
  • …hai sconfitto la povertà nel mondo e hai portato la pace tra i popoli.

Hei! Hei! Sveglia! Stiamo un po’ esagerando “fratello”: riapri gli occhi e ritorna con i piedi per terra! Sconfiggere la procrastinazione forse non ti aiuterà a portare la pace nel mondo, ma…

Se OGGI non stai vivendo i tuoi sogni è perché IERI hai deciso di rimandare a DOMANI.

La procrastinazione non è semplicemente una cattiva abitudine, ma uno stile di vita che abbiamo appreso nel corso degli anni. Per essere debellato necessita di un percorso guidato caratterizzato da fasi ben precise.

Chi sono io per dirti queste cose? Sono un procrastinatore pentito: uno che ha vissuto tutte le fasi della procrastinazione, che ne ha pagato i costi salati, ma che alla fine è riuscito a sconfiggerla grazie a strategie consolidate e ad un percorso ben preciso.

Start! La guida pratica per sconfiggere la procrastinazione. Adesso.

“Esistono due tipi di persone: quelli che portano a termine ciò che iniziano e… ecc, ecc.”
Robert Byrne.

Start! La guida pratica per sconfiggere la procrastinazione. Adesso.Start! La guida pratica.

Start! ti offre un percorso guidato, suddiviso in 3 fasi ben collaudate, che raccolgono i più recenti studi scientifici sulla procrastinazione e le strategie che ho utilizzato personalmente per battere la “rimandite”.

Ecco il percorso che ti aspetta:

1) CONSAPEVOLEZZA. Ogni cambiamento necessita di una profonda consapevolezza.

  • 10 cose da sapere sulla procrastinazione.
  • Perché procrastiniamo.
  • Procrastinazione, Ritorno al Futuro e le balle spaziali che ci raccontiamo.
  • I costi della procrastinazione.
  • Quando procrastinare fa bene.
  • Test: che procrastinatore sei?

2) MOTIVAZIONE. Per realizzare il tuo cambiamento hai bisogno di energia e direzione.

  • La fisica della “rimandite”: procrastinazione statica e dinamica.
  • Il segreto è sotto i tuoi occhi.
  • La trappola dei risultati.
  • Ritrovare la motivazione con la visualizzazione creativa.
  • L’esercizio dei 10 perché.

3) AZIONE. Scordati vibrazioni cosmiche. Il cambiamento si ottiene solo con l’azione.

  • Ridurre l’attrito.
  • DistrAzione = Distruggi + Azione.
  • Meno scelte, più azione.
  • Rendere facile ciò che è difficile.
  • 9 abitudini per battere la procrastinazione.

 

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Dimentica le sconfitte

Dimentica le sconfitte di ieri,  ignora i problemi di domani.

Vivi oggi, facendo di questo giorno  il migliore dell’anno.

di Og Mandino

Il Dodicesimo Angelo

Da non perdere

Una storia commovente: un uomo di successo che crede di aver perso tutto nella vita e un ragazzino, il suo dodicesimo angelo, che riuscirà a salvarlo col suo ottimismo e la sua voglia di vincere.

Tutto cambia..

Tutto cambia…

Ciò che oggi ritieni giusto,

domani potrai considerare sbagliato…

ciò che oggi approvi,

domani potrai disapprovare…

ciò che oggi ti piace tanto,

domani potrà disgustarti…

ciò che oggi scansi come dannoso,

domani potrai cercare come vantaggioso…

ciò che oggi ami,

domani potrai odiare…

Non dare mai niente per certo.

Finché vivi niente resta immutato.

Ciò che non cambia muore.

Se vuoi vivere, cambia.

di Omar Falworth

Vivere Vivere Meravigliosamente Vivere

Da non perdere

Ogni giorno in tutto il mondo, milioni di persone rincorrono affannosamente una vita migliore di quella che conducono.

Ma ahimé, questo obiettivo continua immancabilmente a sfuggir loro di mano.

Arrabbiati affermano che è colpa della sfortuna
che si accanisce contro di loro,
degli altri che sono disonesti,
della società che non è più a misura d’uomo,
della poca disponibilità di denaro,
della… della… della…

Ma sono davvero queste le ragioni? si chiede Denyie Vallet,
la protagonista del primo attesissimo romanzo di Omar Falworth.

Venite con me nelle pagine di questo libro
e scoprirete come sono riuscita (e come potrete riuscire anche voi)
a…. vivere, vivere, meravigliosamente vivere.

Dall’autore di bestseller quali Conoscersi, accettarsi, migliorarsi
L’Arte di amare e farsi amare, un’incredibile storia ricca di saggezza,
sentimento e fantasia, per scoprire le ragioni per cui vale
davvero la pena di vivere la vita. E che sia meravigliosa.

Il primo passo

“Il primo passo verso la prevenzione e la cura di qualunque genere di malattia è quello di liberare la mente dalla credenza e dall’errore che la vostra forza mentale sia diminuita o debba diminuire”.

PRENTICE MULFORD – IL DONO

E’ piuttosto frequente pensare che con l’avanzare dell’età il nostro corpo perda vigore e sia maggiormente esposto a malattie e sofferenze. Certo, non si può avere ventidue anni tutta la vita, e neppure fare a sessant’anni le cose che si facevano a quindici. L’invecchiamento è ineluttabile, ma non è assolutamente vero che all’invecchiamento vadano necessariamente collegate tutta una serie di malattie a cui è impossibile sfuggire.

La forza mentale non invecchia mai e non diminuisce diminuisce. Quel che diminuisce è la nostra propensione ad allenare la mente, e quindi, a fornire al corpo l’energia necessaria per evitare molte malattie comprese quelle legate all’invecchiamento. Il Dono di Prentice Mulford tratta, tra le altre cose, anche questo argomento e ci offre una prospettiva ricca di spunti che ci permette di guardare alla nostra crescita come un percorso di arricchimento, e non come un inevitabile declino.

Apprendere l’arte di attingere al dono della nostra forza interiore per guarire tutti i malesseri psichici e fisici è fondamentale per la vita di tutti. Non è facile focalizzare da soli la potenza di questo dono, e neppure è facile mantenere costante la nostra convinzione nella bontà di tale intuizione. Ma chiunque abbia provato, come Mulford, a verificarne l’efficacia, non può non ammettere l’evidenza delle prove, piccole e grandi.

Tutto quel che succede al corpo passa in primo luogo dalla mente, questo il grande insegnamento di Mulford. Quindi una mente rinunciataria e votata alla sconfitta non potrà che attirare malanni e insuccessi.

“Se siete in collera, il corpo freme di emozione. Se siete incerti, scoraggiati o avviliti, i vostri muscoli non agiscono come quando siete contenti e pieni di speranza. Potete essere stati timidi, collerici e scoraggiati per anni, indebolendo gradualmente il vostro corpo, una debolezza che successivamente si è ripercossa su qualche organo – occhi, orecchie, stomaco, polmoni, fegato o altro”.

PRENTICE MULFORD – IL DONO

Quindi il primo grande Dono che possiamo fare a noi stessi è quello di smettere di commiserarci per i nostri malanni: non c’è modo migliore per attirarne dei nuovi. Assieme a Mulford è possibile scoprire questi ed altri poteri insiti in ognuno di noi, e scoprire quanto la nostra mente influenza non solo la nostra salute ma tutti gli eventi che ci accadono e che, generalmente, subiamo come un qualcosa di ineluttabile.

Il Dono è esattamente il contrario. Quel che accade a noi e al nostro corpo è prima di tutto frutto di un nostro atteggiamento mentale. Non riusciremo mai ad uscire da una situazione di sconforto senza cambiare il nostro modo di pensare, e non riusciremo mai a guarire le nostre malattie di qualsiasi tipo esse siano, se non facendo ricorso al nostro potere interiore.

Accettare il Dono è il grande regalo che possiamo fare alla nostra salute e alla nostra serenità!

L’infinito potere che è in te

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Qual è lo scopo della vita? Ottenere da essa il maggior grado di perfezione,

imparare a vivere in modo che ogni domani sia atteso con la certezza

che sarà ancora più pieno di gioia del giorno che stiamo vivendo.

Lo spirito ha doni immensi e la natura attorno a noi, piante, animali e pietre comprese, sono la materializzazione della grandezza della Mente Infinita. Noi tutti siamo parte di questi doni. Anzi, siamo un dono noi stessi!

La consapevolezza di questa unione è il primo gradino che è necessario compiere per utilizzare correttamente e consciamente le potenzialità che ci sono offerte. Infatti possiamo attingere a questo potere che ci circonda e che permea il nostro stesso essere per innalzare il nostro spirito e raggiungere la piena realizzazione.

Imparare ad utilizzare i doni dello Spirito permette di scoprire il mistero che conduce alla salute perfetta, alla felicità più pura, alla ricchezza interiore ed esteriore. Prentice Mulford ci aiuta a cambiare ciò che abbiamo sempre pensato di noi e contemporaneamente cambiare la nostra vita.

Nulla è impossibile per lo spirito e questo libro ci fornisce gli strumenti per riconoscere i doni e farne uso quotidianamente.

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Nuova straordinaria promozione: acquistando su Macrolibrarsi un libro BIS riceverai in regalo l’Agenda 2010 di BIS Edizioni. L’agenda settimanale contiene le frasi più belle degli autori di questa importante case editrice e dei più grandi maestri del pensiero di tutti i tempi. Parole di prosperità che vi accompagneranno per tutto il prossimo anno rendendolo più ricco e gioioso.

I tuoi pensieri..

legge-attrazione

I pensieri sono cose

I tuoi pensieri non sono solo soffi, delle nuvolette alla deriva nella testa. I pensieri sono cose. Sono davvero unità di energia misurabili, impulsi elettrici biochimici. Sono onde di energia che, per quanto ne sappiamo, penetrano tempo e spazio.

Il pensiero è un’azione di prova

Sigmund Freud

I pensieri sono potenti.

Sono reali e misurabili, sono energia.

Ogni pensiero è un’affermazione dei propri desideri all’universo. Ogni singolo pensiero genera un cambiamento fisiologico nel corpo. Noi siamo il prodotto di tutti i nostri pensieri che abbiamo avuto, di tutti i sentimenti che abbiamo provato, di tutte le azioni che abbiamo intrapreso fino ad oggi. E… i pensieri che formuliamo oggi, i sentimenti che proviamo oggi, le azioni che facciamo oggi determineranno le nostre esperienze di domani. Dunque, è imperativo imparare a pensare e comportarsi in modo positivo, in sintonia con ciò che davvero vogliamo essere, fare e vivere nella vita.

Il gioco della vita è il gioco del boomerang.

Pensieri, azioni e parole prima o poi tornano indietro, con una precisione stupefacente.

Florence Shinn

I pensieri influenzano il corpo

Sappiamo dai poligrafi, i test della macchina della verità, che il nostro corpo reagisce a ciò che pensiamo, cambiando temperatura, frequenza del battito cardiaco, respirazione, tensione muscolare, e quantità di sudorazione alle mani. Ipotizziamo che tu sia collegato ad una macchina della verità, e che ti venga chiesto: “Hai preso tu il denaro?”. Se ti l’avessi preso e mentissi, le mani potrebbero sudare, o diventare fredde, il cuore batterebbe più velocemente, la pressione sanguigna salirebbe, la respirazione sarebbe più veloce e i muscoli tesi. Queste reazioni fisiologiche non avvengono solo quando si sta mentendo, ma come reazione ad ogni pensiero. Ogni singola cellula del vostro corpo è influenzata da ogni vostro pensiero!

Dunque, è chiara l’importanza dell’imparare a pensare il più positivamente possibile. I pensieri negativi sono tossici e influenzano il corpo in modo negativo. Ti indeboliscono, ti fanno trasudare, creano tensione muscolare e generano addirittura un ambiente più acido all’interno del corpo. Aumentano la possibilità di ammalarsi di cancro ( le cellule cancerogene prosperano in un ambiente acido) e di altre malattie. Inoltre tendono a emettere delle vibrazioni negative che attraggono altre esperienze dello stesso tipo.

I pensieri positivi, al contrario, influenzeranno il tuo corpo in maniera positiva. Ti faranno sentire più rilassato, più equilibrato e pronto. Stimolando il rilascio di endorfine nel cervello, riducendo il dolore e aumentando il piacere. Oltre a questo, i pensieri positivi emanano energia positiva che attrae esperienze altrettanto positive.

Tu sei ciò che pensi tutto il giorno

Dr. Robert Schuler

Se fate ciò che avete sempre fatto, otterrete ciò che avete sempre ottenuto.

Anthony Robbins

Tratto da: La Chiave della Legge di Attrazione
di Jack Canfield e D.D.Watkins

Leggi qui un estratto
La Chiave della Legge di AttrazioneCon la diffusione dei libri sulla Legge dell’Attrazione stiamo imparando che partecipiamo  tutti alla creazione della nostra vita, e che tutti siamo responsabili delle condizioni del mondo in cui viviamo.

Iniziamo a capire che, se vogliamo cambiare le cose a livello esteriore, dobbiamo essere disposti a fare anche i necessari cambiamenti interiori.

Jack Canfield, autore di successo e Maestro di The Secret, ha creato una guida semplice per una migliore comprensione delle modalità con le quali la Legge dell’Attrazione opera nella nostra vita…

La Legge dell’Attrazione è qualcosa di semplice e di rivoluzionario insieme. Ci insegna a «evocare» ciò che vogliamo attraverso pensieri, atteggiamenti e azioni coerenti.

Attraverso un lavoro su di sé, che Canfield pianifica anche con esercizi e verifiche, sarai in condizione di vivere la vita che desideri, di raggiungere gli obiettivi a cui aspiri, di ottenere ciò che ricerchi.

Il «segreto», infatti, è nel cervello, nelle sue rappresentazioni e nella sua capacità di influenzare la realtà.

Jack Canfield ha la capacità di farti adottare un atteggiamento efficace e produttivo nei confronti dei diversi aspetti della tua vita.

Immagina un mondo in cui tutti ci assumiamo la piena responsabilità dei nostri pensieri, delle nostre azioni e dei risultati che essi producono, e in un mondo in cui tutti diventiamo persone più amabili, generosi, compassionevoli e riconoscenti.

Attraverso la Legge dell’Attrazione il risultato naturale di tutte queste cose è uno stato di sempre maggior gioia e abbondanza.

Diventando individui più felici e più grati, diventiamo anche la giusta controparte vibrazionale di tutto il bene che l’universo ha da offrire, e iniziamo a muovere l’energia dell’intero pianeta.
Questa è la chiave del vero successo.

La Legge dell’Attrazione è qualcosa di semplice e di rivoluzionario insieme. Non è Magia e non è un affidarsi a ciechi Fati. La Legge di Attrazione è una vera e propria Scienza, una Tecnologia Divina, parafrasando Gregg Braden, e ci insegna a «evocare» ciò che vogliamo attraverso pensieri, atteggiamenti e azioni coerenti.

La particolarità di questo Libro – La Chiave della Legge di Attrazione – è questa: attraverso un vero lavoro su di sé, che Jack Canfield pianifica anche e soprattutto con esercizi e verifiche, ciascuno è messo progressivamente in condizione di vivere la vita che ha sempre sognato di vivere, di raggiungere gli obiettivi a cui aspira, di ottenere ciò che ricerca. Il «segreto», come detto in precedenza, è nel nostro cervello, nelle sue rappresentazioni, nel modo in cui memorizza le informazioni e gli stimoli interni ed esterni e nella sua capacità di influenzare la realtà che quotidianamente viviamo.

Se non hai mai compreso cosa sia la Legge di Atttrazione, se ti sei avvicinato ora a questa Tecnologia Divina, o se vuoi approfondire le Tue conoscenze…e per chiunque voglia davvero sperimentare la Legge dell’Attrazione…beh, La Chiave della Legge di Attrazione,di Jack Canfield è assolutamente consigliato.

Florence Shinn

Io sono felice?

Io sono felice?

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Che cos‟è la felicità?

A volte siamo così indaffarati nelle cose della vita che ci manca il tempo per porci queste domande. Eppure la domanda sulla felicità e sul senso della vita è la più importante che possiamo farci.

Spesso quando si parla di felicità, si tende ad identificarla con l‟avere molto: il successo, la ricchezza, una bella casa, ecc. Tant’è vero che, dopo aver realizzato un desiderio, spesso ci si stanca e si desidera altro. Sembra quasi che ciascuno di noi abbia sempre qualcosa che ancora gli manca per essere davvero felice, come se la felicità dovesse essere declinata al futuro e mai al presente. Ma la felicità spesso arriva senza annunciarsi. A volte addirittura passa davanti ai nostri occhi senza che nemmeno ce ne accorgiamo.

Per essere felici, bisogna imparare a “vivere” pienamente la felicità quando c‟è.

La felicità non è inseguire i sogni e le aspettative di domani, ma al contrario cercare di compiacersi della quotidianità, non è nel futuro ma nel presente. La felicità sta nel saper cogliere la vita nei suoi aspetti più ricchi di senso, cercando di trovare i lati positivi di ogni esperien-za (anche se non è facile), ritrovando la gioia delle piccole cose. La felicità, non è avere tutto ciò che si desidera, ma accontentarsi di ciò che si ha. Spesso si inseguono i soldi, il benessere, la fama, il successo, il potere come se il loro raggiungimento potesse offrire una felicità definitiva.

Niente di più sbagliato, in quanto questo atteggiamento non fa che creare ansia: la corsa ci rende schiavi del sistema in cui viviamo e se uno è schiavo non è libero e quindi non è felice.

Spesso si dice che la felicità non si può toccare, ma allora che cos‟è veramente?

Credo che riassumere il concetto di felicità in una sola parola o in una sola frase sia davvero difficile, se non impossibile. La felicità è quella cosa che ci tira fuori dallo sconforto e dalla tristezza, che “troviamo” quando svuotiamo la nostra mente dai pensieri, quando riusciamo a vivere serenamente.

Io credo che ognuno abbia una propria idea della felicità. La felicità può essere il sorriso di un bambino, o l’acquisto di una villa con piscina, può essere un matrimonio, o la conquista dell’Everest. Nel terzo mondo, è felicità una ciotola di riso. Nei paesi ricchi, possedere un’ automobile di lusso.

Dovendo fare un elenco di ciò che nella mia vita mi dà felicità, metto al primo posto la famiglia. È sicuramente lì che fin dalla nascita ho trovato serenità, amore, conforto nelle situazioni difficili. In secon-do luogo, fra le persone importanti per la mia felicità metto sicuramente gli amici. Avere degli amici è bello quando le cose vanno bene perché insieme ci si diverte, ma, se ci si trova in un brutto momento, potersi confidare con una persona di fiducia diventa davvero indispensabile per trovare un po’ di tranquillità. Un’altra cosa a cui penso, purtroppo solo quando la perdo, è la salute. Basta qualche linea di febbre, un dolore ai denti per farmi pensare: “Come ero felice, quando stavo bene!!

In conclusione, posso dire che se ogni persona avesse un atteggiamento positivo nell’affrontare la vita riuscirebbe più facilmente a superare le difficoltà e ad assaporare con pienezza i momenti di felicità che ogni giornata è in grado di elargire.

Elisa 4^MB

Come imparare a essere felici nella vita di ogni giorno

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La felicità, dicono i poeti, è un attimo, un momento irripetibile. I soldi non portano la felicità, ma aiutano. Luoghi comuni che paiono convergere in un’unica direzione: la felicità, quella chimera sfuggente che tutti noi inseguiamo, sembra molto difficile da raggiungere e, in ogni modo, è troppo breve per essere assaporata. Roba vecchia, rispondono insegnanti e psicologi di ultima generazione: la felicità può durare tutta la vita, basta impararla e farla diventare materia di studio, fondata sui principi della psicologia positiva. Lontana dalle visioni New Age e dalle pillole fai-da-te, essa mira a scoprire le potenzialità nascoste in ognuno per svilupparle e metterle in relazione con il benessere e la qualità della nostra vita. Un approccio opposto a quello della psicologia tradizionale, che tende invece ad analizzare deficit e patologie.
Ma come si arriva alla felicità? Secondo Ben-Shahar bisogna lavorare su autostima, empatia, amicizia, amore, ottimismo, ma anche creatività, spiritualità, musica e senso dell’umorismo. Viviamo una vita troppo stressante, rimandando spesso la felicità a un futuro lontano per inseguire la carriera, la famiglia, o abbandonandoci alla bella vita senza trovare mai un appagamento duraturo. Il miglior consiglio? Semplificare. E ricordare che emozioni come frustrazione e paura sono naturali: siamo esseri umani. La felicità dipende da noi, non dal nostro conto in banca!
Uno strepitoso successo internazionale venduto in diciannove Paesi, ricco di tecniche di rilassamento, meditazione e piccoli esercizi. Un manuale che ci può aiutare a essere più felici nella vita di ogni giorno.

Una delle barriere più comuni alla felicità è la falsa attesa che qualcosa – un libro o un professore, una principessa o un cavaliere, un complimento, un premio, o una rivelazione – possa portarci eterna gioia. Tutte queste cose possono contribuire al nostro benessere, ma formano solo una piccola parte del mosaico di una vita felice. La favola della felicità – la convinzione che qualcosa ci farà essere felici per sempre – porta inevitabilmente alla delusione. Una vita felice raramente è dettata da qualche straordinario cambiamento; piuttosto prende forma esperienza dopo esperienza, momento dopo momento, perché la vita è il giorno per giorno, l’ordinario, i dettagli del mosaico. Viviamo una vita felice quando otteniamo piacere e significato, quando passiamo del tempo con le persone che amiamo, impariamo qualcosa di nuovo, o ancora, ci impegniamo in un progetto sul lavoro. Più i nostri giorni sono pieni di queste esperienze, più felici diventeremo. Questo è tutto quello che serve.

«Lontani dalla visione New Age o dalle pillole di felicità fai-da-te che riempiono gli scaffali delle librerie e le pagine dei settimanali femminili, i corsi di “well being” si fondano sulla psicologia positiva: una scienza relativamente recente ma solida e adeguatamente documentata.»
La Repubblica

«Harvard accorre a vedere il guru della felicità. È inevitabile imparare a superare i fallimenti, spiega. Imparare a sbagliare e sbagliare per imparare è uno dei suoi slogan.»
The London Times

Mille strade diverse conducono all’amore

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Ciascuno di noi ha un suo modo di agire e di manifestarsi, e dev’essergli assicurata la possibilità di servirsene liberamente. Mille strade diverse conducono all’amore. Purché ascolti se stesso, ognuno troverà la propria. Non permettete a chicchessia di imporvi perentoriamente la sua.

In un libro stupendo dell’antropologo Carlos Castaneda, Teachings according to Don Juan (trad. it. Viaggio a Ixtlan. Le lezioni di Don Juan, Astrolabio, Roma), interamente dedicato agli Indiani Yaqui che l’autore ha fatto oggetto di studio approfondito, c’è un personaggio di nome Don Juan il quale afferma: «Ogni strada non è che una fra un milione di strade. Pertanto dovete sempre tener presente che una strada è soltanto una strada.

Se in questo momento sentite di non doverla percorrere, non siete obbligati a farlo in nessun caso. Una strada è solamente una strada. Il fatto che il vostro cuore vi esorti ad abbandonarla non è un affronto a voi stessi o agli altri. Ma la vostra decisione di proseguire lungo quella strada o di abbandonarla non deve avere attinenza alcuna con la paura o con l’ambizione. Attenti: ogni strada dev’essere osservata da vicino e deliberatamente. Provatela una volta, due, tre, quanto lo ritenete necessario.
Poi ponetevi una domanda, ma solo a voi stessi; e la domanda è la seguente: Questa strada ha un cuore? Tutte le strade sono uguali. Non conducono in nessun luogo. Sono strade che attraversano il bosco, s’inoltrano nel bosco, passano sotto il bosco. Tutto sta ad accertare se quella strada ha un cuore. È il solo dato che conti. Se non ha cuore, è
una strada sbagliata». Se la vostra strada è l’amore, la meta non ha importanza; il cammino che seguirete sarà fatto d’amore.

Potete essere «veri» solo quando non vi scostate dalla vostra strada. La cosa più difficile del mondo è il voler essere ciò che non siamo. Allontanandovi da voi, dovete al tempo stesso avvicinarvi sempre più a ciò che siete. Scoprirete che è un modo molto facile di essere. La cosa più facile al mondo è essere ciò che siete, essere voi stessi. La cosa più difficile è essere ciò che gli altri vogliono che voi siate. Non permettete loro di situarvi in questa posizione. Trovate il vostro «essere», siate chi siete, siate come siete. Dopo di che potrete vivere in tutta semplicità. Avrete l’energia necessaria per «respingere i fantasmi», come dice Alpert. Non avrete più fantasmi da scacciare. Non dovrete più recitare un ruolo che non sia di vostra competenza. Ve ne libererete una volta per tutte e potrete dire a voi stessi: «Ecco, quest’uomo, questa donna sono io. Prendetemi per quel che sono, con le mie debolezze, con la mia stupidità, con tutto il resto. E se non potete, lasciatemi essere me stesso».

[..] «..Non esistono formule, non esistono manuali che teorizzino e spieghino una volta per tutte come si fa a diventare. Io so una sola cosa: esisto, sono, divento, creo la mia vita e nessuno è in grado di sostituirmi, creandola in mia vece. Devo far fronte alle mie manchevolezze, alle mie trasgressioni, ai miei errori, e assumerne la responsabilità.
Nessuno quanto me può soffrire del mio non-essere, ma domani è un altro giorno, devo decidere di alzarmi dal letto e continuare a vivere. E se fallisco nel mio intento, non ho il conforto di prendermela con il prossimo, con la vita o con Dio.»

Fonte: Amore di Leo Buscaglia

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Vivere amando se stessi e gli altri è la grande sfida della nostra esistenza. L’avventura più esaltante e creativa. Un sentimento senza età che, per il famoso pedagogista americano, ci fa diventare una forza suprema, responsabile, senza più limiti dei pregiudizi. Attraverso il reciproco amore si può arrivare a completare l’infinito.

Un dono

dono-presente

Mollare, non mollare…  Ti preoccupi troppo per ciò che era e ciò che sarà.

C’è un detto: ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi… è un dono. Per questo si chiama presente.

Emozioni in coppia

Tristezza, rabbia e paura: sono tutte emozioni che derivano da qualche forma di attaccamento a qualcosa o a qualcuno. Tuttavia molti di noi imparano a credere che anche l’amore e la felicità siano emozioni.
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Tale convinzione oscura sia il nostro bisogno che l’abilità di essere più consapevoli delle nostre emozioni e di come le creiamo. Essa deriva dalla perdita di significato delle parole ‘amore’ e ‘felicità’. Usiamo queste due parole in maniera troppo generica al punto che esse sono diventate due tra le parole più fraintese ed eccessivamente usate nel nostro linguaggio quotidiano.
Amore è per lo più confuso con desiderio (ti amo in realtà significa: ti voglio), con l’attaccamento (amo la mia squadra di calcio), con la dipendenza e con l’identificazione (amo il mio paese). Quando parliamo di amore in questo senso non parliamo di amore quanto del suo opposto.

Facciamo lo stesso con la parola felicità. La usiamo e ne abusiamo in molti modi. La confondiamo con un possesso (è appena arrivato il mio tappeto nuovo, sono così felice!), con il consumo (ho appena mangiato il mio cibo preferito, sono così felice!), con qualche esperienza stimolante (ho appena visto il film più recente, sono così felice!) e con il sollievo (non ho più mal di denti, sono così felice!).

In tutti gli esempi citati stiamo in realtà dicendo che crediamo che l’amore e la felicità nella vita vengano dal di fuori di noi e che siano dipendenti dagli altri, dalle circostanze o da qualche stimolo fisico. Tuttavia, tutti sappiamo profondamente che vero amore e felicità sono incondizionati, non dipendenti da qualcosa o da qualcuno, e che si muovono dall’interno verso l’esterno e non dall’esterno verso l’interno.

Amore vero e felicità possono essere considerati stati d’essere fondamentali a cui possiamo accedere a piacimento una volta che abbiamo imparato a rivolgere la nostra attenzione alla nostra interiorità e a vivere dal dentro al fuori e non dal fuori al dentro. Essi possono anche essere considerati il nostro puro potenziale in tutte le situazioni. Quando agiamo con amore vero facciamo qualcosa per gli altri che porta loro beneficio a livello spirituale e quando ciò accade sperimentiamo le vera felicità, che è più simile a una profonda sensazione di appagamento interiore.

Questo modo di vivere affonda le sue radici nella pace. Se non siamo in pace con noi stessi non possiamo dare amore. La pace è, l’amore fa e la felicità (appagamento) ripaga. Solo allora la nostra autostima e il senso del nostro valore diventano solide rocce, perché ci rendiamo conto che questi nuclei di qualità interiori non possono esserci portati via e che essi sono la base del nostro valore in quanto persone e dei nostri valori di vita. Quando impariamo ad accedere e a generare questi stati fondamentali del nostro essere, essi ci danno la forza di smuovere il nostro carattere in positivo, da quello basato sulla competizione, sul possesso e sulla sopravvivenza a uno basato sulla co-operazione, la condivisione e il servizio. In breve, dal prendere al dare.

Quando scopriamo interiormente ciò che eravamo convinti si potesse trovare solo esternamente, scopriamo libertà e serenità profonde. Il metodo per sostenere questa consapevolezza e connessione è la pratica regolare della meditazione. Il campo di azione è la relazione con gli altri.

Quando la felicità di una madre non dipende dall’obbedienza del figlio, allora è capace di ‘essere amore’ per quel figlio, anche quando imporrà delle regole. Quando la felicità di un manager non dipende dall’essere in tempo per le scadenze, né dalla performance dei membri del suo gruppo, allora saprà essere più attento e più incoraggiante verso i suoi collaboratori, il che è alla base di una leadership efficace. Quando gli innamorati si incontrano, smettono di dirsi “ti amo”, e invece si dicono “io sono amore per te”.

Domanda: Da dove pensi derivi gran parte della felicità nella tua vita?

Riflessione: La felicità è una decisione e non una dipendenza

Azione: Che cosa puoi fare domani nella tua relazione con una persona in particolare per passare dal desiderare e sopravvivere al sostenere e servire?

Brahma Kumaris World Spiritual University da http://www.lifegate.it/


Roy Martina

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Cosa significa amarsi all’interno di una relazione e cosa significa dare e prendere? Qual è la differenza tra accettare il vostro partner e tollerare le cose che non vi piacciono? Perché la tolleranza porta alla frustrazione e cosa si nasconde sotto il mantello dell’amore e dell’armonia?

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Napoleon Hill

3182887_blog1Ieri è passato per sempre!

Domani non arriverà mai, ma l’oggi è il domani è il domani di ieri a portata di mano.

Che progetti avete per l’oggi?

Napoleon Hil